sabato 4 novembre 2017

4 NOVEMBRE


Questa mattina ho partecipato alle celebrazioni del 4 Novembre, Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate. Una ricorrenza che per mio nonno era importantissima e che lui festeggiava come Anniversario della Vittoria di una guerra che, a vent'anni, si è trovato a dover combattere in prima linea, ricevendo anche una decorazione al valore.
Il mio ricordo del nonno non è certamente di un eroe, ma di una persona molto tranquilla e normalissima. Ma quando ha dovuto, come tanti altri, ha saputo comportarsi eroicamente.
Come lui migliaia di altri uomini chiamati dalla patria a combattere una delle guerre peggiori che la storia ricordi e che ha unito tecnologie moderne e il peggio della disciplina militare. Assalti all'arma bianca contro le mitragliatrici, gas, decimazioni, famiglie divise da un confine e costrette dalla storia a schierarsi su due fronti diversi.
A cent'anni da quella tragedia si possono consigliare tanti libri molto interessanti, per capire, ricordare, vergognasi che un'idea nobile come quella di patria sia stato usata per motivare una simile carneficina e riflettere su come, nel dibattito politico, si stiano riaffacciate le stesse retoriche.
A me fa piacere consigliarvi un racconto di Simona che, prendendo spunto da fatti storici tratti dal diario e dai documenti militari del nonno, ha scritto una storia che mischia ricordi e nomi di famiglia per raccontare una immaginaria, ma simbolica amicizia (per leggerlo clicca su 
CICATRICI ).


Catalogna, firmato il mandato d’arresto europeo per Puigdemont

Ma sono io che sono distratto o non si è sentita nessuna presa di posizione della Lega su tutta la vicenda? Autonomisti, separatisti, indipendentisti, sovranisti, dove siete?

lunedì 23 ottobre 2017

Referendum Lombardia (2)

PARLI CON ME? Premesso che non ho boicottato proprio niente. Ho solo deciso di non andare a votare. Premesso che si potrebbe discutere a lungo se il “dovere civico” previsto dalla costituzione (art. 48) si riferisca solo alle consultazioni politiche o anche ai referendum (consultivi). Premesso che non amo i referendum, condensato di democrazia che dà pochissimo spazio alle sfumature e ai distinguo. Premesso che Zaia e Maroni hanno stravinto Ho deciso di non andare a votare perchè non volevo dare la mia delega in bianco a Maroni. Adesso sono curioso di vedere cosa succede. Si accontenteranno della vittoria politica e dei vantaggi elettorali o fanno davvero sul serio?

domenica 22 ottobre 2017

Referendum lombardia

Oggi sono passato davanti al comune e ho approfittato del fatto che l'ufficio elettorale fosse aperto per farmi fare la nuova tessera elettorale. Non perché serve (oggi non serve), non perché non mi ricordavo il numero del seggio (ci potrei andare a occhi chiusi), semplicemente perché quella precedente è già tutta piena. Credo di aver sempre votato. Tranne oggi.

giovedì 7 settembre 2017

Variante al PGT - Osservazioni e modifiche

In due lunghe sedute del 30 e 31 Agosto 2017 il consiglio comunale ha proceduto a valutare, e in qualche caso accogliere, pareri e osservazioni che sono stati sottoposti nei termini previsti.

Nel corso delle sedute sono stati valutati prima i pareri degli enti superiori (Regione, Città Metropolitana Parco Agricolo Sud Milano, ARPA, ATS), poi gli emendamenti dei consiglieri comunali e, infine, le osservazioni sottoposte da operatori e cittadini.

L'accoglimento di pareri e osservazioni ha comportato alcune importanti modifiche rispetto al documento originale adottato con la delibera consiliare del 22 marzo 2017.

Il documento definitivo, con le dovute correzioni sarà ripresentato in consiglio comunale per l'approvazione definitiva.

In particolare il parere di Città Metropolitana (ex Provincia) ha messo in evidenza il contrasto tra variante e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) per quanto riguarda l'area di Cascina Antonietta. E' stato messo in evidenza che il sub-comparto B (44.400 mq) è area agricola e ne viene chiesto perentoriamente lo stralcio. La maggioranza si è adeguata, deliberando l'accoglimento del parere e, di fatto, affondando uno dei due progetti che caratterizzavano la variante. La "riqualificazione" di Cascina Antonietta avrebbe comportato anche la modifica degli svincoli tra vecchia vigevanese e tangenziale, risolvendo un problematico nodo viabilistico.
Possibile che dopo un anno di lavoro e 22.000 euro di consulenze al PIM, dovevamo aspettare il parere di Città Metropolitana per scoprire che si tratta di un'area agricola?

L'altro progetto importante era la riqualificazione dell'area ex Demalena, che non è stata toccata da nessuna modifica diretta. Ma una serie di osservazioni generali (premialità per le bonifiche, compensazioni ambientali, possibilità di costruire in altezza al limite di edifici confinanti già presenti) comportano una sostanziale modifica delle potenzialità edificatorie.

L'area ex Demalena è di 25.900 mq ed è prevista una utilizzazione territoriale (Ut)uguale a 0,5, cioè pavimenti per 12950 mq, corrispondenti a circa 40.000 metri cubi. Con le varie premialità previste e approvato si dovrebbe poter arrivare a oltre 64.000 mc.

Sicuramente l'area necessita una riqualificazione, ma un intervento di queste dimensioni avrebbe sicuramente un impatto negativo su un' area che ha già parecchi problemi di viabilità.

Per questo ho presentato un emendamento in cui chiedevo di stralciare quest'area per consentire un ripensamento e valutare la possibilità, attraverso gli abituali strumenti urbanistici, di acquisire almeno parte dell'area, in modo da ridurre l'impatto edificatorio.

L'emendamento è stato bocciato. L'argomento più forte a sostegno dell'attuale ipotesi di intervento è che è meno peggio di quello che si voleva fare in passato.

Per le altre osservazioni vi rimando al filmato integrale delle due sedute o ai verbali.

PS
Curiosa la scelta dell'immagine di copertina del Documento di Piano. Un monito a non ripetere gli errori urbanistici del passato?