Premesso che il mio voto alla variazione di bilancio sarebbe stato comunque contrario, ci i tengo a precisare alcuni avvenimenti.
All'apertura della discussione sulla variazione di bilancio Guido Nani ha letto una dichiarazione (vedi sotto) a nome di 5 consiglieri motivando la decisione di lasciare l'aula. Io non avevo firmato la dichiarazione perché, pur essendo d'accordo su molti passaggi, non la condividevo completamente e avevo deciso di partecipare al dibattito per esprimere le mie critiche alla variazione di bilancio e le mie preoccupazioni sulla situazione generale dell'ente.
A quel punto, però, la mia presenza diventava determinante per garantire il numero legale...
Ricordo che:
almeno in un' altra occasione sono rimasto in aula per garantire il numero legale (e consentire alla maggioranza di approvare i suoi provvedimenti)
all'apertura del question time (convocato alle 20,45) mancavano ben 5 consiglieri di maggioranza e le fila della maggioranza si sono completate solo poco prima delle 21,30, all'apertura del consiglio
nonostante le grosse preoccupazioni espresse in varie occasioni sulla situazione generale dell'ente non siamo ancora riusciti ad avere tutti gli elementi per dare un giudizio obiettivo sulla situazione generale dell'ente
imputare alla minoranza l'incapacità dell'amministrazione di onorare gli impegni presi in fase di preventivo, questo sì è un giochino politico
“Non si può invocare la presenza della minoranza e di conseguenza la propria adesione solo quando si ha bisogno” (da un post di Ivano padovani)
(qualche approfondimento in " Ancora sul numero legale e la posizione di Trezzano Oltre"
sabato 2 dicembre 2017
lunedì 13 novembre 2017
TASSA sui RIFIUTI – Come risparmiare?
Mentre aspettiamo i chiarimenti del ministero e dei comuni, cosa possiamo dire sulla Tassa Rifiuti (TARI)? La TARI è una tassa che serve a recuperare i costi sostenuti dai comuni per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. In pratica, ogni anno, il comune stima i costi che dovrà sostenere per questo servizio (si potrebbe discutere se non sia possibile diminuire questi costi, ma non è il tema di questo post!), detrae gli incassi derivanti dalla vendita dei rifiuti differenziati e, sulla base della legge e del regolamento comunale, definisce come questo importo debba essere ripartito tra i vari utenti. La ripartizione viene fatta considerando due elementi: una quota fissa che viene determinata sulla base dei metri quadri della proprietà (eh si, assomiglia molto a una patrimoniale!) e una quota che varia in base alla quantità di rifiuti prodotti (che viene grossolanamente stimata sulla base del numero di componenti del nucleo familiare o, in alcuni comuni “evoluti” che adottano la tariffazione puntuale, sulla quantità di rifiuti effettivamente consegnati) La somma complessiva raccolta con la TARI non può cambiare, perchè deve consentire di coprire il costo totale del servizio. Al massimo si possono cambiare le regole con cui vengono ripartiti i costi. Se si alza la quota fissa si penalizza chi vive in un immobile più grande (anche se produce pochi rifiuti perchè solo) se si alza la quota variabile si penalizza chi si presume produca più rifiuti (nuclei familiari numerosi). Molti comuni hanno erroneamente applicato la quota variabile anche sulle pertinenze dell'abitazione e dovranno rimborsare quella quota. Inevitabilmente il mancato incasso dovrà poi essere ripartito su tutti i contribuenti. Insomma, chi otterrà il rimborso oggi non è detto che avrà un vantaggio anche sulle tariffe ricalcolate correttamente. L'unico modo di risparmiare (tutti) è produrre meno rifiuti e fare più raccolta differenziata!
sabato 4 novembre 2017
Casa Lea Garofalo
Questo pomeriggio un'altro momento importante per Trezzano. E' stata inaugurata la Casa Lea Garofalo, villetta sequestrata alla criminalità organizzata che sarà destinata ad accogliere donne e bambini in difficoltà.
Mi ha fatto molto piacere la numerosa e significativa partecipazione di sindaci dei comuni vicini, oltre a quella di molti consiglieri comunali e di rappresentanti del nostro consiglio comunale dei ragazzi.
4 NOVEMBRE
Questa mattina ho partecipato alle celebrazioni del 4 Novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una ricorrenza che per mio nonno era importantissima e che lui festeggiava come Anniversario della Vittoria di una guerra che, a vent'anni, si è trovato a dover combattere in prima linea, ricevendo anche una decorazione al valore.
Il mio ricordo del nonno non è certamente di un eroe, ma di una persona molto tranquilla e normalissima. Ma quando ha dovuto, come tanti altri, ha saputo comportarsi eroicamente.
Come lui migliaia di altri uomini chiamati dalla patria a combattere una delle guerre peggiori che la storia ricordi e che ha unito tecnologie moderne e il peggio della disciplina militare. Assalti all'arma bianca contro le mitragliatrici, gas, decimazioni, famiglie divise da un confine e costrette dalla storia a schierarsi su due fronti diversi.
A cent'anni da quella tragedia si possono consigliare tanti libri molto interessanti, per capire, ricordare, vergognasi che un'idea nobile come quella di patria sia stato usata per motivare una simile carneficina e riflettere su come, nel dibattito politico, si stiano riaffacciate le stesse retoriche.
A me fa piacere consigliarvi un racconto di Simona che, prendendo spunto da fatti storici tratti dal diario e dai documenti militari del nonno, ha scritto una storia che mischia ricordi e nomi di famiglia per raccontare una immaginaria, ma simbolica amicizia (per leggerlo clicca su CICATRICI ).
Catalogna, firmato il mandato d’arresto europeo per Puigdemont
Ma sono io che sono distratto o non si è sentita nessuna presa di posizione della Lega su tutta la vicenda? Autonomisti, separatisti, indipendentisti, sovranisti, dove siete?
domenica 29 ottobre 2017
lunedì 23 ottobre 2017
Referendum Lombardia (2)
PARLI CON ME?
Premesso che non ho boicottato proprio niente. Ho solo deciso di non andare a votare.
Premesso che si potrebbe discutere a lungo se il “dovere civico” previsto dalla costituzione (art. 48) si riferisca solo alle consultazioni politiche o anche ai referendum (consultivi).
Premesso che non amo i referendum, condensato di democrazia che dà pochissimo spazio alle sfumature e ai distinguo.
Premesso che Zaia e Maroni hanno stravinto
Ho deciso di non andare a votare perchè non volevo dare la mia delega in bianco a Maroni.
Adesso sono curioso di vedere cosa succede.
Si accontenteranno della vittoria politica e dei vantaggi elettorali o fanno davvero sul serio?
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