I primi due punti in discussione al consiglio comunale del 13 luglio riguardavano il bilancio preventivo 2017- 2019.
Si trattava di una piccola variazione di bilancio (di cui diremo qualcosa in altra occasione) e della delibera di Assestamento Generale e di Verifica degli Equilibri di Bilancio.
I punti erano già stati discussi in occasione della commissione bilancio del 5 luglio, in un clima sostanzialmente sereno (qualche considerazione qui )
Successivamente, con un documento datato 5 luglio ma inviato ai consiglieri di minoranza il 10, il
collegio dei revisori esprime un motivato “parere contrario sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019”.
Al parere del collegio sono allegati una serie di documento di chiarimento preparati dal dott. Specchia.
Giovedì 13, a poche ore dal consiglio comunale, arriva la conferma del parere contrario del collegio dei revisori.
In apertura di consiglio, dopo essermi consultato con i colleghi di minoranza, suggerisco di rinviare i primi due punti ad altro consiglio comunale in modo da poter approfondire i rilievi, In particolare propongo di aspettare che si svolga la annunciata riunione del collegio dei revisori (21 Luglio) e magari di invitare il collegio dei revisori alla prossima seduta del consiglio in cui saranno discusse le due delibere (i tempi ci sono, visto che la verifica degli equilibri va approvata entro il 31 luglio).
La maggioranza vota contro la proposta e decide di proseguire il dibattito unificando i due punti in una unica discussione.
La minoranza decide di non partecipare al dibattito anche se, per garantire il numero legale, rimane in aula.
Nel mio intervento per la dichiarazione di voto cerco di spiegare che la questione importante non è legata alle incomprensioni, malintesi o addirittura contraddizioni nelle varie relazioni. Il problema è che dagli stessi chiarimenti forniti al collegio emergono criticità molto serie che andrebbero affrontate più incisivamente sia nella discussione sia nei fatti.
Non credo che pregiudichino gli equilibri di bilancio ma rappresentano un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.
In un prossimo post cercherò di fornire qualche elemento numerico che possa servire da spunto di riflessione
sabato 15 luglio 2017
martedì 11 luglio 2017
Verifica degli equilibri di bilancio
I primi due punti all'ordine del giorno
del Consiglio comunale del 13 Luglio riguardano il Bilancio di
Previsione 2017.
Il primo punto consiste in una piccola variazione,
il secondo nell'assestamento generale e nella verifica degli equilibri di bilancio. Si tratta di un passaggio molto importante che
da un lato (Assestamento Generale) accoglie le variazioni
intervenute a seguito del rendiconto definitivo 2016 (che è stato
successivo all'approvazione del preventivo), delle variazioni di
bilancio approvate dalla giunta e le eventuali variazioni richieste
dai funzionari, dall'altro rappresenta un importante momento di
verifica (che la legge impone di fare obbligatoriamente entro il 31
luglio) per garantire che ci siano ancora le condizioni di equilibrio
tra le entrate e le uscite previste (Verifica degli equilibri di
bilancio).
Non si tratta, quindi, di un semplice
aggiornamento dei dati ma di un passaggio fondamentale per l'ente.
Il 5
luglio si è tenuta una commissione bilancio durante la quale sono
state illustrate la variazione di bilancio e l'assestamento generale.
La variazione di bilancio è, da un
punto di vista contabile, molto piccola anche se merita un commento
che farò in seguito.
L'assestamento evidenzia le criticità
già discusse in tante occasioni, aggravate dalla necessità di togliere dal bilancio ca 300.000 euro di entrate costituite da contributi che
avrebbero dovuto arrivare dalla Provincia. Visto lo stato di
difficoltà finanziaria dell' ente Città Metropolitana, subentrato
alla Provincia, si ritiene che siano difficilmente incassabili.
A fronte di questa importante minore
entrata e di una serie di piccoli aggiustamenti all'interno dei
singoli capitoli di spesa richiesti da vari funzionari, l'equilibrio
è sostanzialmente raggiunto grazi a 410.000 euro di aumento delle
entrate previste per la lotta all'evasione (IMU), di cui 350.000
legati ad una singola sentenza che ha dato ragione al comune di
Trezzano.
Si tratta di una notizia molto
importante e personalmente voglio complimentarmi con
l'amministrazione perché finalmente si vede una decisa azione ne
recupero delle somme dovute all'ente. L'unico punto da discutere
poteva essere quello se questa entrata poteva considerarsi
“incassabile” entro l'anno, come previsto dal bilancio, e che
fine hanno fatto tutte le altre azioni previste per la lotta
all'illegalità e all'evasione.
Questa era la discussione che mi
preparavo a fare in consiglio comunale.
Ma il 10 Luglio, ad integrazione dei
documenti ricevuti, arriva il parere del Collegio dei Revisori e una
serie di approfondimenti da parte del dott. Specchia, responsabile
finanziario del Comune di Trezzano.
Il collegio dei revisori esprime un motivato “parere contrario sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019”.A questo punto aspettiamo con interesse la seduta del consiglio comunale di giovedì 13 Luglio.
giovedì 11 maggio 2017
Rendiconto 2016 - Consiglio Comunale del 10 maggio 2017
A poco più di un mese
dalla discussione dedicata all'approvazione del bilancio preventivo
2017, eccoci a discutere del rendiconto 2016.
Può sembrare una semplice
presa d'atto, quasi un adempimento burocratico o addirittura un
inutile salto nel passato ma invece credo che sia un momento molto
importante.
In qualche modo rimettiamo
i piedi per terra e dai discorsi basati su stime ed ipotesi, torniamo
alla (dura?) realtà.
Dopo le variazioni di un
mutevole bilancio di previsione che, per sua natura, viene
continuamente modificato (l'ultima variazione del bilancio di
previsione 2016 è del 20 dicembre 2016) con poste che appaiano e
scompaiono, e si fa sempre fatica, parlo per me ovviamente, a
capire quando si illustrano dati reali e quando si parla di auspici e
previsioni, finalmente riusciamo a "cogliere l'attimo" e a fare la
fotografia di una situazione reale.
La fotografia della
situazione economico-finanziaria del comune al 31 dicembre 2016.
Una fotografia che, purtroppo, riusciamo a fare solo il 10 maggio – non c'è ironia, sono convinto che tutto sia fatto nel rispetto della norma e che probabilmente non si possa fare diversamente - comunque, anche se non recentissima, rimane molto importante.
Anche perché si tratta una fotografia, della situazione reale, a due anni e mezzo dall'insediamento della giunta, praticamente a metà del mandato.
Una fotografia che, purtroppo, riusciamo a fare solo il 10 maggio – non c'è ironia, sono convinto che tutto sia fatto nel rispetto della norma e che probabilmente non si possa fare diversamente - comunque, anche se non recentissima, rimane molto importante.
Anche perché si tratta una fotografia, della situazione reale, a due anni e mezzo dall'insediamento della giunta, praticamente a metà del mandato.
Questo vale anche per noi
consiglieri.... devo dire che all'inizio ho fatto abbastanza fatica,
non sono esperto di bilanci, né di amministrazione pubblica ma mi
sono dedicato con impegno. Perché sono convinto che il bilancio
preventivo è il documento fondamentale di una amministrazione
pubblica e che il rendiconto annuale è la “pagella” che
consente la verifica dei risultati e di confrontarli con quelle che
erano le aspettative.
Quando abbiamo iniziato,
nel 2014, il primo documento importante è stato il rendiconto 2013 ,
che dava una fotografia molto chiara della situazione
economico-finanziaria del comune e, secondo me, ne evidenziava
benissimo i problemi strutturali.
Il punto è capire cosa è
stato fatto per affrontare questi problemi.
Devo
ringraziare i funzionari comunali e, anche l'assessore, che sono
sempre stati disponibili e di aiuto per capire e approfondire alcuni
argomenti, che spesso trovano spiegazione in anni precedenti.
Preferisco
precisare subito che sono convinto che che tutto sia stato fatto nel
rispetto della norma. Le mie domande sono solo un modo per capire
una situazione, do per scontato che quello che è stato fatto, e mi
riferisco anche al passato, sia stato fatto rispettando le norme.
All'inizio, facevo fatica
a capire come fosse possibile considerare ancora esigibili crediti
risalenti a parecchi anni prima e per i quali era facile prevedere la
difficoltà di arrivare ad un incasso. Poi le nuove norme sul
bilancio ci hanno costretto, come amministrazione, a istituire un
fondo di riserva e a fare più chiarezza.
Questo non ha risolto
tutti i problemi, anche quest'anno il riaccertamento dei residui ha
portato alla cancellazione di oltre un milione di euro di residui
attivi.
Una parte di queste
cancellazioni è fisiologica ed inevitabile o dovuta a una semplice
correzione di errori materiali, ma una parte importante è dovuta a crediti
risalenti agli anni precedenti e adesso ritenuti inesigibili.
Con un impatto sul
bilancio e sui cittadini. Ad esempio nel caso della tassa sui rifiuti, i crediti stralciati vengono imputati come voce aggiuntiva di costo e
ripartiti tra i contribuenti.
Ma quando le entrate
previste non si traducono in un flusso di cassa in entrata ecco che
si realizza un disallineamento tra incassi e pagamenti, portando ad
una sofferenza finanziaria.
Quando facevo notare
l'insostenibilità del meccanismo dell'anticipazione di cassa, mi si
rispondeva, anche qui in consiglio comunale, che tutte le aziende
funzionano così.
Noto che ultimamente anche
i revisori, soprattutto nel parere sul bilancio di previsione, hanno
posto molta attenzione su questo aspetto.
Io dico che
l'anticipazione di cassa non è un male in sé, ci sono aziende che
funzionano grazie a quella. Se una azienda genera profitti,
l'anticipazione di cassa rappresenta una forma di finanziamento a
basso costo.
Per un comune credo che
invece sia un fatto critico, da tenere sotto attenzione,
E' vero che abbiamo chiuso
il 2016 con una discreta cassa, ma nel corso dell'anno, su 365 giorni
, siamo stati in anticipazione di cassa per 278 giorni.
Sappiamo anche che, oggi, gli
interessi pagati sono bassissimi, ma basterebbe che ripartisse
l'inflazione (e quindi i tassi di interesse), per dover sopportare oneri
molto più alti.
I documenti allegati al
rendiconto consentono una analisi abbastanza semplice delle
principali cause delle difficoltà finanziarie del comune.
Ci sono alcun voci di
entrata per le quali la componente di residui relativi agli anni
precedenti è addirittura superiore agli accertamenti dell'anno di
competenza (2016).
Nonostante stralci e
cancellazioni già effettuati, abbiamo a bilancio, tra i residui
attivi, circa due milioni di euro di multe non riscosse, quasi 4 milioni di tassa rifiuti non
riscossa, 400 mila euro di affitti e spese condominiali per gli
alloggi di proprietà del comune. E ho citato solo le cifre più
importanti, presenti a bilancio.
A queste dobbiamo
aggiungere quelle che non sono scritte a bilancio, ma che possiamo
solo stimare.
Ad esempio l'evasione
dell'IMU, che essendo evasione non compare tra i crediti accertati.
Già un paio d'anni fa era stata fatta una stima di un'evasione
superiore al milione di euro all'anno.
Cosa possiamo concludere?
Che la situazione non è molto diversa da qulla di tre anni fa e
nonostante la consapevolezza del problema non si sia ancora riusciti
ad affrontarlo concretamente.
Con la conseguenza che una
fetta molto importante dell'avanzo di amministrazione è bloccata in
un fondo e non né possibile utilizzare questi soldi per gli
interventi che servirebbero alla città.
L'ho già detto in altre
occasioni, e ci tengo a ripeterlo in questa occasione, credo che
questa amministrazione abbia fatto molto e spesso bene per alcuni in
alcuni aspetti della gestione ordinaria; faccio riferimento in
particolare alla manutenzione del verde , che rappresenta un impegno
di spesa molto importante ma che sta dando dei risultati visibili a
tutti, così anche il programma di rifacimento delle strade e
l'impegno per la rimozione dell'amianto dalle scuole.
Ma se vogliamo aver la
possibilità di affrontare investimenti importanti bisogna iniziare una lotta
incisiva all'evasione e sbloccare le risorse oggi congelate nei
residui attivi.
Anche per questo aspetto
la lettura del bilancio dà indicazioni chiare: le spese di
investimento sono state di poco più di un milione di euro. In
pratica 600 mila euro di manutenzioni straordinarie di edifici,
parchi strade, 180 mila euro per il parcheggio di via Curiel.
Sono stati stati stanziati
anche 100 mila euro per la rete informatica. Speriamo che dia frutti al
più presto... e si riesca anche a dare una sistemata alla pagina
internet del comune che diventa sempre più brutta e confusa.
Sicuramente meglio di anni
precedenti, ma non sono certo gli investimenti che servirebbero a
Trezzano. E sinceramente neanche quelli previsti con il bilancio
2016, che prevedeva più di 3 milioni di spese in conto capitale.
Ma emerge anche un altro
dato a fronte di un milione di euro di spese di investimento ci sono
stati 1.560.000 euro di accertamenti ed incassi in conto capitale
Le voci più importanti: alienazione del diritto di proprietà delle case costruite in
convenzione (672 mila euro) alienazioni di terreni (170 mila) concessioni edilizie (201 mila)
Quindi entrate in conto
capitale per 1,5 milioni spese in conto capitale per 1 milione.
La differenza si spiega in parte si spiega con le
entrate e le uscite del fondo pluriennale vincolato, ma dal bilancio
vediamo anche che 300.000 euro di entrate in conto capitale sono state
utilizzate per finanziare spesa corrente.
Cioè, entrate che , in
una logica ideale, dovrebbero servire a finanziare opere pubbliche e
strutture a servizio dei cittadini sono state utilizzate per
finanziare spesa corrente.
Di nuovo, niente di
illecito, tutto è fatto nel rispetto della norma che prevede che le
entrate in conto capitale possano essere utilizzate per finanziare
specifiche spese correnti (manutenzione del verde manutenzione delle
strade...).
Si tratta comunque di un
segnale da non sottovalutare e che evidenzia la difficoltà a trovare
risorse per finanziare le opere pubbliche, e la tentazione di
risolvere i problemi di liquidità e gestione ordinaria attraverso
entrate in conto capitale.
Servono interventi
strutturali, che consentano di intervenire sull'evasione e sui
crediti residui, per migliorare le capacità di esazione. altrimenti
ogni anno ci troveremo a rincorrere nuove entrate derivanti dalla
cessione di beni comunali o dalle concessioni edilizie.
Nonostante se ne parli da
anni, di questi interventi nel rendiconto 2016 ancora non c'è traccia
domenica 9 aprile 2017
Bilancio di previsione 2017-2019 - Consiglio comunale del 28 marzo 2017
L'approvazione del bilancio preventivo è uno dei passaggi fondamentali di una amministrazione.
Il consiglio comunale del 22 marzo 2017 è stato dedicato alla discussione e alla successiva approvazione del bilancio preventivo 2017-2019.
Come previsto dalle norme, prima si è proceduto alla approvazione di una serie di delibere “preparatorie”.
La prima è stata quella relativa all'approvazione della nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP).
IL DUP, come dice il suo nome, dovrebbe essere il documento fondamentale di pianificazione e programmazione dell'attività dell'amministrazione.
Un documento del genere, che prevede un così grande impegno per la redazione, meriterebbe un’analisi più approfondita e soprattutto un documento presentato meglio.
In realtà la documentazione presentata è stata assolutamente insoddisfacente, confusa e incompleta.
Si passa poi all'approvazione delle tariffe e aliquote comunali per l'anno 2017 e delle indennità di presenza dei Consiglieri comunali e del Presidente del Consiglio.
IL DUP, come dice il suo nome, dovrebbe essere il documento fondamentale di pianificazione e programmazione dell'attività dell'amministrazione.
Un documento del genere, che prevede un così grande impegno per la redazione, meriterebbe un’analisi più approfondita e soprattutto un documento presentato meglio.
In realtà la documentazione presentata è stata assolutamente insoddisfacente, confusa e incompleta.
Si passa poi all'approvazione delle tariffe e aliquote comunali per l'anno 2017 e delle indennità di presenza dei Consiglieri comunali e del Presidente del Consiglio.
Anche su queste il mio voto è contrario, non solo per coerenza con la dichiarazione di voto che ho fatto in precedenza, ma anche per sottolineare quella che a me sembra a volte la mancanza di considerazione per il ruolo del Consiglio comunale. Il Consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi su atti di estrema importanza, il Piano del governo del territorio, il bilancio preventivo , il rendiconto di gestione, ai quali credo di aver dedicato molto tempo, penso però che tutto questo lavoro non è che abbia prodotto molto effetto. Spesso il Consiglio comunale si è ridotto a ratificare decisioni prese da Enti sovralocali, qualche volta dalla Conferenza dei Sindaci, spesso decisi dalla Giunta comunale.
Se questo è il ruolo che dobbiamo svolgere come Consiglio comunale credo che l’indennità di presenza dovrebbe essere zero.
Se questo è il ruolo che dobbiamo svolgere come Consiglio comunale credo che l’indennità di presenza dovrebbe essere zero.
Si passa al Piano finanziario per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.
Si tratta di una delle spese più importanti per quanto riguarda il Comune di Trezzano, spesa che viene ripartita sui cittadini, che contribuiscono pagando la loro quota.
L'allegato alla delibera contiene gli elementi principali che concorrono a formare i costi e le modalità con le quali questi costi vengono ripartiti.
Anche in questo caso sottolineo che il documento potrebbe essere preparato in modo molto più chiaro e fruibile da chiunque volesse approfondire la materia.
Si tratta di una delle spese più importanti per quanto riguarda il Comune di Trezzano, spesa che viene ripartita sui cittadini, che contribuiscono pagando la loro quota.
L'allegato alla delibera contiene gli elementi principali che concorrono a formare i costi e le modalità con le quali questi costi vengono ripartiti.
Anche in questo caso sottolineo che il documento potrebbe essere preparato in modo molto più chiaro e fruibile da chiunque volesse approfondire la materia.
Dovendo fare un confronto, forse sarebbe opportuno presentare delle tabelle omogenee, costruite in maniera uguale, e soprattutto delle tabelle che vengano ripartite in sottocosti che siano paragonabili; ho qualche dubbio anche nel calcolo delle percentuali.
Altro punto: il piano delle alienazioniSi parla di un'area in via Bassi che si vuol cedere consentendo la realizzazione di una villetta. Si prevede di realizzare 120 mila euro, sacrificando un'area libera attualmente utilizzata come parcheggio pubblico.
Segue il piano triennale delle opere pubbliche con la presentazione da parte dell’Assessore Spendio,
molto chiara, sia per quanto riguarda la suddivisione delle opere che per quanto riguarda le fonti di finanziamento.
I 580 mila euro di opere pubbliche previste sono una cifra, anche comparata ad altri anni, abbastanza modesta. Speriamo che almeno si faccia tutto quello che è previsto: in particolare il completamento della rimozione dell’amianto dalla scuola di via Manzoni (chiudendo questo problema che ci trasciniamo da anni), che si facciano gli interventi di manutenzione alle strade, e che, nonostante sia piuttosto contenuto, si realizzi il Piano al cento per cento.
molto chiara, sia per quanto riguarda la suddivisione delle opere che per quanto riguarda le fonti di finanziamento.
I 580 mila euro di opere pubbliche previste sono una cifra, anche comparata ad altri anni, abbastanza modesta. Speriamo che almeno si faccia tutto quello che è previsto: in particolare il completamento della rimozione dell’amianto dalla scuola di via Manzoni (chiudendo questo problema che ci trasciniamo da anni), che si facciano gli interventi di manutenzione alle strade, e che, nonostante sia piuttosto contenuto, si realizzi il Piano al cento per cento.
Tra gli interventi previsti anche una pista ciclabile lungo va Cavour. Certo, non è facile, senza vedere il progetto, dare una valutazione, però io credo che l’importante sia avere ben chiari quali sono gli obiettivi. Se l’obiettivo è quello di favorire la mobilità debole, io credo che sia molto importante che qualsiasi intervento faccia parte di un piano complessivo, da definire attraverso il piano generale del traffico urbano (PGTU), altrimenti rischiamo veramente che siano soldi buttati via.
Fare uno o due chilometri di pista ciclabile, rischia di creare più problemi a chi va in bicicletta di quanti ne risolva. Personalmente non credo che lo strumento migliore siano le piste ciclabili in sede separata, perché hanno un costo molto elevato rispetto al beneficio. Esistono tanti tipi di interventi molto più economici ed efficaci, basta guardare quello che viene fatto nei Paesi europei, dove si utilizza di più la bicicletta.
Fare uno o due chilometri di pista ciclabile, rischia di creare più problemi a chi va in bicicletta di quanti ne risolva. Personalmente non credo che lo strumento migliore siano le piste ciclabili in sede separata, perché hanno un costo molto elevato rispetto al beneficio. Esistono tanti tipi di interventi molto più economici ed efficaci, basta guardare quello che viene fatto nei Paesi europei, dove si utilizza di più la bicicletta.
Nel commentare il bilancio preventivo presentato dalla giunta non si può prescindere dalla relazione del collegio dei revisori, che alla fine danno il loro parere favorevole, altrimenti non ci sarebbe stato neanche il consiglio comunale.
Per quanto riguarda bilanci e collegi dei revisori, ci eravamo lasciati, con la variazione di bilancio di
novembre, dove il Collegio chiedeva, nella sua relazione di allora, di avere entro e non oltre il 15 gennaio un piano dettagliato di azioni da mettere in atto per risolvere una serie di problemi evidenziati. Nel mio intervento avevo chiesto che la Giunta tenesse informato anche in Consiglio, così come sembrava raccomandasse anche il Collegio, perché citava più volte l’azione del Consiglio comunale, utile per ristabilire relazioni corrette e di duraturo equilibrio tra le tante spese di eguale natura al bilancio. In realtà noi non abbiamo avuto notizie, se non in occasione della Commissione Bilancio che abbiamo fatto il 16 marzo.
Per quanto riguarda bilanci e collegi dei revisori, ci eravamo lasciati, con la variazione di bilancio di
novembre, dove il Collegio chiedeva, nella sua relazione di allora, di avere entro e non oltre il 15 gennaio un piano dettagliato di azioni da mettere in atto per risolvere una serie di problemi evidenziati. Nel mio intervento avevo chiesto che la Giunta tenesse informato anche in Consiglio, così come sembrava raccomandasse anche il Collegio, perché citava più volte l’azione del Consiglio comunale, utile per ristabilire relazioni corrette e di duraturo equilibrio tra le tante spese di eguale natura al bilancio. In realtà noi non abbiamo avuto notizie, se non in occasione della Commissione Bilancio che abbiamo fatto il 16 marzo.
Anche in quella occasione, a mia precisa richiesta di come fosse andata questa interlocuzione col Collegio dei Revisori, la risposta non aveva evidenziato nessun problema particolare. Invece, proprio dalla relazione che ci fornisce il Collegio dei Revisori scopriamo che il 24 marzo, cioè venerdì scorso, si è tenuta una riunione a Trezzano con il Collegio dei Revisori, che in quella sede ha reiterato delle richieste che aveva già formulato in varie note. Tant'è vero che l’approvazione definitiva del parere dei revisori avviene solo sabato 25 marzo.
Capisco un po’ di riservatezza, capisco un po’ d’imbarazzo, ma forse, in occasione della nostra riunione della Commissione Bilancio era utile mettere al corrente che c’erano ancora punti sui quali i revisori non erano soddisfatti. Credo che si potesse fare anche in questo caso molto meglio nel coinvolgere i Consiglieri comunali e il Consiglio.
Capisco un po’ di riservatezza, capisco un po’ d’imbarazzo, ma forse, in occasione della nostra riunione della Commissione Bilancio era utile mettere al corrente che c’erano ancora punti sui quali i revisori non erano soddisfatti. Credo che si potesse fare anche in questo caso molto meglio nel coinvolgere i Consiglieri comunali e il Consiglio.
Nella valutazione sul bilancio non possiamo non tenere conto di questa relazione del Collegio dei revisori, per quanto sia giunta a noi solamente lunedì 27, ieri. E' molto articolata, meriterà sicuramente una lettura dettagliata, però la parte che colpisce effettivamente è la serie di raccomandazioni, che vengono elencate dalla lettera a alla lettera x (mancano giusto y e z), alcune delle quali sono sotto-articolate in vari punti.
Devo essere sincero, l’impressione è che alcune di queste siano molto formali e semplici richieste di documenti, più che realmente sostanziali Però, voglio sottolineare che i punti essenziali sono punti sui quali stiamo battendo non da mesi ma da anni.
Cioè, è evidente che il problema di Trezzano sta nel recupero dei tributi evasi, e nella capacità di riscossione delle somme dovute dai creditori.
Devo essere sincero, l’impressione è che alcune di queste siano molto formali e semplici richieste di documenti, più che realmente sostanziali Però, voglio sottolineare che i punti essenziali sono punti sui quali stiamo battendo non da mesi ma da anni.
Cioè, è evidente che il problema di Trezzano sta nel recupero dei tributi evasi, e nella capacità di riscossione delle somme dovute dai creditori.
Ricordo, nella mia breve esperienza di Consigliere, che i primi anni tutte queste voci erano "nascoste" in un grande comparto di residui attivi, dove a volte si faceva un po’ fatica a indagare. Grazie alle nuove normative tutte queste problematiche di riscossione sono emerse in maniera chiara, perché siamo stati costretti a costituire un fondo crediti di dubbia esigibilità, che mette in evidenza in maniera inequivocabile tutte le difficoltà. Un fondo crediti, che è stato costituito, vado a memoria, credo da due bilanci almeno, e quindi anche il fatto di sostenere che questo rappresenta un po’ una sorpresa è sorprendente, cioè il fatto che l’aliquota passasse dal 55 al 70% lo sapevamo già due
anni fa. Quindi il dire che questi 270.000 euro in più da accantonare al fondo crediti di dubbia esigibilità siano una sorpresa mi sembra un po’ eccessivo.
Quindi le difficoltà di bilancio sono evidenti, ma erano altrettanto evidenti,da tempo.
Cosa si poteva fare di più credo che lo ritroviamo proprio nelle raccomandazioni da parte del Collegio, quindi io penso che, tutto sommato, la lettura attenta di queste note dovrebbe già darci un’indicazione molto precisa.
Chiudo citando la raccomandazione che mi sembra più importante: “Il Collegio, in
termini di collaborazione con il Consiglio, suggerisce che della periodica verifica degli equilibri di bilancio sia dato conto a scadenze bimestrali, con formali provvedimenti della Giunta, in tali provvedimenti sarà utile anche dare informazioni sullo stato di avanzamento del piano per la riduzione del deficit di cassa”.
termini di collaborazione con il Consiglio, suggerisce che della periodica verifica degli equilibri di bilancio sia dato conto a scadenze bimestrali, con formali provvedimenti della Giunta, in tali provvedimenti sarà utile anche dare informazioni sullo stato di avanzamento del piano per la riduzione del deficit di cassa”.
Mi auguro che questa raccomandazione venga tenuta in debito conto e che si tenga più informato il Consiglio dell’andamento della criticità del bilancio, evidenziata anche dall'Assessore.
E' evidente che i problemi che emergono oggi sono problemi che vengono da lontano.
Quello che io contesto è che, probabilmente, alcuni importanti segnali che sono arrivati in questi anni, non sono stati presi in dovuta considerazione. Non lo so, se qualcuno ha la pazienza di riascoltare qualcuno degli interventi che ho fatto sui bilanci precedenti, in cui ho sempre sottolineato la problematica dell’enorme volume di residui attivi,che difficilmente si traducevano in incassi, la criticità dei flussi di cassa che era da tenere sotto controllo. Non mi sembra che tutto questo sia stato visto con la dovuta attenzione.
Se non si riuscirà a mettere in atto delle azioni per recuperare i soldi dovuti all'Ente in termini di tributi, affitti, sanzioni non riscossi in passato, il bilancio del Comune di Trezzano diventerà ancora più ingessato e la possibilità di spesa e investimento sempre più ridotta.
Se non si riuscirà a mettere in atto delle azioni per recuperare i soldi dovuti all'Ente in termini di tributi, affitti, sanzioni non riscossi in passato, il bilancio del Comune di Trezzano diventerà ancora più ingessato e la possibilità di spesa e investimento sempre più ridotta.
Faccio solo un accenno su un punto che mi sta a cuore questa sera: la tassa sui rifiuti (TARI).
Interessante perché del costo totale per la gestione dei rifiuti di 3,6 milioni, 350.000 euro sono dovuti a uno stralcio dei crediti non più esigibili. Vuol dire che nel 2017 circa il 10% della tariffa che noi pagheremo come TARI servirà a coprire questi crediti ormai divenuti inesigibili, probabilmente prescritti, perché il Comune – adesso parliamo del Comune in generale – non è stato in grado di pretenderli da chi li doveva.
Il problema della riscossione non è quindi solo un problema di funzionamento del Comune, ma anche, un grosso problema di equità.
Interessante perché del costo totale per la gestione dei rifiuti di 3,6 milioni, 350.000 euro sono dovuti a uno stralcio dei crediti non più esigibili. Vuol dire che nel 2017 circa il 10% della tariffa che noi pagheremo come TARI servirà a coprire questi crediti ormai divenuti inesigibili, probabilmente prescritti, perché il Comune – adesso parliamo del Comune in generale – non è stato in grado di pretenderli da chi li doveva.
Il problema della riscossione non è quindi solo un problema di funzionamento del Comune, ma anche, un grosso problema di equità.
Ultimo punto su qualche commento che è stato fatto relativamente all'impegno dell’Amministrazione nel recupero dell'IMU e di altre entrate che sono state messe a bilancio. Apprezzo molto questo impegno ma l'effettiva capacità di questa Amministrazione, la potremo valutare con il bilancio consuntivo 2016. Lì vedremo i numeri reali, non soltanto i propositi e su quello potremo effettivamente misurare quanto siamo riusciti a fare in termini di recupero dell’evasione.
(quanto riportato è, sostanzialmente, un riassunto dei miei interventi fatti nel corso del consiglio comunale. E' possibile riascoltare tutto il dibattito al seguente link )
giovedì 6 aprile 2017
Variante al Piano di Governo del Territorio (PGT)
L'avviso di adozione della Variante n.1 del Piano di Governo del Territorio (ex Piano Regolatore), votata nel consiglio comunale del 22 marzo scorso, è stato pubblicato ieri.
La documentazione sarà visionabile presso gli uffici per 30 gg..
Nei 30 giorni successivi sarà possibile sottoporre le proprie osservazioni.
La mia posizione sulla variante al PGT
Al di là del merito delle singole aree di trasformazione previste dal piano, che dovrebbero essere discusse in dettaglio e con la piena collaborazione di chi conosce al meglio la normativa e i documenti, quello che io contesto, e che ho contestato in consiglio comunale, è l'assoluta incoerenza delle trasformazioni previste con le premesse dello stesso PGT e con il programma amministrativo di questa giunta, presentato e approvato dal consiglio comunaleAnche da punto di vista della partecipazione c'è molto da dire: se anche i cittadini più attenti e preparati e che hanno partecipato alle assemblee pubbliche, non hanno capito cosa stava succedendo, forse qualche dubbio sulla qualità della comunicazione dovrebbe venire. Per non parlare poi dei rapporti con le altre forze politiche: alle assemblee pubbliche sono stai invitati tutti gli operatori, le associazioni del territorio, le società sportive.... ma non le forze politiche e neanche i consiglieri comunali.
La discussione in consiglio comunale
è stata piuttosto accesa (è possibile ascoltarla qui. La presentazione della variante PGT inizia a 1h 11'. La fase di domande a 1h 56'. Il dibattito a 2h55'.)
Qui un riassunto del mio intervento tratto dal verbale:
La
variante in discussione non ha sostanzialmente modificato l’impianto del Piano
di Governo vigente: in particolare dei 5 macro obiettivi è stato
modificato solo il primo, che da “Città dell’abitare” è diventato
“Ricostruire la città”.
Nella
parte introduttiva della relazione viene detto che troppo presto per
dare una valutazione
del PGT vigente; io credo che questo sia svicolare un po’ il
problema.
Ricordiamoci
che il PGT vigente ha subito un iter abbastanza complesso (e sappiamo
le ragioni), ma che di fatto è partito con la prima pubblicazione
del Documento di Piano nel 2012; poi questo
iter
si è interrotto ed è ripreso fino all'approvazione definitiva nel
2014.
Perché
mi riallaccio al 2012? Perché in realtà gli ambiti di
trasformazione previsti dalla variante non sono cambiati, sono sempre
gli stessi, e purtroppo dobbiamo notare che di fatto in questi cinque
anni non è partito praticamente nulla, se non un’area, che era
l’unica che prevedeva un consumo di nuovo suolo (via Salvini).
Già
questo dovrebbe far scattare almeno un piccolo commento e dire: il
Piano, così com’era costruito, aveva l’obiettivo di consentire a
Trezzano di ritrasformarsi e rigenerare le aree dismesse e
semi-abbandonate, ma in realtà su queste 20 aree non si è avviata
nessuna riqualificazione.
Il
Sindaco ci dice nella sua presentazione che in realtà lui vede dei
segnali di ripresa e
che
eventualmente, se questi segnali si concretizzeranno potremo anche
pensare a nuove
varianti,
ma anche in questo io vedo una piccola mancanza di capacità
progettuale:
dobbiamo
aspettare che siano gli operatori a proporci come verrà costruita la
nostra
città?
Se
andiamo poi ad analizzare quelli che sono definiti i progetti
strategici, quindi il Parco lungo l’asse del naviglio, la ciclo-pedonale nord-sud e la strada Parco, di tutti questi grandi
progetti strategici non si è visto proprio niente: questo dovrebbe
forse essere un altro
elemento
che avrebbe dovuto farci riflettere e avrebbe meritato qualche
commento.
Nelle
presentazioni fatte alla cittadinanza, anche quella del 13 dicembre,
la ciclo-pedonale Trezzano-Cusago, viene addirittura definita in fase
di realizzazione,, quando è già stata tolta dal bilancio preventivo
l’anno scorso. Nelle opere in fase di realizzazione si parla
dell’asilo nido di via Tintoretto, che sicuramente è una cosa
molto importante e interessante però, guarda caso, ancora una volta
stiamo parlando di consumo di suolo e forse sarebbe utile anche qui
riflettere sul fatto che
l’operazione
del nido di via Tintoretto deriva addirittura dal Piano Regolatore
previgente,
cioè da degli accordi, delle convenzioni scritte credo più di dieci
anni fa.
Questo
dovrebbe essere un segnale di come i tempi di realizzazione delle
opere pubbliche
connesse
alle aree di edificazione, spesso sono piuttosto lunghe e ritardate
rispetto alle
realizzazioni
delle abitazioni.
Ho
paura che, anche se mi auguro di sbagliarmi, le aree di
trasformazione delle zone industriali ce le terremo sul gobbo ancora
parecchio.
La
novità della variante sono le due grandi aree di intervento:
ex-Demalena e Cascina Antonietta.
Demalena
è un ambito sicuramente molto degradato all'interno della città,
però credo
anche
che l’operazione che si sta proponendo rischia di portare nei tempi
brevi a una
valorizzazione
dell’area, che di fatto acquisirà dei diritti edificatori, ma non
è detto che
ci
sia una garanzia dell’effettiva trasformazione dell’area nel
senso in cui vorremmo.
Senza dimenticare che stiamo parlando dell’edificazione di palazzi che
Senza dimenticare che stiamo parlando dell’edificazione di palazzi che
potrebbero
essere di 6-7 piani e dell’insediamento, non ricordo
perfettamente,
ma credo di più di 400 persone con tutti i problemi viabilistici
connessi. Io non
credo
che questa potrà essere una soluzione, quando mai sarà realizzata,
che può
veramente
aiutare Trezzano a risolvere i suoi problemi.
Peggio
ancora l'ambito di Cascina Antonietta, che viene definito, tutto
l’ambito di trasformazione, non una parte dell’ambito, come area
di degrado; questa definizione viene ripetuta tante
volte
nei documenti che la ritroviamo anche nel commento fatto dal Parco
Sud.
In
realtà dobbiamo ricordarci che l’area di Cascina Antonietta
(totale 62.650 metri quadri) è divisa in due sub comparti: uno di
circa 18.000 metri quadri, che comprende quell'area dove una volta
c’erano otto campi da tennis in terra battuta e l’area
dell’attuale ristorante, che non è per niente degradata: il
ristorante funziona e funziona piuttosto bene. Intorno ci sono un
paio di edifici degradati, ma comunque, considerando degradato tutto
il sub-comparto stiamo parlando di 18.000 metri quadri.
Il secondo sub-comparto è costituito da 45.000 metri quadri di terreno
agricolo, cioè di terreno
dove
adesso hanno seminato frumento – io non me ne intendo, ma immagino
che sia
frumento,
o comunque un cereale. Un’area assolutamente indistinguibile da
tutti i campi circostanti, per cui definire degradata quest’area mi
sembra quantomeno improprio. Tanto per dare un parametro a chi magari
sta ascoltando e vuole avere un’idea, 45.000 metri quadri sono una
decina di campi di calcio, forse 7-8 campi di serie A ci stanno in
un’area del genere.
Quindi
tutti questi bei propositi di non consumo di suolo, ricostruire la
città, eccetera,
uno
poi va a ricercarli nelle aree di trasformazione e il totale di tutto
che cos’è? E’ che
noi
sacrificheremo 45.000 metri quadri di terreno agricolo e anche un
commento su
questo
aspetto forse sarebbe stato quantomeno corretto, a fronte della
riqualificazione di
quella
piccola parte di area che attualmente è degradata; certo che fa un
po’sorridere per
recuperare
18.000 metri quadri dove c’erano i campi da tennis, quindi non
credo che sia
un
gran problema recuperarla, sacrifichiamo 45.000 metri quadri di
terreno agricolo.
Anche
sulla riqualificazione della viabilità e degli svicoli della
tangenziale che deriverebbero dal progetto ho delle perplessità. Già
in Commissione io ho espresso dei dubbi ma, visto che poi i verbali
della Commissione sono molto succinti, ci tengo a ripetere un paio di
osservazioni a cui non ho avuto risposta e speriamo di averla
stasera: l’attuale limite urbano di Trezzano è, per chi
conosce
un po’ l’area, percorrendo la Vecchia Vigevanese verso Milano,
appena prima
del
parcheggio della ex Happening (lì viene delimitato il limite del
sistema urbano di
Trezzano).
Tutta la parte di vecchia Vigevanese da lì in poi non è competenza
del
Comune
di Trezzano, credo che sia competenza della Provincia (ora Città
Metropolitana) e in parte,
per
lo svincolo, della Serravalle(società che gestisce la Tangenziale
Ovest).
Già
faccio fatica a capire perché Trezzano, con il suo Piano di
Riqualificazione, deve
prendersi
carico di costi per ridefinire completamente l’area quando la
riqualificazione
di
quello svincolo dovrebbe essere portata avanti e chiesta agli enti
che attualmente
detengono quell'area: questo è un primo problema già in fase di
costruzione.
Aggiungiamo
poi il problema della manutenzione: anche qui mi piacerebbe capire e
che
venisse
chiarito, una volta definite queste due enormi rotonde su cui
converge tutto il
traffico,
leggero o pesante, proveniente dalle tangenziali, di chi sarà la
manutenzione di
quella
parte di strada? Il Comune di Trezzano ha già i suoi problemi a fare
la manutenzione delle strade che comunali, figuriamoci se dovesse di
fatto acquisire, e inglobare nel tessuto urbano, anche un’area su
cui andrà ad insistere un traffico così pesante.
domenica 2 aprile 2017
Bastian contrario
Dopo le ultime prese di posizione molto
nette in consiglio comunale, mi sono arrivati commenti un po' stupiti,
meravigliati, sono stato anche etichettato come bastian contrario.
Definizione che ho preso con simpatia. Ma credo di dover ricordare il percorso che mi ha portato da posizioni molto “moderate” a una “opposizione dura e pura”.
Agli amici di Trezzano Oltre ho sempre
detto di sentirmi più un consigliere d minoranza che di opposizione,
di sentirmi più amministratore che politico, che pensavo di poter
dare un mio contribuito al governo della città.
Non voglio discutere adesso se sia colpa dell'attuale maggioranza o se sia una inevitabile conseguenza delle regole della politica, ma di sicuro, come detto nell'ultimo consiglio comunale, la sensazione è quella di non poter dare nessun contributo.
Sto parlando dei temi importanti: Piano di Governo del Territorio, Bilancio, documenti di pianificazione e programmazione. La minoranza si trova sempre a rincorrere decisioni già prese, e le commissioni che preparano il consiglio comunale si riducono a prendere atto di delibere che saranno votate al consiglio comunale successivo.
Non voglio discutere adesso se sia colpa dell'attuale maggioranza o se sia una inevitabile conseguenza delle regole della politica, ma di sicuro, come detto nell'ultimo consiglio comunale, la sensazione è quella di non poter dare nessun contributo.
Sto parlando dei temi importanti: Piano di Governo del Territorio, Bilancio, documenti di pianificazione e programmazione. La minoranza si trova sempre a rincorrere decisioni già prese, e le commissioni che preparano il consiglio comunale si riducono a prendere atto di delibere che saranno votate al consiglio comunale successivo.
L'attenzione di pocketnews ai lavori
del consiglio comunale mi ha comunque fatto recuperare la voglia di
tenere aggiornato il mio “diario di un consigliere comunale”. Non
perché io pensi che avrà molti più lettori, ma perché mi sono
accorto di quanto sia utile tener traccia di quello che si fa e che
si dice.
Per spiegare meglio la mia posizione
sul bilancio ho dovuto andare a riprendere alcune considerazioni
espresse nei mesi scorsi e, sinceramente, più che un bastian
contrario mi sembra di essere una cassandra.
- Il 5 novembre 2014, in occasione della variazione di bilancio votata in consiglio comunale:
...non posso che ribadire le perplessità, già espresse in precedenza, su alcune aree di rischio dell'attuale bilancio e, in particolare, sulla situazione dei residui attivi (...) sarebbe necessaria una attenta ricognizione per capire se tutte queste poste attive, in accordo con i principi contabili, possano ancora essere considerate tali o se, quantomeno, non sarebbe necessaria la costituzione di un fondo svalutazione crediti.
(Dichiarazioni riprese da “l'eco della città”)
Interessante, anche perchè allora la legge non prevedeva l'obbligo di costituire un fondo. Adesso il comune di Trezzano ha dovuto costituire un fondo che dovrebbe essere di almeno 3 milioni (aspettiamo il consuntivo 2016 e il riaccertamento dei residui per vere un dato preciso).
- Ecco alcuni commenti al preventivo 2015
Dalla “Relazione previsionale e programmatica per il periodo 2015-2017” ricaviamo anche che “attraverso la simulazione del gettito IMU e TASI (…) è emersa una evasione potenziale superiore al 30% che in termini assoluti equivale ad oltre 1,5 milioni di euro annui”.Si tratta di problemi “strutturali” che non sono sicuramente colpa della attuale amministrazione, ma dopo aver avuto quasi un anno dall'insediamento mi sarei aspettato un azione più decisa per affrontarli.Invece nel bilancio preventivo alla voce “Accertamenti tributarie e provvedimenti contro l'evasione fiscale” troviamo un preventivo di soli 100.000 euro!(meno che nel 2013).
(...)
Come ultima osservazione sulle "Entrate" previste, vorrei evidenziare una voce che presenta qualche rischio (...) Quella relativa al “Canone confessorio non ricognitorio” che da sola vale 1,38 milioni di euro per il 2015. Si tratta del canone che le aziende che utilizzano il sottosuolo di Trezzano per far passare le loro reti dovrebbero pagare, in base al recente regolamento comunale. E' molto probabile che su questa posta si apra un contenzioso.
(Purtroppo avevo ragione anche sul canone concessorio non ricognitorio)
Chiudo sottolineando che la a mia posizione sul Preventivo 2017-2019 era stata largamente preannunciata in occasione della discussione sulla variazione di bilancio di novembre 2016 durante la quale avevo chiesto che il consiglio comunale fosse coinvolto e tenuto al corrente delle informazioni richieste dal collegio dei revisori.
PS
- Per chi volesse ascoltare qualche riflessione sul ruolo degli organi istituzionali comunali, vi rimando al consiglio comunale del 16 giugno 2016 con la discussione dell'OdG proposto dal M5S.
( Inizio discussione 2h 07'; mio intervento a 2h50') - Conto a breve di pubblicare qualche nota sui due ultimi consigli comunali
(Preventivo 2017-19 e variante al PGT)
Variazione al Bilancio 2016 - Consiglio comunale del 23 novembre 2016
Le mie considerazioni sulla variazione al bilancio, tratte dal verbale della seduta d consiglio comunale del 23 novembre 2016
Una
cosa che mi ha abbastanza colpito nella relazione del collego dei
revisori è il fatto che venga frequentemente nominato il Consiglio
comunale come compartecipe nelle decisioni, addirittura la relazione
chiude dicendo “i termini di collaborazione con l’azione del
Consiglio comunale”, quindi credo che sia una forte
responsabilizzazione anche per noi. Diciamo che io sto un po’ a
metà strada, credo che ci siano nella relazione dei Revisori dei
richiami piuttosto forti; in realtà non li considero così nuovi,
sono temi sui quali abbiamo già commentato in passato, sono più o
meno sempre gli stessi, legati alle difficoltà di incasso da parte
del Comune che poi si materializzano in questo problema della cassa,
che è un problema abbastanza contingente, che mi dispiace, devo
sottolineare, forse non è abbastanza chiaro, perché quando in
Commissione io chiedo qual è la massima esposizione della cassa mi è
stata data una risposta completamente sbagliata: si è detto nel 2016
1,2 milioni, invece scopriamo poi che sono più del doppio, quindi il
problema delle anticipazioni di cassa sussiste tuttora.
Probabilmente
molte aziende funzionano in anticipazione, il problema è andare a
vedere dove origina questa anticipazione di cassa, e l’abbiamo già
fatta questa analisi varie volte, sappiamo che è legata al discorso
che abbiamo un monte di residui attivi. Ogni anno noi mettiamo a
bilancio 3 milioni e 500 mila euro di tassa rifiuti, però mediamente
negli ultimi cinque anni il 20 per cento di questi importi non
vengono incassati, cosa vuol dire questo? Che ogni anno noi
accumuliamo tra i 400 e i 500 mila euro di multe non incassate e tra
i 600 e i 700 mila euro di TARI. E cito le due voci più importanti,
perché poi esistono gli affitti delle case popolari, esistono anche
le spese condominiali, e possiamo aggiungere.
Quindi
cosa vuol dire? A me non spaventano i 10 milioni di euro di residui
attivi, mi spaventa quando ci andiamo a guardar dentro e scopriamo
che una buona metà di questi tecnicamente sono ancora esigibili, ma
di fatto sono tutti crediti che prima o poi diventeranno inesigibili,
e di questo ci dobbiamo preparare. Ora io di queste cose qua non
trovo traccia. Dobbiamo
onestamente riconoscere che questo è un momento particolarmente
complicato legato alla riduzione delle entrare previste, abbiamo
visto che abbiamo dovuto cancellare il canone concessorio non
ricognitorio, abbiamo visto che addirittura invece ci arrivano delle
spese inattese relative alle bollette elettriche. Quindi questo
sicuramente complica, ma quello che a me preoccupa, e sinceramente un
po’ mi dispiace, è che poi nelle relazioni non sempre si dà una
mano al Consiglio comunale, ai Consiglieri, a valutare con attenzione
le problematiche del Comune. E prendo spunto proprio dalla relazione
allegata alla variazione di bilancio, in cui da una parte giustamente
ci dice che la competenza 2016 finirà in equilibrio come ci si
aspetta, come si deve, dall'altra parte ci dice che sui residui
attivi non c’è una variazione di stock, ma sostanzialmente anche
la gestione dei residui attivi è in equilibrio; peccato che poi
andiamo a vedere la cassa e prevediamo di perdere in un anno 1,5
milioni di euro di cassa. Allora io mi chiedo: se la gestione di
competenza è in equilibrio, se i residui sono in equilibrio, questi
1,5 milioni di cassa dove vanno a finire?
Io
credo che sia sbagliata la previsione che siano in equilibrio i
residui attivi; purtroppo noi ogni anno, e anche quest’anno,
aumenteremo ancora i nostri crediti inesigibili, e su questo in
qualche modo l’Amministrazione deve mettere mano.
Non
credo di essere allarmistico, sinceramente credo anche comunque di
guardarmeli bene i numeri e anche mi piace confrontarmi.
Parto
proprio dal discorso della cassa. La relazione dei Revisori che è
uno spunto interessante ma, ripeto, i temi di cui stiamo discutendo
emergono dai numeri presentati per la valutazione della variazione di
bilancio, e uno è proprio quello citato dall'assessore Spendio sull'utilizzo dell’anticipazione di cassa. Anche qua, quando si
comparano i numeri bisogna comparare, la regola dice, mele con mele e
pere con pere, quindi paragonare il picco di anticipazione degli anni
precedenti con un’anticipazione che abbiamo avuto a maggio di
quest’anno già lascia qualche dubbio. Lascia ancora molti più
dubbi se ricordiamo, e questo è il motivo della mia prima domanda,
il punto di partenza; noi quest’anno abbiamo iniziato l’anno con
1 milione e 600 mila euro nel cassetto, vuol dire che per arrivare ad
avere 2 milioni e 400 mila di anticipazione di cassa ci siamo spesi
tutto quel milione e 600 mila e abbiamo avuto bisogno di altri 2
milioni e 400 mila. Quindi se lo leggiamo così questo dato forse ci
dà una percezione un po’ diversa di questa situazione difficile,
non voglio dire critica, non voglio essere allarmistico.
Così
come sul discorso movimento residui; di nuovo, quando si dice residui
attivi c’è dentro di tutto, bisogna vedere cosa c’è dentro, e
soprattutto quando c’è un effetto di riduzione dei residui attivi
bisogna capire dove vanno a finire. Un conto è se io riduco i
residui attivi perché me li incasso, e a questo punto saremmo uno
dei Comuni più ricchi d’Italia, in realtà cosa ha fatto il Comune
di Trezzano negli ultimi anni, cosa ha fatto una prima volta il
Commissario e cosa ha fatto di nuovo anche questa Amministrazione
l’anno scorso? Ha portato a perdita una parte di questi residui,
vuol dire che nel patrimonio del Comune abbiamo una bella voce che
adesso sarà, vado a memoria, 5 milioni di euro che noi ci siamo
persi perché sono soldi che non recupereremo più; li abbiamo
cancellati dai residui, non li vediamo più, possiamo mostrare dei
residui che sono in calo ma semplicemente perché abbiamo rinunciato
a incassare. Questo fatto è normale, qualunque azienda dopo un certo
periodo mette a perdita i soldi che non può incassare, diciamo che
il Comune di Trezzano ci ha messo probabilmente un po’ di anni
prima di arrivare a prendere decisioni di questo genere,
probabilmente ci sono anche dei vincoli di legge che ci costringono a
tenere questi residui attivi; ultimamente abbiamo iniziato, in parte
volontariamente, in parte perché costretti dalla normativa, a fare
un fondo di riserva che però copre una piccola parte di questo monte
di residui attivi.
Quindi
quello che voglio dire è che non è che mi spaventano in sé i
residui attivi, bisogna vedere cosa c’è dentro. Io il timore che
ho è che una parte importante di quei residui attivi innanzitutto
l’anno prossimo ci porterà a dover aumentare il fondo di
svalutazione dei crediti e quindi automaticamente le nostre spese
aumenteranno, anche se non vogliamo le nostre spese correnti
aumenteranno perché dovremo aumentare il fondo di svalutazione dei
crediti, addirittura nel 2018 questo fondo dovrà coprire il 100 per
cento di questo valore. Quindi il discorso dei residui attivi dipende
tantissimo da quello che noi possiamo fare, a questo punto direi non
tanto sullo storico dove veramente è un problema importante da
gestire, forse dovremmo cercare di fare in modo che d’ora in poi
questa posta nel nostro bilancio non aumenti in maniera
incontrollata.
Ultimo
punto che tocco, visto che più di una volta nella serata si è
parlato delle spese, diciamo che io non sono un fan della contrazione
delle spese, credo che le spese arrivi a un certo punto che diventano
incomprimibili, credo che se noi andiamo a vedere le spese che il
Comune di Trezzano può effettivamente ridurre probabilmente
scopriamo che stiamo parlando di importi non importantissimi, perché
ci sono delle spese sostanzialmente inevitabili che rappresentano il
grosso del funzionamento della macchina comunale. Certo, si può far
di meglio, si può spendere meglio, nessuno dice di no… ma
penso che qualche volta dovremmo avere il coraggio di spendere un po’
di più, fare qualche investimento che possa portare un ritorno, si è
parlato di un efficientamento della riscossione dei tributi, cioè
non dobbiamo aver paura di spendere se questo porterà dei benefici.
Vi ringrazio.
Prendo
spunto dalla relazione dei Revisori, che conclude chiedendo questa
relazione entro il 15 gennaio, se non sbaglio, chiedendo la
collaborazione del Consiglio comunale, quindi mi auguro che
l’Amministrazione voglia coinvolgere tutto il Consiglio comunale
sia nelle spiegazioni fornite ai Revisori, sia eventualmente nelle
risposte fornite dai Revisori, proprio perché veniamo coinvolti in
questo loro parere e credo che sia un argomento talmente importante
in cui deve essere investito tutto il Consiglio comunale.
Per
quanto riguarda la dichiarazione di voto, diciamo che personalmente
questa variazione di bilancio la trovo un po’ una battuta di
arresto rispetto ad altre discussioni analoghe che abbiamo avuto,
innanzitutto questi imprevisti importanti sono degli imprevisti che
poi lo sono fino a un certo punto, nel senso che sono in caldo da
quasi un anno e forse era opportuno comunicare prima e confrontarci
prima sul problema.
L’altro
aspetto è che rispetto a tante azioni che speravamo di vedere
applicate sulla lotta all'evasione, sul recupero dei crediti da
parte dell’Ente, purtroppo dobbiamo registrare che vediamo ancora
veramente poco. Tutto sommato meno male che sono arrivate queste
entrate relative alla cessione del diritto di superficie che hanno
aiutato comunque a portare a casa questo bilancio, ricordando però
che questa cessione del diritto di superficie in realtà è una
rinuncia a una parte del patrimonio, quindi in qualche modo il Comune
si trova costretto a vendere i suoi beni per far fronte a questi
imprevisti.
Mi
auguro che quel clima un po’ più di collaborazione, di discussione
e di confronto possa riprendere, ma per questa volta il mio voto sarà
contrario alla variazione di bilancio.
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