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mercoledì 24 dicembre 2014
giovedì 18 dicembre 2014
Registro delle unioni civili
E' finito da poco il consiglio comunale e sento il bisogno di fare un commento a caldo.
I punti più importanti all'ordine del giorno erano due mozioni sulle unioni civili, una proposta dal movimento 5 stelle e una dal PD (appena possibile metterò un link per chi le volesse leggere)
Quella del movimento 5 stelle, che chiedeva l'istituzione a Trezzano del registro delle unioni civili, è stata protocollata il 18 novembre, presentata alla conferenza capigruppo del 20/11 e messa all'ordine del giorno del consiglio comunale del 26 Novembre con l'accordo di spostarla ad un consiglio comunale successivo, per consentire una discussione più approfondita.
Eccoci quindi pronti a discuterne al consiglio comunale del 17 dicembre 2014.
E qui succede l'incredibile: nonostante Nino Russo (capogruppo PD)si sia dichiarato favorevole alla mozione 5 stelle (e quindi c'erano i voti per approvarla) il consigliere 5 stelle Guido Nani spiega che c'è stato un accordo (fatto quando? non in conferenza capigruppo e neanche in consiglio comunale) per ritirare la mozione a fronte dell'impegno di sindaco e presidente del consiglio ad aprire un tavolo di lavoro per arrivare ad un documento condiviso dal consiglio comunale, che magari, come proposto dalla maggioranza, affronti anche i problemi del bullismo, discriminazioni, suicidi, disagio giovanile...
A me sembra solo un tentativo di allargare il campo di discussione ed evitare di prendere posizione su una questione che era chiara e definita molto bene nella mozione presentata.
Mi auguro che dopo aver coinvolto i cittadini, organizzato dibattiti itineranti, valutato convergenze e impegni programmatici si riesca a votare qualcosa di concreto prima della fine della consiliatura.
Per completare ecco l'intervento che ho fatto subito dopo l'intervento del consigliere Vantadori, che proponeva il ritiro delle mozioni, e subito prima che Nani ritirasse la mozione:
I punti più importanti all'ordine del giorno erano due mozioni sulle unioni civili, una proposta dal movimento 5 stelle e una dal PD (appena possibile metterò un link per chi le volesse leggere)
Quella del movimento 5 stelle, che chiedeva l'istituzione a Trezzano del registro delle unioni civili, è stata protocollata il 18 novembre, presentata alla conferenza capigruppo del 20/11 e messa all'ordine del giorno del consiglio comunale del 26 Novembre con l'accordo di spostarla ad un consiglio comunale successivo, per consentire una discussione più approfondita.
Eccoci quindi pronti a discuterne al consiglio comunale del 17 dicembre 2014.
E qui succede l'incredibile: nonostante Nino Russo (capogruppo PD)si sia dichiarato favorevole alla mozione 5 stelle (e quindi c'erano i voti per approvarla) il consigliere 5 stelle Guido Nani spiega che c'è stato un accordo (fatto quando? non in conferenza capigruppo e neanche in consiglio comunale) per ritirare la mozione a fronte dell'impegno di sindaco e presidente del consiglio ad aprire un tavolo di lavoro per arrivare ad un documento condiviso dal consiglio comunale, che magari, come proposto dalla maggioranza, affronti anche i problemi del bullismo, discriminazioni, suicidi, disagio giovanile...
A me sembra solo un tentativo di allargare il campo di discussione ed evitare di prendere posizione su una questione che era chiara e definita molto bene nella mozione presentata.
Mi auguro che dopo aver coinvolto i cittadini, organizzato dibattiti itineranti, valutato convergenze e impegni programmatici si riesca a votare qualcosa di concreto prima della fine della consiliatura.
Per completare ecco l'intervento che ho fatto subito dopo l'intervento del consigliere Vantadori, che proponeva il ritiro delle mozioni, e subito prima che Nani ritirasse la mozione:
L'istituzione del registro
delle unioni civili non era tra i punti del programma di Trezzano
Oltre e la mozione presentata dal movimento 5 stelle è stata
l'occasione per un confronto interno al movimento che, come sapete,
si è costituito ed è composto da persone con esperienze e
formazione molto diverse.
Abbiamo affrontato l'argomento partendo da
posizioni anche molto distanti, così distanti che anche il solo
uso di certe parole (come famiglia, matrimonio....) rischia di
rappresentare una difficoltà per una discussione serena e
rispettosa delle diverse sensibilità.
Devo anche sottolineare
che, nel corso della discussione interna a Trezzano Oltre, sono
stati manifestati dubbi e perplessità su possibili conseguenze di
una futura parificazione delle unioni civili al matrimonio, in
particolare in riferimento a temi delicati come quelli dell'adozione
e dei diritti dei minori.
Questi sono aspetti sui
quali riteniamo sia necessaria una riflessione più approfondita e
come Trezzano Oltre ci impegneremo per un coinvolgimento dei
cittadini in questo dibattito.
Ma quando siamo entrati
nel merito della mozione in discussione questa sera, c'è stato un
sostanziale accordo sul fatto che una significativa percentuale di
cittadini vive in situazioni che non sono rappresentate dalla
cosiddetta famiglia tradizionale e che sussiste una oggettiva
necessità di tutelate i diritti di queste persone.
E' evidente che una
sistemazione complessiva della materia va oltre le competenze del
comune e che l' istituzione del registro delle unioni civili non può
essere la soluzione definitiva, come dimostra l'esperienza dei
comuni che l'hanno già adottato.
Siamo però convinti che la discussione in consiglio comunale e l'eventuale approvazione della mozione del movimento 5 stelle da parte del
consiglio comunale di Trezzano sul Naviglio rappresenti un importante
punto di partenza e un contributo alla sensibilizzazione e alla
discussione di questi temi, oltre a rappresentare un importante
provvedimento per consentire di certificare le situazioni di fatto,
anche nell'ottica del riconoscimento dei diritti di accesso ai
servizi comunali.
Per questi motivi sono contrario al ritiro delle mozioni e spero che si proceda alla discussione e alla votazione.
Per la cronaca, ecco il risultato della votazione:
IL CONSIGLIO COMUNALE Con n. 14 voti favorevoli, n.1 contrario ( Gervasoni) espressi in forma palese dai n. 15 consiglieri presenti; DELIBERA Il ritiro delle mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico.
A questo link le due mozioni, la delibera e il verbale.
Per la cronaca, ecco il risultato della votazione:
IL CONSIGLIO COMUNALE Con n. 14 voti favorevoli, n.1 contrario ( Gervasoni) espressi in forma palese dai n. 15 consiglieri presenti; DELIBERA Il ritiro delle mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle e dal Partito Democratico.
A questo link le due mozioni, la delibera e il verbale.
lunedì 8 dicembre 2014
Uscire dall'euro?
Le opinioni sulla effettiva possibilità di uscire dall'euro e sulle conseguenze che questa decisione avrebbe sul debito pubblico, sulla credibilità internazionale dell'Italia e sulla nostra competitività sui mercati esteri sono le più diverse e vanno da uno scenario di disastro totale a quello di un nuovo boom economico. Cominciamo dalla competitività.
Tutti i sostenitori dell'uscita
dall'euro concordano che immediatamente dopo l'uscita dall'euro
potremmo svalutare la nostra moneta e recuperare competitività sui
mercati dando lo slancio per far ripartire l'economia,”come è
successo nel '92” (ultima svalutazione della lira; ho messo le
virgolette perché qualche commentatore mette in dubbio che dopo il
'92 ci sia stato un effettivo boom per la nostra economia).
Credo che l'analisi sia corretta e sono
convinto che in breve tempo si avrebbe un effetto sull'economia
italiana con un forte rilancio delle esportazioni e un incremento
dell'occupazione.
Questo avverrebbe perché svalutando la
moneta nazionale, le nostre merci risulterebbero più convenienti per
un cliente estero che compra con una valuta “forte”, i turisti
stranieri verrebbero più volentieri in Italia e gli italiani
troverebbero meno conveniente andare all'estero. In pratica è come
se abbassassimo il listino prezzi delle nostre merci e servizi sul
mercato internazionale.
Sostanzialmente, uscire dall'euro vorrebbe
dire ammettere il fallimento di un progetto che puntava a fare i
modo che l'Italia diventasse un sistema economico competitivo grazie
al miglioramento dei sistemi produttivi e distributivi (possibile che
al supermercato troviamo i pomodori olandesi?) e non provvedesse
periodicamente a recuperare competitività semplicemente svalutando
la propria moneta.
Quello che forse non è chiaro a tutti
è che, visto che il sistema produttivo/distributivo rimane quello
che è, visto che le materie dovremo comprarle in valuta estera, il
recupero di competitività sarà ottenuto grazie alla svalutazione
dei salari dei lavoratori dipendenti.
domenica 7 dicembre 2014
venerdì 5 dicembre 2014
Responsabilità politica
Ieri sera ho seguito Anno Uno e Francesco Storace ci ha presentato la solita serie di frasi fatte tipo: sono qua a metterci la faccia, volevo confrontarmi con i giovani.
Ma soprattutto la solita difesa dei politici di mestiere: non potevo immaginare, sono coinvolte persone che sicuramente dimostreranno la loro estraneità, speriamo che la giustizia faccia in fretta, che identifichi le vere responsabilità.
Gli stessi concetti li abbiamo sentiti da Poletti e da altri politici coinvolti
Il solito pateracchio in cui tutti colpevoli, nessun colpevole. La solita confusione tra responsabilità giuridica e responsabilità politica.
La giustizia in Italia purtroppo ha i suoi tempi e chissà quando potremo parlare di verità giudiziaria. Nel frattempo non ci si può sottrarre alla propria responsabilità politica.
Politica intesa come occuparsi della propria città con un'interesse prioritario rispetto a qualunque altro interesse.
Storace attacca l'incapacità della attuale amministrazione romana di comprendere cosa stesse succedendo, facendo intendere che lui aveva già capito da tempo che alcune delle persone coinvolte, stretti collaboratori del precedente sindaco Alemanno, non fossero proprio affidabili. Nonostante l' amicizia che lo lega ad Alemanno da trentanni, non aveva ritenuto di metterlo in guardia, perché lui non faceva parte della maggioranza ma era all'opposizione.
L'interesse della città e dei cittadini che si rappresentano passa in secondo piano rispetto ad orgoglio e interesse della propria identità politica.
Ma soprattutto la solita difesa dei politici di mestiere: non potevo immaginare, sono coinvolte persone che sicuramente dimostreranno la loro estraneità, speriamo che la giustizia faccia in fretta, che identifichi le vere responsabilità.
Gli stessi concetti li abbiamo sentiti da Poletti e da altri politici coinvolti
Il solito pateracchio in cui tutti colpevoli, nessun colpevole. La solita confusione tra responsabilità giuridica e responsabilità politica.
La giustizia in Italia purtroppo ha i suoi tempi e chissà quando potremo parlare di verità giudiziaria. Nel frattempo non ci si può sottrarre alla propria responsabilità politica.
Politica intesa come occuparsi della propria città con un'interesse prioritario rispetto a qualunque altro interesse.
Storace attacca l'incapacità della attuale amministrazione romana di comprendere cosa stesse succedendo, facendo intendere che lui aveva già capito da tempo che alcune delle persone coinvolte, stretti collaboratori del precedente sindaco Alemanno, non fossero proprio affidabili. Nonostante l' amicizia che lo lega ad Alemanno da trentanni, non aveva ritenuto di metterlo in guardia, perché lui non faceva parte della maggioranza ma era all'opposizione.
L'interesse della città e dei cittadini che si rappresentano passa in secondo piano rispetto ad orgoglio e interesse della propria identità politica.
sabato 29 novembre 2014
Cash is King!
Mercoledì 26 novembre si è tenuto il
consiglio comunale con, al primo punto dell'ordine del giorno,
l'Assestamento generale al Bilancio di Previsione 2014 e Pluriennale
2014-2016, che deve essere obbligatoriamente approvato entro il 30
Novembre ed è l'ultima occasione di variazioni al bilancio
preventivo prima della chiusura dell'anno di competenza.
La documentazione era già stata
anticipata e discussa in commissione bilancio, ma la seduta è stata
comunque dibattuta e interessante, anche perché si è trattato di
una variazione importante (2,6 M€). L'assessore Spendio ha
commentato tutte le principali variazioni intervenute e, nonostante i
dubbi posti dalla minoranza sulla solidità di alcune cifre, si è
dimostrato sereno e ragionevolmente sicuro che il consuntivo 2014
sarà chiuso rispettando il patto di stabilità, obiettivo
fondamentale per evitare la riduzione dei trasferimenti statali nel
2015.
Personalmente non ho dubbi che tutte le
maggiori entrate siano state discusse dall'assessore con i colleghi e
con i funzionari coinvolti e che ci siano le basi giuridiche per
sostenere queste variazioni e mi auguro che potremo chiudere il 2014
rispettando il patto di stabilità.
Ma questo è soltanto il primo passo.
Per un giudizio definitivo e capire se
finalmente Trezzano ha imboccato la strada giusta non possiamo far
altro che aspettare l'approvazione del consuntivo 2014, cioè “il
documento ufficiale con il quale ogni amministrazione rende conto ai
cittadini su come sono stati realmente impiegati i soldi pubblici
gestiti in un determinato arco di tempo (esercizio)”.
Guardando ai risultati degli esercizi
precedenti, credo che il problema più importante sia rappresentato
“dal disavanzo strutturale di cassa che è sintomo dell'esistenza
di un disequilibrio tra incassi e pagamenti e che risulta essere
originato dalla costante contabilizzazione in bilancio nel corso
degli anni di entrate correnti (tassa rifiuti, proventi da sanzioni
al codice della strada, locazioni...) formalmente accertabili ma di
difficile o non completa esigibilità, con le quali venivano
finanziate le normali di funzionamento dell'ente e i conseguenti
pagamenti.”
Alla fine di ogni esercizio i crediti
non riscossi vengono riaccertati e inseriti nel conto consuntivo come
residui attivi. Nonostante che, come ci ha spiegato l'assessore
Spendio in consiglio, ogni anno siano stati cancellati parte dei
residui attivi degli anni precedenti, “la mole dei residui attivi
(crediti non incassati ) passa da 6,3 milioni dell'inizio del 2005 a
quasi 11 milioni dell'inizio 2013, con un incremento vicino ai 4
milioni che evidenzia una seria difficoltà di incasso”.
In conseguenza di questa difficoltà
“dall'inizio del 2005 la cassa comunale prende le mosse da una
giacenza di otre 4 milioni di euro (…) subisce un continuo e
rilevante drenaggio di liquidità (…) e la giacenza di tesoreria
scende rapidamente fino a diventare negativa e a produrre un costante
fabbisogno che nel 2013 si è attestato mediamente sui 2 milioni di
euro”.
Una attenta analisi di quanto successo,
così come anche una valutazione degli effetti sul conto del
patrimonio, sarebbe sicuramente utile (ma non facile). Per il momento
possiamo concludere che, prima o poi, tutte le
ipotesi contenute in un bilancio dovranno incontrarsi con la realtà e trasformarsi in flussi di cassa. Come dicono gli americani, soprattutto nei momenti di crisi
finanziaria, Cash is King!
P.S.
Le frasi tra virgolette sono tratte
dalla Relazione al rendiconto di Gestione 2013
mercoledì 19 novembre 2014
Iniziative a Trezzano
Spesso sentiamo dire che "a Trezzano non ci sono iniziative"... in realtà l'agenda è così piena che a volte si fa fatica a starci dietro: cinema, conferenze scientifiche, dibattiti, mostre di pittura... c'è solo l'imbarazzo della scelta.
A volte credo che sia solo una questione di informazione. Facebook e il sito del comune possono aiutare, ma io uso spesso il sito curato da Aldo Marchesini: sulla sua Agenda si trovano le locandine dei principali eventi.
http://www.trezzanow.it/0Agenda%20Eventi%20Trezzano%20sul%20Naviglio.htm
A volte credo che sia solo una questione di informazione. Facebook e il sito del comune possono aiutare, ma io uso spesso il sito curato da Aldo Marchesini: sulla sua Agenda si trovano le locandine dei principali eventi.
http://www.trezzanow.it/0Agenda%20Eventi%20Trezzano%20sul%20Naviglio.htm
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