Per realizzare un programma, oltre alla
visione strategica, ci vogliono capacità morali, competenze e
metodo.
Bisogna avere ben chiari gli obiettivi
che si vogliono raggiungere e misurare i risultati ottenuti, senza
confondere l'obiettivo con il mezzo che serve per raggiungerlo.Ogni decisione deve essere presa rispettando alcune
fasi fondamentali: ascoltare, decidere, agire, controllare.
Sembra banale ma quante volte abbiamo
l'impressione che alcune decisioni vengano prese senza ascoltare le
persone coinvolte? Che le decisioni siano prese senza identificare
chiaramente chi ne risponderà in futuro? Che le cose decise non
vengano poi effettivamente realizzate? Che alla fine ci non sia un
reale controllo per capire se quanto realizzato ha veramente
raggiunto gli obiettivi che erano stati fissati?
Si tratta di un circolo virtuoso:
controllare vuol dire tornare ad ascoltare, confrontarsi con gli
obiettivi e la visione strategica ed eventualmente intervenire,
senza perdere di vista i reali bisogni del cittadino.
Spesso non s tratta di “inventare”
qualcosa di nuovo. Basta guardare quali sono le “pratiche migliori”
messe in atto da comuni simili al nostro per risolvere problemi
simili.
A volta si tratta semplicemente di fare
un migliore utilizzo di strutture e servizi già esistenti, che
rappresentano un costo senza dare i risultati previsti
Molte di queste pratiche sono basate
sulla trasparenza e una maggiore interazione tra cittadini e
amministrazione, soprattutto grazie all'uso di internet. Per i
cittadini che non hanno la possibilità di usare queste tecnologie,
possiamo approfittare della presenza di diverse sedi
di uffici comunali dislocate in vari punti del territorio
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