domenica 29 ottobre 2017
lunedì 23 ottobre 2017
Referendum Lombardia (2)
PARLI CON ME?
Premesso che non ho boicottato proprio niente. Ho solo deciso di non andare a votare.
Premesso che si potrebbe discutere a lungo se il “dovere civico” previsto dalla costituzione (art. 48) si riferisca solo alle consultazioni politiche o anche ai referendum (consultivi).
Premesso che non amo i referendum, condensato di democrazia che dà pochissimo spazio alle sfumature e ai distinguo.
Premesso che Zaia e Maroni hanno stravinto
Ho deciso di non andare a votare perchè non volevo dare la mia delega in bianco a Maroni.
Adesso sono curioso di vedere cosa succede.
Si accontenteranno della vittoria politica e dei vantaggi elettorali o fanno davvero sul serio?
domenica 22 ottobre 2017
Referendum lombardia
Oggi sono passato davanti al comune e ho approfittato del fatto che l'ufficio elettorale fosse aperto per farmi fare la nuova tessera elettorale.
Non perché serve (oggi non serve), non perché non mi ricordavo il numero del seggio (ci potrei andare a occhi chiusi), semplicemente perché quella precedente è già tutta piena. Credo di aver sempre votato. Tranne oggi.
venerdì 6 ottobre 2017
giovedì 7 settembre 2017
Variante al PGT - Osservazioni e modifiche
In due lunghe sedute del 30 e 31 Agosto 2017 il consiglio comunale ha proceduto a valutare, e in qualche caso accogliere, pareri e osservazioni che sono stati sottoposti nei termini previsti.
Nel corso delle sedute sono stati valutati prima i pareri degli enti superiori (Regione, Città Metropolitana Parco Agricolo Sud Milano, ARPA, ATS), poi gli emendamenti dei consiglieri comunali e, infine, le osservazioni sottoposte da operatori e cittadini.
L'accoglimento di pareri e osservazioni ha comportato alcune importanti modifiche rispetto al documento originale adottato con la delibera consiliare del 22 marzo 2017.
Il documento definitivo, con le dovute correzioni sarà ripresentato in consiglio comunale per l'approvazione definitiva.
In particolare il parere di Città Metropolitana (ex Provincia) ha messo in evidenza il contrasto tra variante e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) per quanto riguarda l'area di Cascina Antonietta. E' stato messo in evidenza che il sub-comparto B (44.400 mq) è area agricola e ne viene chiesto perentoriamente lo stralcio. La maggioranza si è adeguata, deliberando l'accoglimento del parere e, di fatto, affondando uno dei due progetti che caratterizzavano la variante. La "riqualificazione" di Cascina Antonietta avrebbe comportato anche la modifica degli svincoli tra vecchia vigevanese e tangenziale, risolvendo un problematico nodo viabilistico.
Possibile che dopo un anno di lavoro e 22.000 euro di consulenze al PIM, dovevamo aspettare il parere di Città Metropolitana per scoprire che si tratta di un'area agricola?
L'altro progetto importante era la riqualificazione dell'area ex Demalena, che non è stata toccata da nessuna modifica diretta. Ma una serie di osservazioni generali (premialità per le bonifiche, compensazioni ambientali, possibilità di costruire in altezza al limite di edifici confinanti già presenti) comportano una sostanziale modifica delle potenzialità edificatorie.
L'area ex Demalena è di 25.900 mq ed è prevista una utilizzazione territoriale (Ut)uguale a 0,5, cioè pavimenti per 12950 mq, corrispondenti a circa 40.000 metri cubi. Con le varie premialità previste e approvato si dovrebbe poter arrivare a oltre 64.000 mc.
Sicuramente l'area necessita una riqualificazione, ma un intervento di queste dimensioni avrebbe sicuramente un impatto negativo su un' area che ha già parecchi problemi di viabilità.
Per questo ho presentato un emendamento in cui chiedevo di stralciare quest'area per consentire un ripensamento e valutare la possibilità, attraverso gli abituali strumenti urbanistici, di acquisire almeno parte dell'area, in modo da ridurre l'impatto edificatorio.
L'emendamento è stato bocciato. L'argomento più forte a sostegno dell'attuale ipotesi di intervento è che è meno peggio di quello che si voleva fare in passato.
Per le altre osservazioni vi rimando al filmato integrale delle due sedute o ai verbali.
Nel corso delle sedute sono stati valutati prima i pareri degli enti superiori (Regione, Città Metropolitana Parco Agricolo Sud Milano, ARPA, ATS), poi gli emendamenti dei consiglieri comunali e, infine, le osservazioni sottoposte da operatori e cittadini.
L'accoglimento di pareri e osservazioni ha comportato alcune importanti modifiche rispetto al documento originale adottato con la delibera consiliare del 22 marzo 2017.
Il documento definitivo, con le dovute correzioni sarà ripresentato in consiglio comunale per l'approvazione definitiva.
In particolare il parere di Città Metropolitana (ex Provincia) ha messo in evidenza il contrasto tra variante e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) per quanto riguarda l'area di Cascina Antonietta. E' stato messo in evidenza che il sub-comparto B (44.400 mq) è area agricola e ne viene chiesto perentoriamente lo stralcio. La maggioranza si è adeguata, deliberando l'accoglimento del parere e, di fatto, affondando uno dei due progetti che caratterizzavano la variante. La "riqualificazione" di Cascina Antonietta avrebbe comportato anche la modifica degli svincoli tra vecchia vigevanese e tangenziale, risolvendo un problematico nodo viabilistico.
Possibile che dopo un anno di lavoro e 22.000 euro di consulenze al PIM, dovevamo aspettare il parere di Città Metropolitana per scoprire che si tratta di un'area agricola?
L'altro progetto importante era la riqualificazione dell'area ex Demalena, che non è stata toccata da nessuna modifica diretta. Ma una serie di osservazioni generali (premialità per le bonifiche, compensazioni ambientali, possibilità di costruire in altezza al limite di edifici confinanti già presenti) comportano una sostanziale modifica delle potenzialità edificatorie.
L'area ex Demalena è di 25.900 mq ed è prevista una utilizzazione territoriale (Ut)uguale a 0,5, cioè pavimenti per 12950 mq, corrispondenti a circa 40.000 metri cubi. Con le varie premialità previste e approvato si dovrebbe poter arrivare a oltre 64.000 mc.
Sicuramente l'area necessita una riqualificazione, ma un intervento di queste dimensioni avrebbe sicuramente un impatto negativo su un' area che ha già parecchi problemi di viabilità.
Per questo ho presentato un emendamento in cui chiedevo di stralciare quest'area per consentire un ripensamento e valutare la possibilità, attraverso gli abituali strumenti urbanistici, di acquisire almeno parte dell'area, in modo da ridurre l'impatto edificatorio.
L'emendamento è stato bocciato. L'argomento più forte a sostegno dell'attuale ipotesi di intervento è che è meno peggio di quello che si voleva fare in passato.
Per le altre osservazioni vi rimando al filmato integrale delle due sedute o ai verbali.
PS
Curiosa la scelta dell'immagine di copertina del Documento di Piano. Un monito a non ripetere gli errori urbanistici del passato?
Curiosa la scelta dell'immagine di copertina del Documento di Piano. Un monito a non ripetere gli errori urbanistici del passato?
sabato 15 luglio 2017
Il Bilancio è in equilibrio?
Il parere contrario espresso dal collegio dei revisori sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019, ha scatenato una serie di disquisizioni tecniche (o filosofiche) sulla garanzia degli equilibri.
Da una parte il collegio che mi pare sostenere la necessità di assicurare il permanere degli equilibri di bilancio in qualunque momento della gestione, dall'altra l'assessore Spendio e il segretario comunale secondo cui “l’equilibrio di bilancio non deve essere verificato giorno per giorno... ma deve essere verificato in prospettiva facendo riferimento alla fine dell’esercizio finanziario”.
A questo si aggiunge la diversa valenza data alle considerazioni fatte dal Dott. Specchia, Responsabile dell’Area Finanziaria del Comune di Trezzano, nel verbale delle attività di controllo sugli equilibri finanziari, da una parte considerate una certificazione del mancato rispetto degli equilibri e dall'altra una semplice raccomandazione interna sulle attività da svolgere per garantire il raggiungimento degli obiettivi.
Lasciamo questa questione molto tecnica a chi è in grado di affrontarla e speriamo che possa darci una risposta.
La mia esperienza è che un bilancio preventivo nasce, in equilibrio, sulla base di una serie di assunzioni che poi devono verificate in corso d'opera. Inevitabilmente la realtà è diversa dalle previsioni e il bilancio deve essere corretto di conseguenza. A parte casi drammatici, è sempre possibile riportarlo in equilibrio,
Questo vale anche per il bilancio di Trezzano. Magari bisognerà rinunciare a qualche spesa (come l'eliminazione dell'amianto dal tetto della scuola di via Manzoni, che sarà sicuramente spostata al 2018) o, più maldestramente, ipotizzare qualche entrata in più. Ma sono convinto che il bilancio sarà in equilibrio anche all'assestamento di novembre.
Ma questo non deve nascondere le gravi criticità che sono emerse dai documenti sottoposti al consiglio comunale.
Tralascio le disquisizioni sulle percentuali di accertamento rispetto agli stanziamenti o alla differenza tra accertamenti e gli impegni di spesa perché lasciano spazio a valutazioni molto discrezionali e di difficile verifica.
Guardiamo al concreto, alla cassa (cash is king!), che è il vero problema del Comune di Trezzano.
Il 2017 è iniziato con un fondo cassa di 2.006.301 €.
Da gennaio a giugno sono stati incassati 17.846.008 € e sono stati fatti pagamenti per 19.805.960€.
Il saldo di cassa si è ridotto a 46.348 €
Anche in questo caso si dovrebbe tener conto della ciclicità di alcune riscossioni (es. le tasse) ma rimane il fatto che nel periodo gennaio-giugno si è fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria (cioè la banca ha prestato soldi all'ente) per complessivi 140 giorni e per un importo massimo di € 3.703.435,00 in data 19/5/2017.
La situazione della cassa è una dimostrazione delle difficoltà di riscossione che incontra il comune, che è evidenziata chiaramente anche dalla situazione dei residui:
dal consuntivo 2016 risulta che il Comune ha residui attivi (crediti da gestioni precedenti) da incassare per 10.992.000,42 € , di cui:
Tassa rifiuti = € 3.944.439,37
Sanzioni codice della strada = € 1.999.661,10
Mense refezioni scolastiche = € 817.564,43
Recupero spese condominiali ERP = € 484.585,28
Allo stesso tempo ha residui passivi (debiti da pagare) per 8.125.076,16 €.
Il problema è che i debiti sono costituiti sopratutto da fatture 2016 che il Comune dovrà sicuramente onorare (anche se in ritardo), mentre i crediti sono di difficilissima esigibilità.
Finalmente sono arrivati i primi segnali di iniziative rivolte al recupero di queste somme che se non saranno incassate andranno ad alimentare il fondo crediti di dubbia esigibilità e a costituire un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.
Purtroppo risultati veri in termini di lotta all'evasione (incassi) sono ancora scarsi, possiamo solo registrare l'ottimistico inserimento di 410.000 € nella variazione del bilancio di previsione appena approvata.
Da una parte il collegio che mi pare sostenere la necessità di assicurare il permanere degli equilibri di bilancio in qualunque momento della gestione, dall'altra l'assessore Spendio e il segretario comunale secondo cui “l’equilibrio di bilancio non deve essere verificato giorno per giorno... ma deve essere verificato in prospettiva facendo riferimento alla fine dell’esercizio finanziario”.
A questo si aggiunge la diversa valenza data alle considerazioni fatte dal Dott. Specchia, Responsabile dell’Area Finanziaria del Comune di Trezzano, nel verbale delle attività di controllo sugli equilibri finanziari, da una parte considerate una certificazione del mancato rispetto degli equilibri e dall'altra una semplice raccomandazione interna sulle attività da svolgere per garantire il raggiungimento degli obiettivi.
Lasciamo questa questione molto tecnica a chi è in grado di affrontarla e speriamo che possa darci una risposta.
La mia esperienza è che un bilancio preventivo nasce, in equilibrio, sulla base di una serie di assunzioni che poi devono verificate in corso d'opera. Inevitabilmente la realtà è diversa dalle previsioni e il bilancio deve essere corretto di conseguenza. A parte casi drammatici, è sempre possibile riportarlo in equilibrio,
Questo vale anche per il bilancio di Trezzano. Magari bisognerà rinunciare a qualche spesa (come l'eliminazione dell'amianto dal tetto della scuola di via Manzoni, che sarà sicuramente spostata al 2018) o, più maldestramente, ipotizzare qualche entrata in più. Ma sono convinto che il bilancio sarà in equilibrio anche all'assestamento di novembre.
Ma questo non deve nascondere le gravi criticità che sono emerse dai documenti sottoposti al consiglio comunale.
Tralascio le disquisizioni sulle percentuali di accertamento rispetto agli stanziamenti o alla differenza tra accertamenti e gli impegni di spesa perché lasciano spazio a valutazioni molto discrezionali e di difficile verifica.
Guardiamo al concreto, alla cassa (cash is king!), che è il vero problema del Comune di Trezzano.
Il 2017 è iniziato con un fondo cassa di 2.006.301 €.
Da gennaio a giugno sono stati incassati 17.846.008 € e sono stati fatti pagamenti per 19.805.960€.
Il saldo di cassa si è ridotto a 46.348 €
Anche in questo caso si dovrebbe tener conto della ciclicità di alcune riscossioni (es. le tasse) ma rimane il fatto che nel periodo gennaio-giugno si è fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria (cioè la banca ha prestato soldi all'ente) per complessivi 140 giorni e per un importo massimo di € 3.703.435,00 in data 19/5/2017.
La situazione della cassa è una dimostrazione delle difficoltà di riscossione che incontra il comune, che è evidenziata chiaramente anche dalla situazione dei residui:
dal consuntivo 2016 risulta che il Comune ha residui attivi (crediti da gestioni precedenti) da incassare per 10.992.000,42 € , di cui:
Tassa rifiuti = € 3.944.439,37
Sanzioni codice della strada = € 1.999.661,10
Mense refezioni scolastiche = € 817.564,43
Recupero spese condominiali ERP = € 484.585,28
Allo stesso tempo ha residui passivi (debiti da pagare) per 8.125.076,16 €.
Il problema è che i debiti sono costituiti sopratutto da fatture 2016 che il Comune dovrà sicuramente onorare (anche se in ritardo), mentre i crediti sono di difficilissima esigibilità.
Finalmente sono arrivati i primi segnali di iniziative rivolte al recupero di queste somme che se non saranno incassate andranno ad alimentare il fondo crediti di dubbia esigibilità e a costituire un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.
Purtroppo risultati veri in termini di lotta all'evasione (incassi) sono ancora scarsi, possiamo solo registrare l'ottimistico inserimento di 410.000 € nella variazione del bilancio di previsione appena approvata.
Consiglio Comunale del 13 Luglio 2017 - Verifica degli equilibri di bilancio
I primi due punti in discussione al consiglio comunale del 13 luglio riguardavano il bilancio preventivo 2017- 2019.
Si trattava di una piccola variazione di bilancio (di cui diremo qualcosa in altra occasione) e della delibera di Assestamento Generale e di Verifica degli Equilibri di Bilancio.
I punti erano già stati discussi in occasione della commissione bilancio del 5 luglio, in un clima sostanzialmente sereno (qualche considerazione qui )
Successivamente, con un documento datato 5 luglio ma inviato ai consiglieri di minoranza il 10, il
collegio dei revisori esprime un motivato “parere contrario sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019”.
Al parere del collegio sono allegati una serie di documento di chiarimento preparati dal dott. Specchia.
Giovedì 13, a poche ore dal consiglio comunale, arriva la conferma del parere contrario del collegio dei revisori.
In apertura di consiglio, dopo essermi consultato con i colleghi di minoranza, suggerisco di rinviare i primi due punti ad altro consiglio comunale in modo da poter approfondire i rilievi, In particolare propongo di aspettare che si svolga la annunciata riunione del collegio dei revisori (21 Luglio) e magari di invitare il collegio dei revisori alla prossima seduta del consiglio in cui saranno discusse le due delibere (i tempi ci sono, visto che la verifica degli equilibri va approvata entro il 31 luglio).
La maggioranza vota contro la proposta e decide di proseguire il dibattito unificando i due punti in una unica discussione.
La minoranza decide di non partecipare al dibattito anche se, per garantire il numero legale, rimane in aula.
Nel mio intervento per la dichiarazione di voto cerco di spiegare che la questione importante non è legata alle incomprensioni, malintesi o addirittura contraddizioni nelle varie relazioni. Il problema è che dagli stessi chiarimenti forniti al collegio emergono criticità molto serie che andrebbero affrontate più incisivamente sia nella discussione sia nei fatti.
Non credo che pregiudichino gli equilibri di bilancio ma rappresentano un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.
In un prossimo post cercherò di fornire qualche elemento numerico che possa servire da spunto di riflessione
Si trattava di una piccola variazione di bilancio (di cui diremo qualcosa in altra occasione) e della delibera di Assestamento Generale e di Verifica degli Equilibri di Bilancio.
I punti erano già stati discussi in occasione della commissione bilancio del 5 luglio, in un clima sostanzialmente sereno (qualche considerazione qui )
Successivamente, con un documento datato 5 luglio ma inviato ai consiglieri di minoranza il 10, il
collegio dei revisori esprime un motivato “parere contrario sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019”.
Al parere del collegio sono allegati una serie di documento di chiarimento preparati dal dott. Specchia.
Giovedì 13, a poche ore dal consiglio comunale, arriva la conferma del parere contrario del collegio dei revisori.
In apertura di consiglio, dopo essermi consultato con i colleghi di minoranza, suggerisco di rinviare i primi due punti ad altro consiglio comunale in modo da poter approfondire i rilievi, In particolare propongo di aspettare che si svolga la annunciata riunione del collegio dei revisori (21 Luglio) e magari di invitare il collegio dei revisori alla prossima seduta del consiglio in cui saranno discusse le due delibere (i tempi ci sono, visto che la verifica degli equilibri va approvata entro il 31 luglio).
La maggioranza vota contro la proposta e decide di proseguire il dibattito unificando i due punti in una unica discussione.
La minoranza decide di non partecipare al dibattito anche se, per garantire il numero legale, rimane in aula.
Nel mio intervento per la dichiarazione di voto cerco di spiegare che la questione importante non è legata alle incomprensioni, malintesi o addirittura contraddizioni nelle varie relazioni. Il problema è che dagli stessi chiarimenti forniti al collegio emergono criticità molto serie che andrebbero affrontate più incisivamente sia nella discussione sia nei fatti.
Non credo che pregiudichino gli equilibri di bilancio ma rappresentano un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.
In un prossimo post cercherò di fornire qualche elemento numerico che possa servire da spunto di riflessione
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