sabato 15 luglio 2017

Il Bilancio è in equilibrio?

Il parere contrario espresso dal collegio dei revisori sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019, ha scatenato una serie di disquisizioni tecniche (o filosofiche) sulla garanzia degli equilibri.
Da una parte il collegio che mi pare sostenere la necessità di assicurare il permanere degli equilibri di bilancio in qualunque momento della gestione, dall'altra l'assessore Spendio e il segretario comunale secondo cui “l’equilibrio di bilancio non deve essere verificato giorno per giorno... ma deve essere verificato in prospettiva facendo riferimento alla fine dell’esercizio finanziario”.

A questo si aggiunge la diversa valenza data alle considerazioni fatte dal Dott. Specchia, Responsabile dell’Area Finanziaria del Comune di Trezzano, nel verbale delle attività di controllo sugli equilibri finanziari, da una parte considerate una certificazione del mancato rispetto degli equilibri e dall'altra una semplice raccomandazione interna sulle attività da svolgere per garantire il raggiungimento degli obiettivi.
Lasciamo questa questione molto tecnica a chi è in grado di affrontarla e speriamo che possa darci una risposta.

La mia esperienza è che un bilancio preventivo nasce, in equilibrio, sulla base di una serie di assunzioni che poi devono verificate in corso d'opera. Inevitabilmente la realtà è diversa dalle previsioni e il bilancio deve essere corretto di conseguenza. A parte casi drammatici, è sempre possibile riportarlo in equilibrio,
Questo vale anche per il bilancio di Trezzano. Magari bisognerà rinunciare a qualche spesa (come l'eliminazione dell'amianto dal tetto della scuola di via Manzoni, che sarà sicuramente spostata al 2018) o, più maldestramente, ipotizzare qualche entrata in più. Ma sono convinto che il bilancio sarà in equilibrio anche all'assestamento di novembre.

Ma questo non deve nascondere le gravi criticità che sono emerse dai documenti sottoposti al consiglio comunale.
Tralascio le disquisizioni sulle percentuali di accertamento rispetto agli stanziamenti o alla differenza tra accertamenti e gli impegni di spesa perché lasciano spazio a valutazioni molto discrezionali e di difficile verifica.

Guardiamo al concreto,  alla cassa (cash is king!), che è il vero problema del Comune di Trezzano.

Il 2017 è iniziato con un fondo cassa di 2.006.301 €.
Da gennaio a giugno sono stati incassati 17.846.008 € e sono stati fatti pagamenti per 19.805.960€.
Il saldo di cassa si è ridotto a 46.348 €
Anche in questo caso si dovrebbe tener conto della ciclicità di alcune riscossioni (es. le tasse) ma rimane il fatto che nel periodo gennaio-giugno si è fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria (cioè la banca ha prestato soldi all'ente) per complessivi 140 giorni e per un importo massimo di € 3.703.435,00 in data 19/5/2017.

La situazione della cassa è una dimostrazione delle difficoltà di riscossione che incontra il comune, che è evidenziata chiaramente anche dalla situazione dei residui:
dal consuntivo 2016 risulta che il Comune ha residui attivi (crediti da gestioni precedenti) da incassare per 10.992.000,42 € , di cui:
Tassa rifiuti = € 3.944.439,37
Sanzioni codice della strada = € 1.999.661,10
Mense refezioni scolastiche = € 817.564,43
Recupero spese condominiali ERP = € 484.585,28

Allo stesso tempo ha residui passivi (debiti da pagare) per 8.125.076,16 €.

Il problema è che i debiti sono costituiti sopratutto da fatture 2016 che il Comune dovrà sicuramente onorare (anche se in ritardo), mentre i crediti sono di difficilissima esigibilità.
Finalmente sono arrivati i primi segnali di iniziative rivolte al recupero di queste somme che se non saranno incassate andranno ad alimentare il fondo crediti di dubbia esigibilità e a costituire un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.

Purtroppo risultati veri in termini di lotta all'evasione (incassi) sono ancora scarsi, possiamo solo registrare l'ottimistico inserimento di 410.000  € nella variazione del bilancio di previsione appena approvata.


Consiglio Comunale del 13 Luglio 2017 - Verifica degli equilibri di bilancio

I primi due punti in discussione al consiglio comunale del 13 luglio riguardavano il bilancio preventivo 2017- 2019.
Si trattava di una piccola variazione di bilancio (di cui diremo qualcosa in altra occasione) e della delibera di Assestamento Generale e di Verifica degli Equilibri di Bilancio.
I punti erano già stati discussi in occasione della commissione bilancio del 5 luglio, in un clima sostanzialmente sereno (qualche considerazione qui )
Successivamente, con un documento datato 5 luglio ma inviato ai consiglieri di minoranza il 10, il
collegio dei revisori esprime un motivato “parere contrario sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019”.
Al parere del collegio sono allegati una serie di documento di chiarimento preparati dal dott. Specchia.
Giovedì 13, a poche ore dal consiglio comunale, arriva la conferma del parere contrario del collegio dei revisori.

In apertura di consiglio, dopo essermi consultato con i colleghi di minoranza, suggerisco di rinviare i primi due punti ad altro consiglio comunale in modo da poter approfondire i rilievi, In particolare propongo di aspettare che si svolga la annunciata riunione del collegio dei revisori (21 Luglio) e magari di invitare il collegio dei revisori alla prossima seduta del consiglio in cui saranno discusse le due delibere  (i tempi ci sono, visto che la verifica degli equilibri va approvata entro il 31 luglio).

La maggioranza vota contro la proposta e decide di proseguire il dibattito unificando i due punti in una unica discussione.

La minoranza decide di non partecipare al dibattito anche se, per garantire il numero legale, rimane in aula.

Nel mio intervento per la dichiarazione di voto cerco di spiegare che la questione importante non è legata alle incomprensioni, malintesi o addirittura contraddizioni nelle varie relazioni. Il problema è che dagli stessi chiarimenti forniti al collegio emergono criticità molto serie che andrebbero affrontate più incisivamente sia nella discussione sia nei fatti.
Non credo che pregiudichino gli equilibri di bilancio ma rappresentano un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.

In un prossimo post cercherò di fornire qualche elemento numerico che possa servire da spunto di riflessione

martedì 11 luglio 2017

Verifica degli equilibri di bilancio

I primi due punti all'ordine del giorno del Consiglio comunale del 13 Luglio riguardano il Bilancio di Previsione 2017. 
Il primo punto consiste in una piccola variazione, il secondo nell'assestamento generale e nella verifica degli equilibri di bilancio. Si tratta di un passaggio molto importante che da un lato (Assestamento Generale) accoglie le variazioni intervenute a seguito del rendiconto definitivo 2016 (che è stato successivo all'approvazione del preventivo), delle variazioni di bilancio approvate dalla giunta e le eventuali variazioni richieste dai funzionari, dall'altro rappresenta un importante momento di verifica (che la legge impone di fare obbligatoriamente entro il 31 luglio) per garantire che ci siano ancora le condizioni di equilibrio tra le entrate e le uscite previste (Verifica degli equilibri di bilancio).
Non si tratta, quindi, di un semplice aggiornamento dei dati ma di un passaggio fondamentale per l'ente.
Il 5 luglio si è tenuta una commissione bilancio durante la quale sono state illustrate la variazione di bilancio e l'assestamento generale.
La variazione di bilancio è, da un punto di vista contabile, molto piccola anche se merita un commento che farò in seguito.
L'assestamento evidenzia le criticità già discusse in tante occasioni, aggravate dalla necessità di togliere dal bilancio ca 300.000 euro di entrate costituite da contributi che avrebbero dovuto arrivare dalla Provincia. Visto lo stato di difficoltà finanziaria dell' ente Città Metropolitana, subentrato alla Provincia, si ritiene che siano difficilmente incassabili.
A fronte di questa importante minore entrata e di una serie di piccoli aggiustamenti all'interno dei singoli capitoli di spesa richiesti da vari funzionari, l'equilibrio è sostanzialmente raggiunto grazi a 410.000 euro di aumento delle entrate previste per la lotta all'evasione (IMU), di cui 350.000 legati ad una singola sentenza che ha dato ragione al comune di Trezzano.
Si tratta di una notizia molto importante e personalmente voglio complimentarmi con l'amministrazione perché finalmente si vede una decisa azione ne recupero delle somme dovute all'ente. L'unico punto da discutere poteva essere quello se questa entrata poteva considerarsi “incassabile” entro l'anno, come previsto dal bilancio, e che fine hanno fatto tutte le altre azioni previste per la lotta all'illegalità e all'evasione.
Questa era la discussione che mi preparavo a fare in consiglio comunale.
Ma il 10 Luglio, ad integrazione dei documenti ricevuti, arriva il parere del Collegio dei Revisori e una serie di approfondimenti da parte del dott. Specchia, responsabile finanziario del Comune di Trezzano.
Il collegio dei revisori esprime un motivato “parere contrario sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019”.

A questo punto aspettiamo con interesse la seduta del consiglio comunale di giovedì 13 Luglio.

giovedì 11 maggio 2017

Rendiconto 2016 - Consiglio Comunale del 10 maggio 2017

A poco più di un mese dalla discussione dedicata all'approvazione del bilancio preventivo 2017, eccoci a discutere del rendiconto 2016.
Può sembrare una semplice presa d'atto, quasi un adempimento burocratico o addirittura un inutile salto nel passato ma invece credo che sia un momento molto importante.
In qualche modo rimettiamo i piedi per terra e dai discorsi basati su stime ed ipotesi, torniamo alla (dura?) realtà.

Dopo le variazioni di un mutevole bilancio di previsione che, per sua natura, viene continuamente modificato (l'ultima variazione del bilancio di previsione 2016 è del 20 dicembre 2016) con poste che appaiano e scompaiono, e si fa sempre fatica, parlo per me ovviamente, a capire quando si illustrano dati reali e quando si parla di auspici e previsioni, finalmente riusciamo a "cogliere l'attimo" e a fare la fotografia di una situazione reale.

La fotografia della situazione economico-finanziaria del comune al 31 dicembre 2016.
Una fotografia che, purtroppo, riusciamo a fare solo il 10 maggio – non c'è ironia, sono convinto che tutto sia fatto nel rispetto della norma e che probabilmente non si possa fare diversamente - comunque, anche se non recentissima, rimane molto importante.
Anche perché si tratta una fotografia, della situazione reale, a due anni e mezzo dall'insediamento della giunta, praticamente a metà del mandato.

Questo vale anche per noi consiglieri.... devo dire che all'inizio ho fatto abbastanza fatica, non sono esperto di bilanci, né di amministrazione pubblica ma mi sono dedicato con impegno. Perché sono convinto che il bilancio preventivo è il documento fondamentale di una amministrazione pubblica e che il rendiconto annuale è la “pagella” che consente la verifica dei risultati e di confrontarli con quelle che erano le aspettative.

Quando abbiamo iniziato, nel 2014, il primo documento importante è stato il rendiconto 2013 , che dava una fotografia molto chiara della situazione economico-finanziaria del comune e, secondo me, ne evidenziava benissimo i problemi strutturali.

Il punto è capire cosa è stato fatto per affrontare questi problemi.
Devo ringraziare i funzionari comunali e, anche l'assessore, che sono sempre stati disponibili e di aiuto per capire e approfondire alcuni argomenti, che spesso trovano spiegazione in anni precedenti.

Preferisco precisare subito che sono convinto che che tutto sia stato fatto nel rispetto della norma. Le mie domande sono solo un modo per capire una situazione, do per scontato che quello che è stato fatto, e mi riferisco anche al passato, sia stato fatto rispettando le norme.

All'inizio, facevo fatica a capire come fosse possibile considerare ancora esigibili crediti risalenti a parecchi anni prima e per i quali era facile prevedere la difficoltà di arrivare ad un incasso. Poi le nuove norme sul bilancio ci hanno costretto, come amministrazione, a istituire un fondo di riserva e a fare più chiarezza.
Questo non ha risolto tutti i problemi, anche quest'anno il riaccertamento dei residui ha portato alla cancellazione di oltre un milione di euro di residui attivi.
Una parte di queste cancellazioni è fisiologica ed inevitabile o dovuta a una semplice correzione di errori materiali, ma una parte importante è dovuta a crediti risalenti agli anni precedenti e adesso ritenuti inesigibili.
Con un impatto sul bilancio e sui cittadini. Ad esempio nel caso della tassa sui rifiuti,  i crediti stralciati vengono imputati come voce aggiuntiva di costo e ripartiti tra i contribuenti.

Ma quando le entrate previste non si traducono in un flusso di cassa in entrata ecco che si realizza un disallineamento tra incassi e pagamenti, portando ad una sofferenza finanziaria.
Quando facevo notare l'insostenibilità del meccanismo dell'anticipazione di cassa, mi si rispondeva, anche qui in consiglio comunale, che tutte le aziende funzionano così.
Noto che ultimamente anche i revisori, soprattutto nel parere sul bilancio di previsione, hanno posto molta attenzione su questo aspetto.
Io dico che l'anticipazione di cassa non è un male in sé, ci sono aziende che funzionano grazie a quella. Se una azienda genera profitti, l'anticipazione di cassa rappresenta una forma di finanziamento a basso costo.
Per un comune credo che invece sia un fatto critico, da tenere sotto attenzione,
E' vero che abbiamo chiuso il 2016 con una discreta cassa, ma nel corso dell'anno,  su 365 giorni , siamo stati in anticipazione di cassa per 278 giorni.
Sappiamo anche che, oggi, gli interessi pagati sono bassissimi, ma basterebbe che ripartisse l'inflazione (e quindi i tassi di interesse), per dover sopportare oneri molto più alti.

I documenti allegati al rendiconto consentono una analisi abbastanza semplice delle principali cause delle difficoltà finanziarie del comune.
Ci sono alcun voci di entrata per le quali la componente di residui relativi agli anni precedenti è addirittura superiore agli accertamenti dell'anno di competenza (2016).
Nonostante stralci e cancellazioni già effettuati, abbiamo a bilancio, tra i residui attivi, circa due milioni di euro di multe non riscosse, quasi 4 milioni di tassa rifiuti non riscossa, 400 mila euro di affitti e spese condominiali per gli alloggi di proprietà del comune. E ho citato solo le cifre più importanti, presenti a bilancio.

A queste dobbiamo aggiungere quelle che non sono scritte a bilancio, ma che possiamo solo stimare.
Ad esempio l'evasione dell'IMU, che essendo evasione non compare tra i crediti accertati. Già un paio d'anni fa era stata fatta una stima di un'evasione superiore al milione di euro all'anno.

Cosa possiamo concludere? Che la situazione non è molto diversa da qulla di tre anni fa e nonostante la consapevolezza del problema non si sia ancora riusciti ad affrontarlo concretamente.

Con la conseguenza che una fetta molto importante dell'avanzo di amministrazione è bloccata in un fondo e non né possibile utilizzare questi soldi per gli interventi che servirebbero alla città.

L'ho già detto in altre occasioni, e ci tengo a ripeterlo in questa occasione, credo che questa amministrazione abbia fatto molto e spesso bene per alcuni in alcuni aspetti della gestione ordinaria; faccio riferimento in particolare alla manutenzione del verde , che rappresenta un impegno di spesa molto importante ma che sta dando dei risultati visibili a tutti, così anche il programma di rifacimento delle strade e l'impegno per la rimozione dell'amianto dalle scuole.

Ma se vogliamo aver la possibilità di affrontare investimenti importanti bisogna iniziare una lotta incisiva all'evasione e sbloccare le risorse oggi congelate nei residui attivi.

Anche per questo aspetto la lettura del bilancio dà indicazioni chiare:  le spese di investimento sono state di poco più di un milione di euro. In pratica 600 mila euro di manutenzioni straordinarie di edifici, parchi strade, 180 mila euro per il parcheggio di via Curiel.
Sono stati stati stanziati anche 100 mila euro per la rete informatica. Speriamo che dia frutti al più presto... e si riesca anche a dare una sistemata alla pagina internet del comune che diventa sempre più brutta e confusa.

Sicuramente meglio di anni precedenti, ma non sono certo gli investimenti che servirebbero a Trezzano. E sinceramente neanche quelli previsti con il bilancio 2016, che prevedeva più di 3 milioni di spese in conto capitale.

Ma emerge anche un altro dato a fronte di un milione di euro di spese di investimento ci sono stati 1.560.000 euro di accertamenti ed incassi in conto capitale
Le voci più importanti: alienazione del diritto di proprietà delle case costruite in convenzione (672 mila euro) alienazioni di terreni (170 mila) concessioni edilizie (201 mila)

Quindi entrate in conto capitale per 1,5 milioni spese in conto capitale per 1 milione.
La differenza si spiega in parte si spiega con le entrate e le uscite del fondo pluriennale vincolato, ma dal bilancio vediamo anche che 300.000 euro di entrate in conto capitale sono state utilizzate per finanziare spesa corrente.
Cioè, entrate che , in una logica ideale, dovrebbero servire a finanziare opere pubbliche e strutture a servizio dei cittadini sono state utilizzate per finanziare spesa corrente.

Di nuovo, niente di illecito, tutto è fatto nel rispetto della norma che prevede che le entrate in conto capitale possano essere utilizzate per finanziare specifiche spese correnti (manutenzione del verde manutenzione delle strade...).
Si tratta comunque di un segnale da non sottovalutare e che evidenzia la difficoltà a trovare risorse per finanziare le opere pubbliche, e la tentazione di risolvere i problemi di liquidità e gestione ordinaria attraverso entrate in conto capitale.

Servono interventi strutturali, che consentano di intervenire sull'evasione e sui crediti residui, per migliorare le capacità di esazione. altrimenti ogni anno ci troveremo a rincorrere nuove entrate derivanti dalla cessione di beni comunali o dalle concessioni edilizie.

Nonostante se ne parli da anni, di questi interventi nel rendiconto 2016 ancora non c'è traccia

domenica 9 aprile 2017

Bilancio di previsione 2017-2019 - Consiglio comunale del 28 marzo 2017


L'approvazione del bilancio preventivo è uno dei passaggi fondamentali di una amministrazione.
Il consiglio comunale del 22 marzo 2017 è stato dedicato alla discussione e alla successiva approvazione del bilancio preventivo 2017-2019.
Come previsto dalle norme, prima si è proceduto alla approvazione di una serie di delibere “preparatorie”.

La prima è stata quella relativa all'approvazione della nota di aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (DUP).
IL DUP, come dice il suo nome, dovrebbe essere il documento fondamentale di pianificazione e programmazione dell'attività dell'amministrazione.
Un documento del genere, che prevede un così grande impegno per la redazione, meriterebbe un’analisi più approfondita e soprattutto un documento presentato meglio.
In realtà la documentazione presentata è stata assolutamente insoddisfacente, confusa e incompleta.

Si passa poi all'approvazione delle tariffe e aliquote comunali per l'anno 2017 e delle indennità di presenza dei Consiglieri comunali e del Presidente del Consiglio. 
Anche su queste il mio voto è contrario, non solo per coerenza con la dichiarazione di voto che ho fatto in precedenza, ma anche per sottolineare quella che a me sembra a volte la mancanza di considerazione per il ruolo del Consiglio comunale. Il Consiglio comunale è chiamato a pronunciarsi su atti di estrema importanza, il Piano del governo del territorio, il bilancio preventivo , il rendiconto di gestione, ai quali credo di aver dedicato molto tempo, penso però che tutto questo lavoro non è che abbia prodotto molto effetto. Spesso il Consiglio comunale si è ridotto a ratificare decisioni prese da Enti sovralocali, qualche volta dalla Conferenza dei Sindaci, spesso decisi dalla Giunta comunale.
Se questo è il ruolo che dobbiamo svolgere come Consiglio comunale credo che l’indennità di presenza dovrebbe essere zero.

Si passa al Piano finanziario per la gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.
Si tratta di una delle spese più importanti per quanto riguarda il Comune di Trezzano, spesa che viene ripartita sui cittadini, che contribuiscono pagando la loro quota.
L'allegato alla delibera contiene gli elementi principali che concorrono a formare i costi e le modalità con le quali questi costi vengono ripartiti.
Anche in questo caso sottolineo che il documento potrebbe essere preparato in modo molto più chiaro e fruibile da chiunque volesse approfondire la materia. 
Dovendo fare un confronto, forse sarebbe opportuno presentare delle tabelle omogenee, costruite in maniera uguale, e soprattutto delle tabelle che vengano ripartite in sottocosti che siano paragonabili; ho qualche dubbio anche nel calcolo delle percentuali.
Altro punto: il piano delle alienazioni
Si parla di un'area in via Bassi che si vuol cedere consentendo la realizzazione di una villetta. Si prevede di realizzare 120 mila euro, sacrificando un'area libera attualmente utilizzata come parcheggio pubblico.

Segue il piano triennale delle opere pubbliche con la presentazione da parte dell’Assessore Spendio,
molto chiara, sia per quanto riguarda la suddivisione delle opere che per quanto riguarda le fonti di finanziamento.
I 580 mila euro di opere pubbliche previste sono una cifra, anche comparata ad altri anni, abbastanza modesta. Speriamo che almeno si faccia tutto quello che è previsto: in particolare il completamento della rimozione dell’amianto dalla scuola di via Manzoni (chiudendo questo problema che ci trasciniamo da anni), che si facciano gli interventi di manutenzione alle strade, e che, nonostante sia piuttosto contenuto, si realizzi il Piano al cento per cento.
Tra gli interventi previsti anche una pista ciclabile lungo va Cavour. Certo, non è facile, senza vedere il progetto, dare una valutazione, però io credo che l’importante sia avere ben chiari quali sono gli obiettivi. Se l’obiettivo è quello di favorire la mobilità debole, io credo che sia molto importante che qualsiasi intervento faccia parte di un piano complessivo, da definire attraverso il piano generale del traffico urbano (PGTU), altrimenti rischiamo veramente che siano soldi buttati via.
Fare uno o due chilometri di pista ciclabile, rischia di creare più problemi a chi va in bicicletta di quanti ne risolva. Personalmente non credo che lo strumento migliore siano le piste ciclabili in sede separata, perché hanno un costo molto elevato rispetto al beneficio. Esistono tanti tipi di interventi molto più economici ed efficaci, basta guardare quello che viene fatto nei Paesi europei, dove si utilizza di più la bicicletta.

Finalmente si arriva a punto clou:“Approvazione Bilancio di previsione 2017-2019 e relativi allegati di legge”.

Nel commentare il bilancio preventivo presentato dalla giunta non si può prescindere dalla relazione del collegio dei revisori, che alla fine danno il loro parere favorevole, altrimenti non ci sarebbe stato neanche il consiglio comunale.
Per quanto riguarda bilanci e collegi dei revisori, ci eravamo lasciati, con la variazione di bilancio di
novembre, dove il Collegio chiedeva, nella sua relazione di allora, di avere entro e non oltre il 15 gennaio un piano dettagliato di azioni da mettere in atto per risolvere una serie di problemi evidenziati. Nel mio intervento avevo chiesto che la Giunta tenesse informato anche in Consiglio, così come sembrava raccomandasse anche il Collegio, perché citava più volte l’azione del Consiglio comunale, utile per ristabilire relazioni corrette e di duraturo equilibrio tra le tante spese di eguale natura al bilancio. In realtà noi non abbiamo avuto notizie, se non in occasione della Commissione Bilancio che abbiamo fatto il 16 marzo. 
Anche in quella occasione, a mia precisa richiesta di come fosse andata questa interlocuzione col Collegio dei Revisori, la risposta non aveva evidenziato nessun problema particolare. Invece, proprio dalla relazione che ci fornisce il Collegio dei Revisori scopriamo che il 24 marzo, cioè venerdì scorso, si è tenuta una riunione a Trezzano con il Collegio dei Revisori, che in quella sede ha reiterato delle richieste che aveva già formulato in varie note. Tant'è vero che l’approvazione definitiva del parere dei revisori avviene solo sabato 25 marzo.
Capisco un po’ di riservatezza, capisco un po’ d’imbarazzo, ma forse, in occasione della nostra riunione della Commissione Bilancio era utile mettere al corrente che c’erano ancora punti sui quali i revisori non erano soddisfatti. Credo che si potesse fare anche in questo caso molto meglio nel coinvolgere i Consiglieri comunali e il Consiglio.
Nella valutazione sul bilancio non possiamo non tenere conto di questa relazione del Collegio dei revisori, per quanto sia giunta a noi solamente lunedì 27, ieri. E' molto articolata, meriterà sicuramente una lettura dettagliata, però la parte che colpisce effettivamente è la serie di raccomandazioni, che vengono elencate dalla lettera a alla lettera x (mancano giusto y e z), alcune delle quali sono sotto-articolate in vari punti.
Devo essere sincero, l’impressione è che alcune di queste siano molto formali e semplici richieste di documenti, più che realmente sostanziali Però, voglio sottolineare che i punti essenziali sono punti sui quali stiamo battendo non da mesi ma da anni.
Cioè, è evidente che il problema di Trezzano sta nel recupero dei tributi evasi, e nella capacità di riscossione delle somme dovute dai creditori.
Ricordo, nella mia breve esperienza di Consigliere, che i primi anni tutte queste voci erano "nascoste" in un grande comparto di residui attivi, dove a volte si faceva un po’ fatica a indagare. Grazie alle nuove normative tutte queste problematiche di riscossione sono emerse in maniera chiara, perché siamo stati costretti a costituire un fondo crediti di dubbia esigibilità, che mette in evidenza in maniera inequivocabile tutte le difficoltà. Un fondo crediti, che è stato costituito, vado a memoria, credo da due bilanci almeno, e quindi anche il fatto di sostenere che questo rappresenta un po’ una sorpresa è sorprendente, cioè il fatto che l’aliquota passasse dal 55 al 70% lo sapevamo già due 
anni fa. Quindi il dire che questi 270.000 euro in più da accantonare al fondo crediti di
dubbia esigibilità siano una sorpresa mi sembra un po’ eccessivo.
Quindi le difficoltà di bilancio sono evidenti, ma erano altrettanto evidenti,da tempo.
Cosa si poteva fare di più credo che lo ritroviamo proprio nelle raccomandazioni da parte del Collegio, quindi io penso che, tutto sommato, la lettura attenta di queste note dovrebbe già darci un’indicazione molto precisa.
Chiudo citando la raccomandazione che mi sembra più importante: “Il Collegio, in
termini di collaborazione con il Consiglio, suggerisce che della periodica verifica degli equilibri di bilancio sia dato conto a scadenze bimestrali, con formali provvedimenti della Giunta, in tali provvedimenti sarà utile anche dare informazioni sullo stato di avanzamento del piano per la riduzione del deficit di cassa”. 
Mi auguro che questa raccomandazione venga tenuta in debito conto e che si tenga più informato il Consiglio dell’andamento della criticità del bilancio, evidenziata anche dall'Assessore.
E' evidente che i problemi che emergono oggi sono problemi che vengono da lontano. 
Quello che io contesto è che, probabilmente, alcuni importanti segnali che sono arrivati in questi anni, non sono stati presi in dovuta considerazione. Non lo so, se qualcuno ha la pazienza di riascoltare qualcuno degli interventi che ho fatto sui bilanci precedenti, in cui ho sempre sottolineato la problematica dell’enorme volume di residui attivi,che difficilmente si traducevano in incassi, la criticità dei flussi di cassa che era da tenere sotto controllo. Non mi sembra che tutto questo sia stato visto con la dovuta attenzione.
Se non si riuscirà a mettere in atto delle azioni per recuperare i soldi dovuti all'Ente in termini di tributi, affitti, sanzioni non riscossi in passato,  il bilancio del Comune di Trezzano diventerà ancora più ingessato e la possibilità di spesa e investimento sempre più ridotta.
Faccio solo un accenno su un punto che mi sta a cuore questa sera: la tassa sui rifiuti (TARI).
Interessante perché del costo totale per la gestione dei rifiuti di 3,6 milioni, 350.000 euro sono dovuti a uno stralcio dei crediti non più esigibili. Vuol dire che nel 2017 circa il 10% della tariffa che noi pagheremo come TARI servirà a coprire questi crediti ormai divenuti inesigibili, probabilmente prescritti,  perché il Comune – adesso parliamo del Comune in generale – non è stato in grado di pretenderli da chi li doveva.

Il problema della riscossione non è quindi solo un problema di funzionamento del Comune, ma anche, un grosso problema di equità.
Ultimo punto su qualche commento che è stato fatto relativamente all'impegno dell’Amministrazione nel recupero dell'IMU e di altre entrate che sono state messe a bilancio. Apprezzo molto questo impegno ma l'effettiva capacità di questa Amministrazione, la potremo valutare con il bilancio consuntivo 2016. Lì vedremo i numeri reali, non soltanto i propositi e su quello potremo effettivamente misurare quanto siamo riusciti a fare in termini di recupero dell’evasione.


(quanto riportato è,  sostanzialmente, un riassunto dei miei interventi fatti nel corso del consiglio comunale. E' possibile riascoltare tutto il dibattito al seguente link )


giovedì 6 aprile 2017

Variante al Piano di Governo del Territorio (PGT)






L'avviso di adozione della Variante n.1 del Piano di Governo del Territorio (ex Piano Regolatore), votata nel consiglio comunale del 22 marzo scorso, è stato pubblicato ieri.
La documentazione sarà visionabile presso gli uffici per 30 gg..
Nei 30 giorni successivi sarà possibile sottoporre le proprie osservazioni.


La mia posizione sulla variante al PGT

Al di là del merito delle singole aree di trasformazione previste dal piano, che dovrebbero essere discusse in dettaglio e con la piena collaborazione di chi conosce al meglio la normativa e i documenti, quello che io contesto, e che ho contestato in consiglio comunale, è l'assoluta incoerenza delle trasformazioni previste con le premesse dello stesso PGT e con il programma amministrativo di questa giunta, presentato e approvato dal consiglio comunale
Anche da punto di vista della partecipazione c'è molto da dire: se anche i cittadini più attenti e preparati e che hanno partecipato alle assemblee pubbliche, non hanno capito cosa stava succedendo, forse qualche dubbio sulla qualità della comunicazione dovrebbe venire. Per non parlare poi dei rapporti con le altre forze politiche: alle assemblee pubbliche sono stai invitati tutti gli operatori, le associazioni del territorio, le società sportive.... ma non le forze politiche e neanche i consiglieri comunali.

La discussione in consiglio comunale

è stata piuttosto accesa (è possibile ascoltarla qui. La presentazione della variante PGT inizia a 1h 11'. La fase di domande a 1h 56'. Il dibattito a 2h55'.)

Qui un riassunto del mio intervento tratto dal verbale:

La variante in discussione non ha sostanzialmente modificato l’impianto del Piano di Governo vigente: in particolare dei 5 macro obiettivi è stato modificato solo il primo, che da “Città dell’abitare” è diventato “Ricostruire la città”.
Nella parte introduttiva della relazione viene detto che troppo presto per dare una valutazione del PGT vigente; io credo che questo sia svicolare un po’ il problema.
Ricordiamoci che il PGT vigente ha subito un iter abbastanza complesso (e sappiamo le ragioni), ma che di fatto è partito con la prima pubblicazione del Documento di Piano nel 2012; poi questo
iter si è interrotto ed è ripreso fino all'approvazione definitiva nel 2014.
Perché mi riallaccio al 2012? Perché in realtà gli ambiti di trasformazione previsti dalla variante non sono cambiati, sono sempre gli stessi, e purtroppo dobbiamo notare che di fatto in questi cinque anni non è partito praticamente nulla, se non un’area, che era l’unica che prevedeva un consumo di nuovo suolo (via Salvini).
Già questo dovrebbe far scattare almeno un piccolo commento e dire: il Piano, così com’era costruito, aveva l’obiettivo di consentire a Trezzano di ritrasformarsi e rigenerare le aree dismesse e semi-abbandonate, ma in realtà su queste 20 aree non si è avviata nessuna riqualificazione.
Il Sindaco ci dice nella sua presentazione che in realtà lui vede dei segnali di ripresa e
che eventualmente, se questi segnali si concretizzeranno potremo anche pensare a nuove
varianti, ma anche in questo io vedo una piccola mancanza di capacità progettuale:
dobbiamo aspettare che siano gli operatori a proporci come verrà costruita la nostra
città?
Se andiamo poi ad analizzare quelli che sono definiti i progetti strategici, quindi il Parco lungo l’asse del naviglio, la ciclo-pedonale nord-sud e la strada Parco, di tutti questi grandi progetti strategici non si è visto proprio niente: questo dovrebbe forse essere un altro
elemento che avrebbe dovuto farci riflettere e avrebbe meritato qualche commento.
Nelle presentazioni fatte alla cittadinanza, anche quella del 13 dicembre, la ciclo-pedonale Trezzano-Cusago, viene addirittura definita in fase di realizzazione,, quando è già stata tolta dal bilancio preventivo l’anno scorso. Nelle opere in fase di realizzazione si parla dell’asilo nido di via Tintoretto, che sicuramente è una cosa molto importante e interessante però, guarda caso, ancora una volta stiamo parlando di consumo di suolo e forse sarebbe utile anche qui riflettere sul fatto che
l’operazione del nido di via Tintoretto deriva addirittura dal Piano Regolatore
previgente, cioè da degli accordi, delle convenzioni scritte credo più di dieci anni fa.
Questo dovrebbe essere un segnale di come i tempi di realizzazione delle opere pubbliche connesse alle aree di edificazione, spesso sono piuttosto lunghe e ritardate rispetto alle
realizzazioni delle abitazioni.
Ho paura che, anche se mi auguro di sbagliarmi, le aree di trasformazione delle zone industriali ce le terremo sul gobbo ancora parecchio.
La novità della variante sono le due grandi aree di intervento: ex-Demalena e Cascina Antonietta.
Demalena è un ambito sicuramente molto degradato all'interno della città, però credo
anche che l’operazione che si sta proponendo rischia di portare nei tempi brevi a una
valorizzazione dell’area, che di fatto acquisirà dei diritti edificatori, ma non è detto che
ci sia una garanzia dell’effettiva trasformazione dell’area nel senso in cui vorremmo.
Senza dimenticare che stiamo parlando dell’edificazione di palazzi che
potrebbero essere di 6-7 piani e dell’insediamento, non ricordo
perfettamente, ma credo di più di 400 persone con tutti i problemi viabilistici connessi. Io non
credo che questa potrà essere una soluzione, quando mai sarà realizzata, che può
veramente aiutare Trezzano a risolvere i suoi problemi.
Peggio ancora l'ambito di Cascina Antonietta, che viene definito, tutto l’ambito di trasformazione, non una parte dell’ambito, come area di degrado; questa definizione viene ripetuta tante
volte nei documenti che la ritroviamo anche nel commento fatto dal Parco Sud.
In realtà dobbiamo ricordarci che l’area di Cascina Antonietta (totale 62.650 metri quadri) è divisa in due sub comparti: uno di circa 18.000 metri quadri, che comprende quell'area dove una volta c’erano otto campi da tennis in terra battuta e l’area dell’attuale ristorante, che non è per niente degradata: il ristorante funziona e funziona piuttosto bene. Intorno ci sono un paio di edifici degradati, ma comunque, considerando degradato tutto il sub-comparto stiamo parlando di 18.000 metri quadri.
Il secondo sub-comparto è costituito da 45.000 metri quadri di terreno agricolo, cioè di terreno
dove adesso hanno seminato frumento – io non me ne intendo, ma immagino che sia
frumento, o comunque un cereale. Un’area assolutamente indistinguibile da tutti i campi circostanti, per cui definire degradata quest’area mi sembra quantomeno improprio. Tanto per dare un parametro a chi magari sta ascoltando e vuole avere un’idea, 45.000 metri quadri sono una decina di campi di calcio, forse 7-8 campi di serie A ci stanno in un’area del genere.
Quindi tutti questi bei propositi di non consumo di suolo, ricostruire la città, eccetera,
uno poi va a ricercarli nelle aree di trasformazione e il totale di tutto che cos’è? E’ che
noi sacrificheremo 45.000 metri quadri di terreno agricolo e anche un commento su
questo aspetto forse sarebbe stato quantomeno corretto, a fronte della riqualificazione di
quella piccola parte di area che attualmente è degradata; certo che fa un po’sorridere per
recuperare 18.000 metri quadri dove c’erano i campi da tennis, quindi non credo che sia
un gran problema recuperarla, sacrifichiamo 45.000 metri quadri di terreno agricolo.
Anche sulla riqualificazione della viabilità e degli svicoli della tangenziale che deriverebbero dal progetto ho delle perplessità. Già in Commissione io ho espresso dei dubbi ma, visto che poi i verbali della Commissione sono molto succinti, ci tengo a ripetere un paio di osservazioni a cui non ho avuto risposta e speriamo di averla stasera: l’attuale limite urbano di Trezzano è, per chi
conosce un po’ l’area, percorrendo la Vecchia Vigevanese verso Milano, appena prima
del parcheggio della ex Happening (lì viene delimitato il limite del sistema urbano di
Trezzano). Tutta la parte di vecchia Vigevanese da lì in poi non è competenza del
Comune di Trezzano, credo che sia competenza della Provincia (ora Città Metropolitana) e in parte,
per lo svincolo, della Serravalle(società che gestisce la Tangenziale Ovest).
Già faccio fatica a capire perché Trezzano, con il suo Piano di Riqualificazione, deve
prendersi carico di costi per ridefinire completamente l’area quando la riqualificazione
di quello svincolo dovrebbe essere portata avanti e chiesta agli enti che attualmente
detengono quell'area: questo è un primo problema già in fase di costruzione.
Aggiungiamo poi il problema della manutenzione: anche qui mi piacerebbe capire e che
venisse chiarito, una volta definite queste due enormi rotonde su cui converge tutto il
traffico, leggero o pesante, proveniente dalle tangenziali, di chi sarà la manutenzione di
quella parte di strada? Il Comune di Trezzano ha già i suoi problemi a fare la manutenzione delle strade che comunali, figuriamoci se dovesse di fatto acquisire, e inglobare nel tessuto urbano, anche un’area su cui andrà ad insistere un traffico così pesante.





domenica 2 aprile 2017

Bastian contrario

Dopo le ultime prese di posizione molto nette in consiglio comunale,  mi sono arrivati commenti un po' stupiti, meravigliati, sono stato anche etichettato come bastian contrario.
Definizione che ho preso con simpatia. Ma credo di dover ricordare il percorso che mi ha portato da posizioni molto “moderate” a una “opposizione dura e pura”.
Agli amici di Trezzano Oltre ho sempre detto di sentirmi più un consigliere d minoranza che di opposizione, di sentirmi più amministratore che politico, che pensavo di poter dare un mio contribuito al governo della città.
Non voglio discutere adesso se sia colpa dell'attuale maggioranza o se sia una inevitabile conseguenza delle regole della politica, ma di sicuro, come detto nell'ultimo consiglio comunale, la sensazione è quella di non poter dare nessun contributo.
Sto parlando dei temi importanti: Piano di Governo del Territorio, Bilancio, documenti di pianificazione e programmazione. La minoranza si trova sempre a rincorrere decisioni già prese, e le commissioni che preparano il consiglio comunale si riducono a prendere atto di delibere che saranno votate al consiglio comunale successivo.
L'attenzione di pocketnews ai lavori del consiglio comunale mi ha comunque fatto recuperare la voglia di tenere aggiornato il mio “diario di un consigliere comunale”. Non perché io pensi che avrà molti più lettori, ma perché mi sono accorto di quanto sia utile tener traccia di quello che si fa e che si dice.
Per spiegare meglio la mia posizione sul bilancio ho dovuto andare a riprendere alcune considerazioni espresse nei mesi scorsi e, sinceramente, più che un bastian contrario mi sembra di essere una cassandra.

  • Il 5 novembre 2014,  in occasione della variazione di bilancio votata in consiglio comunale:
...non posso che ribadire le perplessità, già espresse in precedenza, su alcune aree di rischio dell'attuale bilancio e, in particolare, sulla situazione dei residui attivi (...) sarebbe necessaria una attenta ricognizione per capire se tutte queste poste attive, in accordo con i principi contabili, possano ancora essere considerate tali o se, quantomeno, non sarebbe necessaria la costituzione di un fondo svalutazione crediti.
(Dichiarazioni riprese da “l'eco della città”)

Interessante, anche perchè allora la legge non prevedeva l'obbligo di costituire un fondo. Adesso il comune di Trezzano ha dovuto costituire un fondo che dovrebbe essere di almeno 3 milioni (aspettiamo il consuntivo 2016 e il riaccertamento dei residui per vere un dato preciso).
Dalla “Relazione previsionale e programmatica per il periodo 2015-2017” ricaviamo anche che “attraverso la simulazione del gettito IMU e TASI (…) è emersa una evasione potenziale superiore al 30% che in termini assoluti equivale ad oltre 1,5 milioni di euro annui”.Si tratta di problemi “strutturali” che non sono sicuramente colpa della attuale amministrazione, ma dopo aver avuto quasi un anno dall'insediamento mi sarei aspettato un azione più decisa per affrontarli.Invece nel bilancio preventivo alla voce “Accertamenti tributarie e provvedimenti contro l'evasione fiscale” troviamo un preventivo di soli 100.000 euro!(meno che nel 2013).
(...)
Come ultima osservazione sulle "Entrate" previste, vorrei evidenziare una voce che presenta qualche rischio (...) Quella relativa al “Canone confessorio non ricognitorio” che da sola vale 1,38 milioni di euro per il 2015. Si tratta del canone che le aziende che utilizzano il sottosuolo di Trezzano per far passare le loro reti dovrebbero pagare, in base al recente regolamento comunale. E' molto probabile che su questa posta si apra un contenzioso.

(Purtroppo avevo ragione anche sul canone concessorio non ricognitorio)

Chiudo sottolineando che la a mia posizione sul Preventivo 2017-2019 era stata largamente preannunciata in occasione della discussione sulla variazione di bilancio di novembre 2016 durante la quale avevo chiesto che il consiglio comunale fosse coinvolto e tenuto al corrente delle informazioni richieste dal collegio dei revisori.

PS
  1. Per chi volesse ascoltare qualche riflessione sul ruolo degli organi istituzionali comunali, vi rimando al consiglio comunale del 16 giugno 2016 con la discussione dell'OdG proposto dal M5S.
    ( Inizio discussione 2h 07'; mio intervento a 2h50')
  2. Conto a breve di pubblicare qualche nota sui due ultimi consigli comunali
    (Preventivo 2017-19 e variante al PGT)