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lunedì 29 aprile 2019

Rendiconto 2018

Si tratta dell'ultimo atto di questo consiglio comunale.
In qualche modo completa i dati della relazione di fine mandato che, per il 2018, conteneva ancora dati di previsione.

Un rendiconto che contiene i dati di chiusura 2018 ma , di fatto, anche il punto di partenza, l'eredità lasciata alla prossima giunta e al prossimo consiglio comunale.

I questi anni ho seguito con molta attenzione, e qualche volta preoccupazione. l'evoluzione della situazione economica-finanziaria del nostro comune.

Il rendiconto 2018 contiene segnali molto positivi

Il dato immediatamente evidente è che abbiamo chiuso il 2018 con una significativa disponibilità di cassa (2751 k€)

Ma il dato importante è che questo risultato non è stato raggiunto grazie a qualche favorevole circostanza contingente, ma è l'indicatore significativo del miglioramento della riscossione dei crediti, che ha consentito, nel corso di tutto il 2018, una significativa riduzione del ricorso all'anticipazione di cassa.

Oltre al recupero dei crediti pregressi si è iniziata una significativa lotta all'evasione.

Rimane ancora molto da fare. Il volume dei residui attivi rimane sempre elevato, ma bisogna dire che la qualità, l'effettiva possibilità di riscossione di questi crediti è notevolmente migliorata.

La prossima sfida sarà quella di fare in modo che questi crediti si possano trasformare in disponibilità monetaria che consenta all'ente di proseguire nel piano di investimenti necessario a migliorare Trezzano.

giovedì 25 aprile 2019

Ultimo Consiglio Comunale


Lunedì 29 Aprile , ultimo consiglio comunale della consiliatura. Al'ordine del giorno l'approvazione del Rendiconto 2018





venerdì 8 giugno 2018

Approvato il Rendiconto 2017

Dopo una lunga gestazione il Rendiconto 2017 è approdato ieri sera in consiglio comunale ed è stato approvato in meno di 2 ore.

La seduta integrale è visibile in streaming cliccando qui
Il mio intervento al minuto 40'36'
La replica al minuto 1h38'40"
La dichiarazione di voto al minuto 1h56'14"


Ecco la traccia che ho utilizzato per il mio intervento:


Nel mio intervento vorrei fare qualche considerazione sia sugli aspetti economico-finanziari che emergono dal rendiconto sia sul raggiungimento degli obiettivi che erano stati definiti in fase di preventivo.

I numeri, chiaramente, sono gli stessi che ci ha illustrato l'assessore Spendio. Ma ancora una volta si dimostra che non è vero che i numeri sono neutrali.... dipende un po' come li si legge.

Dal punto di vista contabile non possiamo che partire dal risultato di amministrazione che certifica un avanzo di amministrazione di
5.549.327,92 €

Un risultato decisamente positivo che, tra l'altro, migliora nettamente l'avanzo del 2016.
Ma allora perché sentiamo spesso dire che “non ci sono soldi”, perché non si riesce a fare una decorosa manutenzione delle strade?
Tecnicamente potremmo dire che non è possibile utilizzare queste somme perché le regole contabili ci obbligano ad accantonare o vincolare a specifici impieghi una parte molto importante dell'avanzo e quindi non è possibile utilizzarla. O come ci ha detto l'assessore Spendio che un principio di cautela ci ha portato a costituire un Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità maggiore del minimo obbligatorio.

In realtà, guardando il prospetto del risultato di amministrazione ci accorgiamo che, anche se non esistessero questi vincoli, questi soldi non potremmo spenderli... semplicemente perché questi soldi non ci sono. Il fondo di cassa al 31 dicembre 2017 era zero, anzi dovremmo dire sotto zero.
In pratica è successo quello avevamo previsto, durante il 2017 è stata utilizzata tutta la liquidità disponibile e quello che è rimasto sono crediti da riscuotere.

Il rendiconto ci dice che Il comune di Trezzano ha chiuso il 2017 con zero soldi in cassa (anzi con un anticipo da parte della tesoreria di 358.000 euro) ma con crediti da riscuotere per più di 15 milioni di euro.

Il problema è che sappiamo già una parte importante di questi crediti non sarà mai incassata.
In parte (1.318.000 €) è già stata stralciata dal conto del bilancio ed iscritti nel conto del patrimoni. In attesa di essere incassati o, più realisticamente, come dice la stessa relazione al rendiconto, “ove verranno conservati sino al compimento dei termini di prescrizione”.
In parte (13.027.000) fanno parte dei residui attivi per i quali si cercherà di procedere alla riscossione.

Purtroppo sappiamo che tra i residui attivi, cioè crediti di competenza di anni precedenza, alcuni saranno sicuramente incassati come è successo per i trasferimento dell'IMU dallo stato che ha avuto un ritardo proprio a cavallo di fine anno, o per tante altre poste, per altri sarà molto difficile.
Tanto per fare un esempio il 2017 è iniziato con poco meno di 11 milioni di residui attivi e di questi nell'arco del 2017 ne sono stati incassati meno di 4.
Alla difficoltà di incasso dei residui, che a vole risalgono a molti anni prima, si aggiunge la difficoltà di riscossione delle entrate di competenza. Nel 2017 sono state accertate entrate per 34.091.000 ma si sono incassati solo 25.963.000 euro.

Risultato: mettendo insieme gestione residui e competenza gli Incassi Totali sono stati 29.922.000,  molto lontano dalla previsione di 37.069.000.
Anche escludendo prestiti, anticipazioni e conto terzi, la differenza rimane altissima (Previsioni-Riscossioni = 4.397.567,66 €).

Ma soprattutto la cosa importante è che gli incassi totali del 2017 ( 29.922.000 €)  sono molto meno dei pagamenti effettuati nello stesso periodo 31.927.000.
E qui chiaramente ritorniamo alla differena di cassa da cui siamo partiti.

Come possibile?
In realtà ne abbiamo già parlato tante volte... il problema è che, a parte i trasferimenti statali, per tutte le principali voci di entrata il comune incassa molto meno di quanto previsto, ma anche meno di quanto accertato:
solo il 30% delle sanzioni al codice della strada, l'80% della tassa rifiuti,ma difficoltà ci sono anche per i canoni di locazione, le spese condominiali, il contributo mensa ...
Queste mancate riscossioni portano al deficit di cassa.
Non si tratta di un problema nuovo, anzi … i residui si sommano a quelli degli anni precedenti... fino ad arrivare ai 13 milioni di quest'anno.
Nonostante ogni anno si proceda al riaccertamento dei residui con la cancellazione dei residui considerati insussistenti o difficilmente esigibili.
In questa situazione è quasi un miracolo che alla fine si riescano a trovare le risorse per affrontare qualche spesa di investimento. Con difficoltà , contorcimenti, raschiando il barile, spostando all'anno successivo si riesce a trovare qualche centinaio di migliaia di euro per intervenire sulle strade più malconce. Ma non si riesce certamente però a trovare le risorse per gli investimenti di viabilità che servirebbero.

Ma quali erano gli obiettivi del bilancio preventivo 2017?
(Perchè fatemelo dire, qualche volta sembra che l'unico interesse per il bilancio di previsione sia il suo aspetto autorizzatorio, mi sembra che si sottovaluti lasua utilità come strumento di previsione e di gestione)

Sul fronte delle Entrate
Non c'è dubbio che gli obiettivi più importanti fossero:
  • il miglioramento della percentuale di riscossioni (sia di competenza sia in conto residui)
  • la lotta all'evasione
  • l'accensione di prestiti per il finanziamento di investimenti.

Le riscossioni non solo sono state inferiori ai pagamenti: al netto dell'anticipazione di tesoreria i pagamenti hanno superato le riscossioni di 2.364.000 € , come abbiamo visto, ma sono state anche nettamente inferiori al 2016 (- 2.454.575 €).
Questo ha comportato l'azzeramento del fondo di cassa iniziale e, addirittura, la chiusura in anticipazione di cassa.
Per quanto riguarda le poste di competenza la percentuale di riscossione è sostanzialmente rimasta quella degli anni precedenti

Per il recupero dei crediti più vecchi, affidatti alla società SORIT per la riscossione coattiva a Maggio 2017 i riultti sono sicurmwente deludenti
- Carico dell'esercizio (al netto discarichi): Euro 2.810.324,61
- Somme riscosse nell'esercizio: Euro 91.257,92
- Somme residue da riscuotere: Euro 2.719.066,69

C'è poi l'evasione fiscale, perchè oltre al recupero dei crediti delle somme accertate, abbiamo un problema di evasione che, solo per l'IMU era stata stimata in più di un milione di euro all'anno.

In termini di accertamenti si comincia a vedere qualche segnale ( 1.774.096 euro, contro la previsione di 960.000 euro) ma il risultato in termini di riscossioni è ancora sconfortante ( 180.000 euro solamente). Sappiamo che ci sono cause in corso, dovremo aspettare, ma dovendo valutare il 2017 i risultati sono scarsissimi.

Per quanto riguarda l'accensione di prestiti il bilancio preventivo prevedeva 750.000 € di nuovi mutui, progressivamente aggiornati fino all'ultima previsione di 147.000 e all'effettivo accertamento di 0 (zero).

Però una nota sulla relazione ci informa che:
Nel corso del 2017 sono state definite le modalità di accensione di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per € 446.903,22 finalizzato alla manutenzione straordinaria strade, per ottenere così la riqualificazione di alcune vie cittadine centrali e ad intenso traffico quali via Mazzini e via Gramsci; tale obiettivo è arricchito dalla previsione progettuale relativa alla realizzazione del percorso ciclabile, in parte esistente, per il collegamento tra la via Cavour ed il Parco del Centenario e l'Alzaia del Naviglio Grande. Per la tempistica legata alla concessione del mutuo ed agli adempimenti amministrativi per l'affidamento dei lavori, l'esecuzione degli stessi è prevista per maggio 2018.
E' stato inoltre assunto il mutuo per l'importo di € 65.636,77 esigibili nel 2018 con Finlombarda per la rimozione dell'amianto negli edifici scolastici al fine di garantire alla popolazione scolastica e al personale operante ambienti sicuri dal punto di vista ambientale.

Insomma, speriamo nel 2018, nel frattempo la mancanza di mutui ha avuto un impatto

Sul fronte delle spese
non c'è dubbio che la parte più qualificante sono le spese di investimento, destinate a incrementare il valore del patrimonio comunale.

Guardando al totale delle cifre (e non ai singoli movimenti sottostanti, non sempre facili da ricostruire), possiamo dire che erano previsti interventi per 1.927.217 €,

sono stati impegnati 798.029 € e ne sono stati effettuati pagamenti per 463.934 €.
Pagamenti come ci ricorda la Relazione al rendiconto:”visti come un indicatore sull'avvenuto completamento dell’intervento previsto” Quindi possiamo considerare completati investimenti per 463.934 €.

La differenza tra Impegni e Pagamenti è di 334 mila euro e la ritroveremo tra i residui passivi, da pagare nel 2018.
La differenza tra le previsioni e gli impegni (1.191.188 €) viene in parte (817.722 €) accantonata nel Fondo Pluriennale Vincolato (dove ritroviamo l'allargamento del cimitero nuovo, che ancor una volta viene spostato a tempi migliorie in parte (374 mila €) costituisce economia di spesa.

Quindi se devo valutare gli interventi previsti, impegnati e conclusi nel 2017) abbiamo un valore complessivo di 464.000 €

Tanto, quasi un miracolo, se consideriamo la situazione che abbiamo descritto, pochissimo rispetto al bilancio preventivo. Nulla rispetto a quanto servirebbe investire sul territorio di Trezzano e soprattutto a quanto il Comune dovrebbe incassare da debitori ed evasori.

mercoledì 16 maggio 2018

Rendiconto 2017: un giudizio complessivo

Attraverso il Rendiconto della Gestione e la relazione che lo accompagna, la Giunta Comunale relaziona sulla situazione economica finanziaria e sullo stato di realizzazione dei programmi e degli investimenti previsti dal Bilancio di previsione. Spesso lo si chiama Bilancio Consuntivo o semplicemente Consuntivo.
Personalmente mi piace molto il termine Rendiconto perché dà l'idea di quello che dovrebbe essere: il momento in cui l'organo esecutivo, terminata la fase di previsione modificata nei numerosi aggiornamenti che si susseguono nell'anno, rende conto della reale situazione economico-finanziaria e dei risultati ottenuti.
Certo, stiamo parlando della situazione reale al 31 dicembre, ed è un peccato che si possa fare solo a fine maggio, ma si tratta di un passaggio fondamentale, che tra l'altro sarà il motivo della prima inevitabile variazione al bilancio preventivo 2018, approvato a febbraio sulla base dell'ultima previsione di chiusura 2017 e che dovrà essere corretta con i dati definitivi.

Sostanzialmente possiamo dividere la valutazione del rendiconto in una parte dedicata ai risultati economico-finanziari e una dedicata allo stato di realizzazione dei programmi/obiettivi.


Nei precedenti post ho già approfondito alcuni aspetti finanziari: Risultato di Amministrazione, Risultato di Cassa, Gestione dei Residui.

Sinteticamente non posso che sottolineare che il Rendiconto 2017  conferma un trend che caratterizza i risultati del Comune di Trezzano sul naviglio da parecchi anni:
  • Una chiusura molto positiva in termini di risultato di amministrazione ma condizionata da un crescente aumento del crediti che presentano difficoltà notevoli di incasso
  • Una cronica difficoltà di riscossione
  • Un livello molto basso di spese di investimento realizzate rispetto a quelle preventivate

Questo ha un importante effetto sui flussi di cassa che sono stati decisamente negativi nel 2017, riducendo enormemente la liquidità disponibile e condizionando la possibilità di interventi.


In preparazione del rendiconto è stato fatto un lavoro molto accurato di riaccertamento dei residui, che ha comportato lo stralcio di una quota molto importante di vecchi crediti ormai considerati di difficile esigibilità (1.318.289 €) o insussistenti(1.622.413 €).
Si tratta di un operazione che sicuramente rende il bilancio finanziario più realistico, ma non risolve il problema dell'incasso di questi crediti sofferenti.

In questo scenario finanziario complicato, quali obiettivi sono stati raggiunti?

Questi i risultati sul fronte delle entrate:

Non c'è dubbio che  gli obiettivi più importanti fossero il miglioramento della percentuale di riscossioni (sia di competenza sia in conto residui), la lotta all'evasione e l'accensione di prestiti per il finanziamento di investimenti.

Le riscossioni non solo sono state inferiori al 2016 (- 2.454.575 €), ma sono state anche nettamente inferiori ai pagamenti: al netto dell'anticipazione di tesoreria i pagamenti hanno superato le riscossioni di 2.364.000 €. Questo ha comportato l'azzeramento del fondo di cassa iniziale e, addirittura, la chiusura in anticipazione di cassa.

Sulla lotta all'evasione fiscale finalmente si comincia a vedere qualche segnale in termini di accertamenti ( 1.774.096 euro, contro la previsione di 960.000 euro) ma il risultato in termini di riscossioni è ancora sconfortante ( 180.000 euro solamente).

Per quanto riguarda l'accensione di prestiti il bilancio preventivo prevedeva 750.000 € di nuovi mutui, progressivamente aggiornati fino all'ultima previsione di 147.000 e all'effettivo accertamento di 0 (zero).
Però una nota sulla relazione ci informa che:
Nel corso del 2017 sono state definite le modalità di accensione di mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti per € 446.903,22 finalizzato alla manutenzione straordinaria strade, per ottenere così la riqualificazione di alcune vie cittadine centrali e ad intenso traffico quali via Mazzini e via Gramsci; tale obiettivo è arricchito dalla previsione progettuale relativa alla realizzazione del percorso ciclabile, in parte esistente, per il collegamento tra la via Cavour ed il Parco del Centenario e l'Alzaia del Naviglio Grande. Per la tempistica legata alla concessione del mutuo ed agli adempimenti amministrativi per l'affidamento dei lavori, l'esecuzione degli stessi è prevista per maggio 2018.
E' stato inoltre assunto il mutuo per l'importo di € 65.636,77 esigibili nel 2018 con Finlombarda per la rimozione dell'amianto negli edifici scolastici al fine di garantire alla popolazione scolastica e al personale operante ambienti
sicuri dal punto di vista ambientale.

Insomma, speriamo nel 2018.

Sul fronte delle spese non c'è dubbio che la parte più qualificante sono le spese di investimento, destinate a incrementare il valore del patrimonio comunale.











Da questo punto di vista possiamo rilevare che, rispetto alle previsioni di spesa in conto capitale per 1.927.217 €, gli impegni sono stati solo 798.029 € e i pagamenti 463.934 €.

Come ci ricorda la Relazione al rendiconto: “L'osservazione si sposta, infine, sul grado di ultimazione dei pagamenti, visti come un indicatore sull'avvenuto completamento dell’intervento previsto”. 
Quindi possiamo considerare completati investimenti per 463.934 €.


Ma cosa ci dicono le altre cifre?
Guardando al totale delle cifre (e non ai singoli movimenti sottostanti, non sempre facili da ricostruire), possiamo dire che sono stati previsti interventi per 1.927.217 €, sono stati impegnati 798.029 € e ne sono stati pagati 
463.934 €.

La differenza tra Impegni e Pagamenti è di 334 mila euro e la ritroveremo tra i residui passivi, da pagare nel 2018.
La differenza tra le previsioni e gli impegni (1.191.188 €) viene in parte (817.722 €) accantonata nel Fondo Pluriennale Vincolato, per finanziare spese nel 2018 e in parte (374 mila €) costituisce economia di spesa.

La Relazione al Rendiconto dedica poi parecchie pagine ad analizzare lo stato di realizzazione delle varie Missioni e dei singoli programmi. 
Per il momento riporto solo una tabella con il dettaglio per Missione. Approfondiremo in un prossimo post.

Intanto speriamo di avere qualche chiarimento in occasione della Commissione Bilancio di domani sera e di ricevere al più presto il parere del Collegio dei Revisori, documento molto importante per la  valutazione del rendiconto.







martedì 15 maggio 2018

Residui attivi (e passivi)

Cosa sono i residui attivi?
Sfruttiamo la spiegazione che troviamo nella "Relazione al Rendiconto":

"Le previsioni di entrata tendono a tradursi in altrettanti accertamenti che, se non incassati nello stesso esercizio,si trasformano a rendiconto in nuovi residui attivi, e quindi in posizioni creditorie verso terzi."

Quindi: le previsioni sono quelle contenute nel Bilancio preventivo, gli accertamenti sono le "richieste" emesse dagli uffici competenti (bollettini TARI, multe, etc.) e le riscossioni sono i soldi che entrano in cassa. 
Quindi, ad esempio, si possono prevedere 850mila euro di contravvenzioni, elevarne 750mila e incassarne 220mila.
La differenza tra accertato e riscosso andrà a costituire i residui attivi che dovranno essere incassati l'anno successivo.

Ecco i residui attivi formati nel 2017

Che dire? ... poco male, abbiamo chiuso il 2017, in anticipazione di cassa per 360,000 , ma adesso incassiamo gli 8 milioni di residui (competenza 2017) e risolviamo tutto.

In realtà non c'è certezza che i residui attivi saranno effettivamente incassati. Ogni anno si fa un riaccertamento dei residui per valutare se sono effettivamente esigibili.

Ad esempio il 2017 è iniziato con quasi 11 milioni di residui attivi (di competenza 2016 e precedenti). Il riaccertamento fatto a inizio 2018 ha certificato che di questi 11 milioni circa 4  sono stati riscossi e quasi 5 rimangono a residui (in attesa di riscossione), come si può vedere dalla tabella 
















I due milioni che mancano all'appello sono stati stralciati,  perché si è verificato che erano stati imputati erroneamente o sono ritenuti inesigibili. (Contemporaneamente alla cancellazione dei residui attivi si ha anche un ridimensionamento del Fondo Crediti Dubbia Esigibilità corrispondente alle poste stralciate).

Per capire dove vanno a finire i residui attivi stralciati dovremmo aprire un capitolo a parte, accontentiamoci della nota contenuta nella Relazione:

L'operazione di riaccertamento ordinario dei residui è stata condotta al fine di radiare prudenzialmente tutte quelle poste contabili che, alla luce del tempo intercorso rispetto alla scadenza originaria, oggi paiono in sofferenza; è il caso di taluni ruoli emessi per la riscossione della TARSU e delle sanzioni al C.d.S. stralciati dal conto del bilancio ed iscritti nel conto del patrimonio ove verranno conservati sino al compimento dei termini di prescrizione.

Non è molto
E in effetti sul riaccertamento dei residui che ha portato alla cancellazione dal conto del bilancio di oltre due milioni di crediti sarebbe stato utile qualche approfondimento in più.

È vero che il riaccertamento dei residui è argomento di una specifica delibera di Giunte Comunale, ma visto l'impatto che ha avuto sul risultato del 2017 (che deve essere discusso e approvato in Consiglio Comunale), sarebbe stato utile un maggior dettaglio.

Per i residui passivi il discorso è analogo e contrario. Ogni cancellazione di un residuo passivo corrisponde alla cancellazione di un debito del Comune.
Ecco le due tabelle relative ai residui passivi:



















I numeri relativi ai residui (attivi e passivi) li ritroviamo nel Risultato di Amministrazione

lunedì 14 maggio 2018

Rendiconto 2017: Risultato di Cassa

Dopo aver sinteticamente valutato il risultato di amministrazione, proseguiamo l'analisi del Rendiconto di Gestione 2017.
Gran parte dei dati provengono dalla Relazione sulla Gestione che accompagna il Rendiconto. Si tratta di una relazione abbastanza corposa che offre tantissime informazioni, anche se qualche volta si potrebbe migliorare la comprensione e aiutare la“quadratura delle cifre” aggiungendo qualche nota d commento e qualche tabella comparativa.
Il dato che più colpisce valutando il risultato di amministrazione è che nel corso del 2017 il fondo di cassa è passato da più di 2 milioni di euro a zero.
I dati presentati nella sezione Risultato di Cassa offrono lo spunto ad alcune considerazioni.


La prima osservazione è relativa alla (enorme) differenza tra la previsione dei movimenti di cassa in entrata (37.069.554,58 €) e le reali riscossioni (29.921.693,31 €). Anche escludendo prestiti, anticipazioni e conto terzi, la differenza rimane altissima (Previsioni-Riscossioni = 4.397.567,66 €)


Considerando che la previsione di cassa è quella fornita a Febbraio 2018 con il bilancio di previsione 2018 e considerando le frequenti raccomandazioni da parte del collegio dei revisori a porre molta attenzione nella programmazione di cassa, la differenza è altissima.

Altro dato significativo è la comparazione tra le riscossioni e i pagamenti.


La differenza è esattamente il valore del fondo di cassa disponibile a inizio anno (-2006.301,81), cioè abbiamo abbiamo speso tutta la liquidità disponibile. Non solo. I più attenti avranno notato che il saldo dell'anticipazione di cassa è negativo di 357.931,44 €. Cioè abbiamo chiuso l'anno ( e aperto il 2018) con un debito verso il tesoriere (la banca).

L'anticipazione di cassa è uno strumento fondamentale per un comune, che deve tenere conto del fatto che le entrate monetarie più importanti (tasse) sono concentrate in periodi limitati, ma chiudere la gestione in anticipazione di tesoreria è comunque un segnale che deve far riflettere sulla gestione complessiva delle riscossioni e dei pagamenti.
Perché nel 2017 abbiamo speso più di quanto abbiamo incassato?

Abbiamo pagato meglio fornitori e creditori?
I tempi di pagamento sono migliorati, ma rimaniamo comunque oltre i termini previsti dalla legge.

Abbiamo avuto uscite importanti legate ad investimenti?
No, anzi le spese di investimento sono state molto inferiori al preventivo e ai successivi assestamenti.

Il problema è che molte delle entrate previste a bilancio non si sono trasformate (come previsto e auspicabile) in incassi, ma sono andate ad aumentare l'ammontare dei residui attivi.

Ecco, tratto dai verbali di consiglio comunale, il commento che ho fatto a Febbraio, sulla base di  dati preliminari, in occasione della discussione sul preventivo 2018:
"...cosa è successo nel 2017? Dai numeri che vediamo oggi possiamo dire che  2.000.000 di euro di cassa si sono trasformati in 2.000.000 di crediti difficilmente esigibili.
Quindi il risultato di amministrazione è sempre buono, ma quando vado a vedere il contenuto, io ho trasformato liquidità, possibilità di spesa immediata, in crediti che noi stessi diciamo saranno difficilmente esigibili..."

Ne parliamo meglio nel prossimo post.

sabato 12 maggio 2018

Trezzano: Risultato di Amministrazione 2017

L'analisi del Rendiconto di Gestione 2017 è un momento importante per valutare i risultati finanziari dell'Ente (a cui dedicherò questo post) e lo stato di attuazione dei programmi previsti in fase di preventivo (a cui dedicherò un prossimo post).

5.549.327,92 €
(cinquemilionicinquecentoquarantanovemiltrecentoventisette/92 Euro)

E' il Risultato di Amministrazione certificato dal “Rendiconto della Gestione 2017” del comune di Trezzano sul Naviglio.
Un risultato decisamente positivo che, tra l'altro, migliora nettamente l'avanzo del 2016.

Ma allora perché sentiamo spesso dire che “non ci sono soldi”, perché non si riesce a fare una decorosa manutenzione delle strade?


Com'è possibile che, affrontate tutte le spese, previste e impreviste, ordinarie e straordinarie, ripetitive e non ripetitive, ci sia un avanzo così importante? E perché non viene utilizzato per interventi e opere che sembrano assolutamente necessari? Altro che tappare le buche, con 5 milioni si rifanno l'80% delle strade!

Un ente pubblico non dovrebbe accumulare avanzi ma impiegare le risorse disponibili per fornire servizi e realizzare opere utili per i cittadini. Perché questa inefficienza?

Per capire di più partiamo dal prospetto del risultato di amministrazione:















Da questo prospetto possiamo vedere che la gestione viene suddivisa in "Gestione di Competenza" (le entrate e uscite di competenza il 2017) e la "Gestione dei Residui"cioè crediti e debiti che derivano da anni precedenti.
Per entrambe le gestioni si fa la distinzione tra ciò che è stato incassato o pagato nel 2017 e ciò che rimane nei residui (e si prevede di incassare o pagare prossimamente)

C'e poi il Fondo Pluriennale Vincolato, spese da fare in futuro per le quali esiste già un impegno e quindi si sottraggono dal risultato di amministrazione.

Prima osservazione: il 2017 è iniziato con un fondo di cassa di 2 milioni di euro ed è finito con una cassa zero. Cioè non c'è liquidità disponibile.
Quindi l'intero avanzo di amministrazione è costituito solo dalla differenza dei crediti che ci aspettiamo di incassare e dei debiti che dovremo pagare.

Ma quale parte 
di questi 5,5 milioni possiamo impegnarci a spendere?

La ripartizione dell'avanzo di amministrazione la troviamo nel prospetto successivo:












Il problema è che una parte importante dell'avanzo è costituito da crediti non facilmente incassabili, tanto che noi stessi li definiamo di dubbia esigibilità, e per questo motivo la legge ci impone di creare un fondo per tenere bloccare queste risorse, almeno fino a quando non si potrà realizzare l'incasso (o cancellarle).

Ci sono poi altri accantonamenti e somme vincolate a specifici impieghi.

Alla fine, su 5,5 milioni di avanzo, la parte disponibile è di 80.000 euro. Quando ci saranno i soldi in cassa.

lunedì 30 aprile 2018

E il rendiconto 2017?


Anche il 30 aprile è passato e del Rendiconto della Gestione 2017 del Comune di Trezzano sul Naviglio nessuna traccia. Anche l'anno scorso è stato approvato dal consiglio comunale solo il 10 maggio, ma a fine aprile erano disponibili le delibere di giunta con tutti i prospetti.
I consiglieri dovrebbero avere a disposizione la documentazione almeno 20 giorni prima del consiglio comunale. Questo vuol dire che per l'approvazione dovremo aspettare la fine di maggio.
Sicuramente la nuova contabilità (peraltro già introdotta l'anno scorso) ha creato qualche complicazione a parecchi comuni, ma la cosa che preoccupa è che non è nemmeno disponibile il riaccertamento dei residui. Si tratta di un atto di giunta che deve essere approvato prima del rendiconto e che serve a certificare quali crediti e debiti iscritti a bilancio a fine 2017 devono essere conservati e quali devono essere cancellati. E' un'operazione fondamentale per capire la reale situazione finanziaria a fine 2017, ma anche quali sono le effettive disponibilità in conto residui per il 2018.
Sinceramente non ho ancora capito perché fare un rendiconto comporti tanto tempo e soprattutto perché non si possano dare informazioni preliminari sui capitoli più importanti.
Nel frattempo il preventivo 2018-2020 è stato approvato confrontandosi con la previsione 2017 fatta in occasione dell'assestamento di dicembre 2017. Inevitabilmente il risultato defintivo del 2017, che sarà ufficializzato con il rendiconto, comporterà la necessità di fare delle variazioni anche al preventivo dell'anno in corso.
In attesa di sapere se in meglio o in peggio, attendiamo fiduciosi di sapere come sono effettivamente andate le cose nel 2017.

sabato 17 marzo 2018

Bilancio di Previsione 2018/2020

In occasione del consiglio comunale del 26 febbraio 2018 è stato approvato il bilancio di previsione 2018-2020, preceduto da altre importanti delibere collegate a questo provvedimento.
Si tratta probabilmente dell'atto più importante sottoposto all'approvazione del consiglio comunale.
Purtroppo (come già ricordato qui) ero l'unico consigliere di minoranza presente (a parte il consigliere Ghilardi, che ha potuto presenziare alla prima parte della seduta).

Finalmente, sono disponibili i verbali e mi è possibile riportare alcune parti rilevanti dei miei interventi, fermo restando che è possibile leggere il verbale integrale (qui) o, eventualmente, rivedere la videoregistrazione della seduta (qui)

Come detto, l'approvazione del bilancio è preceduta da alcune altre delibere di contorno, qui riporto il mio intervento sul punto conclusivo:

6: “Approvazione Bilancio di Previsione 2018/2020 e relativi allegati di legge”

"Diciamo che in questo mio intervento io forse ripeterò un po’ di cose che sono un po’ la mia modalità di approccio, alla quale però ho trovato anche un riscontro nella nota integrativa del Bilancio di Previsione, che dice: “La programmazione del nuovo triennio presuppone una preliminare analisi delle risultanze contabili degli esercizi precedenti in quanto la sussistenza di eventuali disavanzi di Amministrazione o situazioni pregresse da ripianare costituiscono una eredità contabile di cui tenere necessariamente e doverosamente conto per la nuova programmazione”.

Al di là delle eredità fuori Bilancio, qui parliamo comunque di un’eredità contabile che è chiaro, costituisce uno dei pilastri in una valutazione di quelle che sono le previsioni per il futuro.

Io aggiungo anche che personalmente non è solamente una questione di avere una solida base di partenza, cioè di essere sicuri che contabilmente sia tutto perfetto, ma è anche un ausilio nel cercare di interpretare storicamente quanto le previsioni che facciamo oggi possono essere attendibili, cioè io mi guardo al passato per dire: “Ma noi, in passato, quanto siamo stati bravi a prevedere degli elementi che hanno poi avuto un impatto, non tanto sui Bilanci di Previsioni, ma sui risultati effettivi?”.

Quindi ci sono due aspetti, dimostrare la capacità di dare previsioni solide, una visione solida per il futuro, ma anche capacità di mantenere gli impegni presi dal punto di vista della solidità contabile, cioè dobbiamo porci il problema di una solidità delle previsioni altrimenti abbiamo un preventivo con programmi bellissimi ma non realizzabili e una contabilità ineccepibile e con equilibri perfetti ma che magari si basa su previsioni poco attendibili.

Devo dire che quando mi è capitato, non solo con questa Amministrazione, ma anche guardando un po’ al passato, di fare un confronto tra previsioni e consuntivi, inizio e fine anno, insomma… a volte viene quasi da sorridere, ci sono delle differenze enormi.

Purtroppo però, l’abbiamo già sottolineato, anche considerando successive variazioni nel corso dell’anno, il confronto a volte è un po’ scoraggiante.

Io non mi sono ancora rassegnato e insisto a dire che una delle basi fondamentali è una corretta valutazione del 2017 e anche a quale 2017 ci riferiamo, perché prendo un esempio dalla relazione dell’Assessore: la lotta all'evasione.

La lotta all'evasione è un elemento fondamentale per noi e fa piacere sentire che noi mettiamo in previsione un recupero all'evasione IMU di 800.000 euro per il 2018, però personalmente non credo che si possa paragonare questa cifra con la previsione 700.000 euro del 2017, perché quella purtroppo è rimasta una previsione perché appena poco prima ci è stato detto che gli accertamenti per cassa son stati 170.000 euro.

Allora, io posso mettere anche 700, 800, 1.000.000 di previsione, ma se poi il mio accertamento di cassa, il mio incasso è di 170.000 euro, dopo che è quattro anni che parliamo di lotta all'evasione all’IMU, dopo che abbiamo stimato un’evasione IMU di un milione e mezzo a Trezzano, è chiaro che io purtroppo questo confronto col 2017 non lo posso accettare, non è un numero significativo.

E allora devo andare a scavare un po’ di più e cercare di capire un po’ meglio, perché io ho preso questo esempio che mi è balzato all'occhio, ma credo che lo stesso esempio valga per le sanzioni alla strada e purtroppo, come dire basta, prendere la tabella di costruzione del Fondo crediti di dubbia esigibilità per vedere quanti sono gli incassi che sfuggono alla nostra attenzione."


[NOTA:intendevo dire che valutare il preventivo 2018 devo avere un solido rendiconto 2017 e non basarmi sulle previsioni fatte a Novembre, che sappiamo già non essere realistiche, come avevo già detto intervenendo sul punto 1(vedi oltre)]

"Mi è stato anche fatto notare che sono un po’ troppo focalizzato sui problemi di cassa.

Provo a fare un esempio. Trovo interessante il risultato di Amministrazione previsto per il 2017, chiaramente anche questo è un preventivo, dovrà essere fatto l’accertamento dei crediti, però per il momento prendiamo quello che viene dal prospetto e noi vediamo che passiamo da un risultato di amministrazione dell’esercizio 2016 di 3.600.000 euro, arrotondo un po’, a un risultato presunto alla fine del 2017 di 4.500.000, quindi un miglioramento del risultato di 900.000 euro.

Però dobbiamo chiederci: questo risultato di amministrazione di che cosa è fatto, perché se io vado a vedere che cosa è fatto, mi accorgo che all’inizio del 2017 avevo 2.000.000 di euro in cassa.

La domanda è: che cosa è successo nel 2017? Dai numeri che vediamo oggi possiamo dire che purtroppo questi 2.000.000 di euro di cassa si sono trasformati praticamente in 2.000.000 di crediti difficilmente esigibili.

Quindi il risultato di amministrazione è sempre buono, ma quando vado a vedere il contenuto, io ho trasformato liquidità, possibilità di spesa immediata, in crediti che noi stessi diciamo saranno difficilmente esigibili, tant'è vero che in questa prima previsione il nostro Fondo crediti di dubbia simili esigibilità al 31.12.2017 è previsto in 4.200.000 euro.

Quindi, io credo che questoè il vincolo principale che rischia di creare dei problemi all'azione amministrativa nel 2018.

Io non riesco a valutare il Bilancio 2018 con tutte le prospettive che ci può dare, se prima personalmente non ho, come dire, chiarito questi problemi.

Probabilmente dovremo aspettare il consuntivo, devo dire sinceramente che il recente incontro con il ragionier Zendra e con l’Assessore ha riaperto qualche speranza di avere un attimo più di chiarezza sui conti, forse anche un’azione un po’ più decisa nel recupero del credito, mi auguro solamente che entro la fine del mio mandato come Consigliere, magari anche grazie alla modifica del Regolamento di contabilità, si riesca ad arrivare a un sistema che consenta anche ai Consiglieri un accesso più agevole e più semplice alle informazioni, perché questo è un altro problema che personalmente ho vissuto tantissimo, le successive variazioni di Bilancio presentate a volte con una modulistica piuttosto rigida e modificabile con una quantità di documenti enormi, non sempre rendono agevole il lavoro di chi vuole approfondire i temi del Bilancio."

Rispetto al problema della "solidità"delle previsioni e delle successive modifiche in corso d'anno riporto il mio commento al primo punto, che non era in votazione, essendo una semplice comunicazione della giunta:

1: “Comunicazione del prelevamento dal fondo di riserva e della variazione di cassa disposte dall’organo esecutivo”

"Premesso che chiaramente la variazione di cassa è un atto di competenza della Giunta che, come sappiamo, può effettuare queste variazioni fino all’ultimo giorno dell’esercizio, salvo darne comunicazione al Consiglio comunale come sta facendo.

Però ci tenevo a fare un paio di osservazioni su questa variazione di cassa, non peraltro ma anche per anticipare qualche tema che, secondo me, verrà poi affrontato durante il dibattito sul bilancio e quindi mi porto un po’ avanti e faccio due osservazioni.

La prima osservazione è sull’entità della variazione, cioè l’entità della variazione che sappiamo… la variazione effettuata il 22 dicembre ha apportato una variazione nelle previsioni di entrata di più di 4.800.000 euro.

Per semplicità e per non citare troppi numeri, mi focalizzo un attimo sulle entrate, è chiaro che dall’altra parte c’è anche una variazione altrettanto importante sulle previsioni di uscita.

Diciamo che comunque stiamo parlando di una variazione molto importante, fatta a pochi giorni dalla chiusura dell’esercizio 2017.

L’altra osservazione che voglio fare è sulla tempistica, nel senso che tre giorni prima, il 19 dicembre, il Consiglio comunale ha ratificato la delibera di variazione di bilancio adottata dalla Giunta comunale in via d’urgenza.

Solo per ricordare a chi magari fosse in ascolto da parte del pubblico, ricordiamo che la variazione di bilancio che era prevista per fine novembre ha subito una serie di ritardi dovuti alla mancanza di un numero legale, c’è stata anche una richiesta da parte dell’opposizione di avere un incontro con i Revisori dei conti e quindi tutto questo ha richiesto un po’ di tempo e siamo arrivati alla seduta di Consiglio comunale del 19 dicembre dove è stata ratificata la variazione sulla previsione 2017.

Io quello che voglio così ricordare è che appunto, in questa previsione fatta a dicembre, la previsione di cassa in entrata per l’anno 2017, era di 41.872.000 euro e solo tre giorni dopo si è ritenuto di apportare una modifica a questa previsione di oltre 4.800.000 euro.

Ripeto, è evidente che questo è nelle prerogative della Giunta che può fare queste revisioni fino all’ultimo giorno di esercizio.

Come dice la norma, "l’organo esecutivo, con provvedimento amministrativo, approva le variazioni delle dotazioni di cassa garantendo che il fondo di cassa, alla fine dell’esercizio, sia non negativo."

Quello che mi colpisce in questa situazione è che, nonostante i continui richiami da parte dei Revisori a migliorare e verificare la programmazione di cassa, nonostante anche il richiamo della Corte dei Conti, che si riferiva a un rendiconto 2015, ma che già allora chiedeva di verificare la congruità dell’avanzo di Amministrazione, anche alla luce dell’esigua incidenza percentuale della giacenza di cassa.

Allora la giacenza di cassa era 1.600.000 euro sul rendiconto 2015, chissà cosa avrà da dire la Corte dei Conti quando avremo il rendiconto 2017.

Quindi, nonostante queste criticità evidenziate dai Revisori, nonostante i dubbi personalmente più volte espressi in sede di Commissione e in Consiglio comunale, siamo arrivati al 22 dicembre per accorgersi che era piuttosto improbabile che tutti i creditori andassero in Comune a pagare tutto quello che dovevano e ci troviamo quindi a fare variazioni decisamente significative alla data del 22 dicembre, riaggiornando le previsioni. E vedremo poi quanto questo riaggiornamento sarà effettivamente attendibile."



Per gli altri punti all'ordine del giorno rimando al verbale integrale o meglio ancora alla videoregistrazione




lunedì 8 gennaio 2018

Ratifica Variazione del Bilancio di Previsione

In occasione della seduta del 19/12/17 il Consiglio Comunale è stato chiamato a ratificare  la variazione di Bilancio già approvata con delibera di giunta.
Ecco il verbale del mio intervento:

Presidente: Qualcuno ha delle domande da porre all’Assessore o al funzionario?
Direi che le domande sono terminate, quindi se volete invece fare un intervento sulla
ratifica della variazione…
Prego, consigliere Gervasoni, la parola è sua.
Consigliere Gervasoni: Diciamo che è un intervento un po’ stratificato, nel senso che
partiamo al commento che avevo preparato sulla variazione di bilancio subito dopo la
Commissione, sulla base dei documenti che ci erano stati forniti, appunto di
preparazione della Commissione del 23 novembre.
Poi a questo commento si sono aggiunte delle considerazioni sorte in seguito alla
relazione dei Revisori che, anche se pervenuta diciamo con grave ritardo, cioè proprio il
giorno prima del Consiglio comunale, conteneva alcuni spunti interessanti.
Poi, visto che anche l’assessore Spendio ha ricordato gli avvenimenti del Consiglio
comunale del 30, ci dovrei fare anch’io qualche puntualizzazione su quella seduta che è
stata sospesa per mancanza del numero legale e poi chiudere con qualche osservazione
dopo l’incontro comunque utile che abbiamo avuto con i Revisori dei Conti, io penso
sia stato interessante.
Presidente: Le lascerò comunque dieci minuti per fare tutto questo…
Le chiedo scusa, ma…
Consigliere Gervasoni: E’ impressionante la presentazione, ma in realtà poi questa
stratificazione si ridurrà ad una sintesi, anche perché per quanto riguarda la variazione
di bilancio raccolgo la raccomandazione di occuparci di quella, però la relazione
dell’assessore Spendio è stata talmente precisa e dettagliata che veramente sui numeri
non c’è molto da aggiungere.
Stiamo parlando di una variazione che comunque non è particolarmente significativa in
termini numerici, stiamo parlando di 198.000 euro arrotondati su un Bilancio di 37
milioni, spesso si tratta come abbiamo visto di aggiustamenti, di stima e addirittura nella
stessa missione programma ci sono variazioni di segno opposto che in qualche modo si
compensano, come appunto ci ha spiegato bene l’Assessore.
Io tendo a guardare un po’ più il quadro d’insieme e, pur considerando le osservazioni
finali dell’Assessore, devo far notare che comunque le spese correnti crescono di 80.000
euro e le spese di investimento diminuiscono di 103.000 euro, spese di investimento che
comunque rimangono molto significative.
Abbiamo 2.440.000 euro di spese in conto capitale previste, anche se ancora una volta
non potremmo far altro che aspettare il consuntivo 2017 per verificare cosa è stato
effettivamente fatto.
Dal punto di vista delle entrate, come abbiamo visto, aumentano i trasferimenti da altri
Enti, il progetto SPRAR e altri trasferimenti da altri Enti, e diminuiscono le entrate
extra tributarie.
Citiamo le violazioni del Codice della Strada che comunque, finché sono una riduzione
in termini di accertamento, mi trovano assolutamente favorevole, vuol dire che i nostri
cittadini han preso multe e questo va benissimo.
Per gli anni successivi è già stato fatto un commento, il dato più significativo è la
variazione delle entrate e quindi delle uscite in conto capitale, ma penso che
giustamente ne parleremo più in dettaglio in occasione del preventivo.
Diciamo che, come già detto in altre occasioni, personalmente non so particolarmente
interessato a piccole variazioni di gestione, sicuramente spendiamo un po’ meno di
rifiuti, grazie anche alla nuova gara, registriamo direi la solita economia di bilancio
sulla mensa almeno rispetto al preventivo, visto che anche quest’anno i ragazzi han fatto
le loro 35.000 assenze come tutti gli anni, vediamo lo spostamento di qualche spesa
all’anno prossimo… dal mio punto di vista si tratta tutta di ordinaria amministrazione.
Addirittura mi vien da dire che sarebbe bello arrivare a discutere il Bilancio in cui
l’unica preoccupazione è capire come saranno destinati i 75.000 euro, 50.000, quanto
sono… risparmiati sulla mensa.
Non è che voglio sottovalutare questo, è un punto importante capire come vengono
riallocate le risorse ma, per quanto mi riguarda, la preoccupazione… tanto per rimanere
alla mensa e riallacciarmi a quanto ha detto anche l’assessore Spendio, è capire a che
punto siamo con il recupero di 521.000 euro di contributi al servizio mensa che non
sono stati pagati negli anni precedenti. E’ una somma enorme che voglio confrontare
con quei 40, 50.000 euro che, come è emerso nella discussione sul Piano di diritto allo
studio, consentirebbero di ridurre il costo della mensa per 50 bambini delle fasce più
bisognose, con i redditi più bassi, perché è chiaro che dalle cifre che vediamo tra i
debitori del Comune ci sono tante famiglie che non rientrano nelle fasce più basse.
Quindi il Comune deve recuperare 521.000 euro che consentirebbero sicuramente di
ripensare le fasce di reddito, consentirebbero di fare tantissime azioni, anche rimanendo
nell’ambito della stessa mensa.
Quindi non si tratta solo di adottare queste azioni per recuperare dei soldi ma, come
voglio sottolineare, è un fatto di equità e di possibilità di intervenire a salvaguardare le
fasce più deboli della popolazione.
Diciamo che… forse questa è una mia passione, tendo sempre a occuparmi più di questi
aspetti strutturali, di bilancio… insisto, come ho già detto anche ai Revisori, credo che il
nostro problema come Comune oggi è incassare i crediti e accertare l’evasione.
Certamente anche la razionalizzazione della spesa, questo non guasta mai, ma io
personalmente non credo che sia il problema principale.
Come ha anticipato un po’ l’Assessore, forse questi non sono aspetti strettamente legati
alla variazione di Bilancio, ma io credo che la Commissione Bilancio dovrebbe essere
sempre un’occasione per confrontarsi sullo stato di salute dell’Ente.
Come è stato ricordato, è stata fatta una delibera del Consiglio comunale che affidava al
concessionario SORIT una riscossione coattiva per 2 milioni e mezzo di euro; mi fa
piacere questo sia stato fatto, però credo che sia anche ora di capire se questa attività sta
portando dei frutti. Invece ancora oggi, da quello che capisco dalle risposte fornite,
ancora non abbiamo degli elementi per capire se è stato un successo.
A questo aggiungiamo… a questo recupero del credito, aggiungiamo le iniziative di
controllo e verifica dell’evasione.
Io ricordo che nella relazione previsionale e programmatica della Giunta, per il periodo
2015/2017, attraverso la simulazione del gettito IMU e TASI è emersa un’evasione
potenziale superiore al 30 per cento che in termini assoluti equivale a oltre un milione e
mezzo di euro annui.
Quindi noi come Amministrazione abbiamo stimato che ci sia un’evasione di un
milione e mezzo.
Ora, di nuovo, anche su questa evasione, vorrei vedere delle attività più incisive.
Personalmente mi manca molto la possibilità di avere qualche aggiornamento su queste
attività e questo nonostante le raccomandazioni del Collegio dei Revisori di coinvolgere
gli altri soggetti obbligati a controllare gli equilibri dei bilanci.
Secondo me è un chiaro riferimento al Consiglio comunale.
Chiaramente, questo va detto, lo ripeto, l’ho sempre detto, in Commissione abbiamo
avuto tutti i prospetti previsti per legge che però, da questo punto di vista, non sono di
grande aiuto e ci ha spiegato la dottoressa Guglielmini che la voce di previsione di cassa
coincide di fatto con gli accertamenti e quindi non è di grande aiuto per capire come
stanno procedendo le riscossioni e il recupero del credito; sembra che l’unico modo sia
aspettare il rendiconto annuale nell’aprile del 2018.
Per quanto riguarda il parere del Collegio dei Revisori, si tratta di un parere chiaramente
favorevole ma che di fatto liquida, a mio parere, la variazione in poche righe, senza
entrare in grandi dettagli, però è molto puntiglioso nel ricordare tutta la fase istruttoria,
quasi a sottolineare le difficoltà che si sono avute a ottenere gli elementi che il Collegio
voleva.
In questo parere parere erano anche citati una serie di documenti che al momento, come
Consiglieri comunali, non possedevamo, ringrazio il Segretario comunale che ce li ha
fatti avere, compresa la nota istruttoria della Corte dei Conti.
Il Collegio quindi alla fine non si focalizza sulla Variazione di Bilancio in sé ma insiste
sulle criticità già segnalate in precedenti occasioni, in particolare la verifica della
programmazione di cassa entro il termine dell’esercizio 2017 e insiste anche sulla
razionalizzazione della spesa.
Ecco, devo fare un punto importante sulla questione del Consiglio comunale del 30
novembre.
Mi sono arrivati parecchi commenti, che ho letto con attenzione, sulla decisione di
lasciare l’Aula facendo mancare il numero legale e sicuramente ne terrò conto in futuro.
Ci tengo a ricordare alcuni fatti per contestualizzare questa scelta, che non è stata fatta a
cuor leggero.
Presidente: La invito a concludere.
Consigliere Gervasoni: Presidente, devo chiederle due minuti per poter finire questa
parte, che ritengo importante, visto che è stata ricordata anche nella presentazione
dell’Assessore.
Quello che voglio ricordare è che non tanto tempo fa, a luglio, in occasione della
Variazione di assestamento generale e verifica degli equilibri di bilancio per il Bilancio
di Previsione 2017/2019, anche in quel caso il parere è arrivato all’ultimo momento e si
trattava di un parere negativo.
Il Collegio dei Revisori aveva chiesto addirittura di fare un incontro e in Consiglio
comunale, il 13 luglio, io chiesi di sospendere i punti per poterli discutere dopo
l’incontro con il Collegio dei Revisori.
Eravamo in un periodo di preferie, forse non era facile organizzarci, comunque la
maggioranza votò contro la richiesta e decise di procedere all’approvazione delle
delibere nella seduta del 13 luglio.
Il dibattito fu un po’ acceso, tra l’altro il Sindaco accusò la minoranza di non raccontare
la verità e disse anche che la nostra responsabilità ce la vogliamo assumere in quanto
maggioranza e non chiediamo sostegno. Io in quella occasione, nella mia replica, dissi
che la maggioranza quella sera non era neanche in grado di garantire il numero legale,
perché se noi ci fossimo assentati, quella seduta non si sarebbe tenuta.
Decisi però di rimanere per consentire il dibattito.
Quindi, l’episodio del 30 di novembre, in realtà aveva già un precedente abbastanza
vicino che si era concluso in maniera diversa solo per la disponibilità della minoranza.
Va beh, non sto qui a ricordare, visto che il tempo è scaduto, la questione del costante
ritardo con cui ci arrivano i pareri del Collegio dei Revisori; sembra quasi che ci sia una
tensione col Collegio dei Revisori che alla fine condiziona anche il lavoro dei
Consiglieri comunali.
L’ultimo episodio che cito è quello proprio di un anno fa, alla Variazione di Bilancio del
novembre 2016, in cui addirittura il Collegio chiedeva una serie di adempimenti
all’Amministrazione, chiedendo come dicevo di tenere informato anche il Consiglio
comunale, cosa che poi di fatto non è stata mai fatta.
Il Consiglio comunale straordinario. Io direi che l’incontro è stato molto utile, ha
chiarito alcuni punti interessanti sulla documentazione, ha chiarito la necessità di un
Regolamento di contabilità che diventa sempre più chiaro che è indispensabile e direi
che ha sottolineato punti già noti relativi ai problemi di cassa, razionalizzare la spesa,
ma è servito comunque a rimetterli a fuoco.
Presidente: Consigliere…
Consigliere Gervasoni: Diciamo che ha ancora rinviato le risposte al prossimo,
speriamo prossimo, futuro, esprimendo una notevole fiducia nel nuovo responsabile
dell’area finanziaria, al dottor Zendra, se ho capito bene il nome.
Io non posso che aggiungere il mio auspicio per una fruttuosa collaborazione col dottor
Zendra ma visto che in passato le aspettative sono state spesso disattese, diciamo che
finché non vedremo riscontri concreti, il mio giudizio rimarrà negativo.

venerdì 15 dicembre 2017

Il Collegio dei Revisori in Consiglio Comunale

Martedì 12 Dicembre, con insolita convocazione alle 18:30, si è finalmente svolto il consiglio comunale di discussione e confronto con il collegio dei revisori.

Il collegio dei revisori, costituito da un presidente e due membri, è un organo esterno indipendente che è chiamato a formulare pareri su vari atti amministrativi del comune,  in particolare su tutti gli atti che riguardano il bilancio e i rendiconti finanziari che devono essere votati in consiglio comunale.

In considerazione del fatto che il collegio dei revisori, nelle recenti relazioni, aveva espresso una serie di considerazioni critiche (fino a dare un parere negativo in occasione della delibera di verifica degli equilibri di bilancio dello scorso luglio), la  minoranza ha chiesto la convocazione del collegio in consiglio comunale per procedere ad un dibattito di confronto e chiarimento.

Come ricordato in apertura dal presidente Loccisano il collegio svolge un fondamentale ruolo di supporto al consiglio comunale Nelle loro relazioni si sono sempre sforzati di chiarire tutti i passi procedurali e le informazioni richieste alla amministrazione per arrivare alla formulazione dei loro pareri.

Molte domande si sono concentrate sui ritardi e la difficoltà con cui i consiglieri comunali accedono ai documenti necessari alla valutazione dei bilanci, compresi i pareri del collegio, che arrivano sempre a ridosso della seduta di consiglio comunale.
Il consigliere Ghilardi ha anche chiesto se, negli allegati alle delibere di variazione sono rispettati i formalismi per identificare correttamente i documenti (date, versioni, riferimenti).
Nani ha cercato di chiarire alcuni aspetti relativi all'eventuale riconoscimento di debiti fuori bilancio.
Russomanno ha sottolineato come, in 2 anni, le raccomandazioni del collegio dei revisori sono sempre state disattese.

Il dr. Loccisano ha risposto che le  criticità più importanti sono legate al frequente avvicendamento del responsabile del servizio finanziario del comune, che ha reso difficile instaurare un rapporto continuativo, e alla necessità di aggiornare il Regolamento di Contabilità che dovrebbe chiarire e regolamentare quali documenti, e in che tempi, devono essere inviati al collegio dei revisori e ai consiglieri, per evitare di avere tutto inseme all'ultimo momento.
Soprattutto, per maggiore chiarezza, sarebbe opportuno accompagnare i prospetti previsti per legge, con relazioni esplicative, magari anche con presentazioni power point.

Sugli aspetti sostanziali relativi all'efficacia delle misure annunciate per correggere il deficit di cassa strutturale, il dr. Loccisano ha detto di non avere elementi certi ma di essere ottimista, e che il nuovo responsabile del servizio finanziario si è già impegnato a soddisfare le richieste formulate dal collegio dei revisori.

Nel frattempo chissà se il collegio ha ricevuto, come richiesto, l’analisi delle osservazioni che la Corte dei conti ha esposto nella nota istruttoria sul rendiconto 2015 chiedendo un riscontro entro 20 giorni. I consiglieri comunali no di sicuro.

In chiusura l'assessore Spendio, ha detto di aver preso nota dei problemi, peraltro già segnalati in precedenza, relativi al fabbisogno di cassa e al regolamento di contabilità e di condividere la necessità di migliorare la chiarezza dei dati a disposizione dei consiglieri, di essere fiducioso nel nuovo responsabile dell'area finanziaria e ha ribadito che ciò che è previsto dalle norme è sempre  stato fatto.


Chi fosse interessato può rivedere l'intera seduta di consiglio cliccando qui.
(90 minuti totali, ma saltando un po'di introduzione è meno di un'ora)

domenica 10 dicembre 2017

Variazione Bilancio di Previsione 2017-2019

Visto che non c'è ancora stata occasione di farlo in consiglio comunale voglio fare un commento sulla variazione del bilancio di previsione 2017-2019 che ci è stata presentata in commissione il 23 Novembre e poi, per i noti fatti, non è stata discussa in consiglio, ma approvata con provvedimento di giunta.

Per il 2017 non si tratta di una variazione particolarmente significativa: 198 k€ di variazione entrate e spese su un bilancio di 37 M€, in valore non è una gran cosa.
Spesso si tratta di aggiustamenti di stima e nella stessa missione o programma ci sono variazioni di segno opposto. Anche se si potrebbe far notare che crescono le spese correnti (+ 80 k€) e diminuiscono le spese per investimento (-103 k€).

Per gli anni successivi meriterebbe un commento la previsione di entrate in conto capitale...
Ma ne potremo parlare in dettaglio in occasione della discussione sul preventivo 2018

Come in occasione di altre modifiche di bilancio preventivo non sono particolarmente
interessato a piccole  variazioni di gestione: qualche spesa in più  sulla manutenzione del verde, la  solita economia di bilancio sulla mensa (perché, incredibile, anche quest'anno i bambini e i ragazzi delle scuole hanno fatto le loro 35.000 assenze) lo spostamento di alcune spese all'anno prossimo...
Tutta ordinaria amministrazione.

Sarebbe bello arrivare a discutere un bilancio in cui l'unica preoccupazione è capire come saranno destinati i 75000 euro risparmiati sulla mensa.

Oggi la mia preoccupazione è capire, per quanto riguarda la mensa,  a che punto siamo con il recupero coattivo di € 521.537 di contributi non pagati negli anni precedenti.
Oltre al recupero della Tassa rifiuti, delle sanzioni per violazioni del codice della strada etc, etc.

In tutte le occasioni in cui si è discusso il bilancio del comune mi sono sempre focalizzato sui problemi strutturali del bilancio.
Problemi strutturali che alla fine possiamo ridurre a:

  • incassare i crediti
  • accertare l'evasione

(va bene, aggiungiamo anche la razionalizzazione della spesa, che non guasta mai, anche se non credo che sia il problema principale)

Forse qualcuno dirà che quest aspetti non sono strettamente legati alla Variazione del Bilancio preventivo, ma io credo che la commissione bilancio dovrebbe essere sempre un occasione per confrontarsi sullo stato di salute dell'ente.

Ricordo che a luglio, in occasione della discussione degli equilibri di bilancio sono state annunciate iniziative molto importanti:

1. l'affidamento in riscossione coattiva per 2,5 M€ al concessionario SORIT

- Canoni e Spese ERP: € 210.771,02 
- Sanzioni Codice della Strada: 
. ruolo anno 2013: € 873.297,42 
. ruolo anno 2014: € 644.518,45 
- TARES: ruolo anno 2013: € 499.210,39 
- Nido: € 74.286,00 
- Mensa: € 521.537,00 


2. iniziative di controllo e verifica dell'evasione IMU e Tari,  con una stima di evasione di 1,1 M€ all'anno e accertamenti per 500.000 euro.

Dalla “Relazione previsionale e programmatica per il periodo 2015-2017” ricaviamo anche che “attraverso la simulazione del gettito IMU e TASI (…) è emersa una evasione potenziale superiore al 30% che in termini assoluti equivale ad oltre 1,5 milioni di euro annui”

Di tutto questo, a parte qualche commento informale, non è mai stato dato nessun aggiornamento
(e questo nonostante le raccomandazioni del collegio dei revisiori di coinvolgere “ gli altri soggetti
obbligati a controllare gli equilibri di bilanci” )

Chiaramente in commissione abbiamo avuto tutti i prospetti previsti per legge per la variazione di bilancio, ma da questo punto di vista non sono di grande aiuto anche perché, ci ha spiegato la d.ssa Guglielmini,  la voce previsioni di cassa coincide di fatto con gli accertamenti e non è quindi di grande aiuto per capire come stanno procedendo le riscossioni e il recupero del credito.

L'unico momento in cui si riesce ad avere un riscontro reale sulla situazione è il momento del rendiconto annuale, quindi ne parliamo ad aprile 2018...
A meno che il prossimo incontro con il Collegio dei Revisori (Consiglio Comunale del 12 Dicembre) non serva a fare chiarezza su questi aspetti.

Purtroppo bisogna dire che nonostante tanti annunci di azioni risolutive in fase di bilanci preventivi, assestamenti e variazioni, finora i rendiconti di chiusura non hanno dato riscontri molto incoraggianti

Finchè non ci saranno questi riscontri il mio giudizio sul bilancio non puòche essere negativo

sabato 2 dicembre 2017

Manca il numero legale, rinviato il consiglio comunale (30-11-2017)

 Premesso che il mio voto alla variazione di bilancio sarebbe stato comunque contrario,  ci i tengo a precisare alcuni avvenimenti. 
All'aper
tura della discussione sulla variazione di bilancio Guido Nani ha letto una dichiarazione (vedi sotto)  a nome di 5 consiglieri motivando la decisione di lasciare l'aula. Io non avevo firmato la dichiarazione perché, pur essendo d'accordo su molti passaggi, non la condividevo completamente e avevo deciso di partecipare al dibattito per esprimere le mie critiche alla variazione di bilancio e le mie preoccupazioni sulla situazione generale dell'ente.
A quel punto, però, la mia presenza diventava determinante per garantire il numero legale...
Ricordo che: 
almeno in un' altra occasione sono rimasto in aula per garantire il numero legale (e consentire alla maggioranza di approvare i suoi provvedimenti)

all'apertura del question time (convocato alle 20,45) mancavano ben 5 consiglieri di maggioranza e le fila della maggioranza si sono completate solo poco prima delle 21,30, all'apertura del consiglio

nonostante le grosse preoccupazioni espresse in varie occasioni sulla situazione generale dell'ente non siamo ancora riusciti ad avere tutti gli elementi per dare un giudizio obiettivo sulla situazione generale dell'ente

imputare alla minoranza l'incapacità dell'amministrazione di onorare gli impegni presi in fase di preventivo, questo sì è un giochino politico
“Non si può invocare la presenza della minoranza e di conseguenza la propria adesione solo quando si ha bisogno” (da un post di Ivano padovani) 


(qualche approfondimento in " Ancora sul numero legale e la  posizione di Trezzano Oltre"