domenica 22 ottobre 2017
Referendum lombardia
Oggi sono passato davanti al comune e ho approfittato del fatto che l'ufficio elettorale fosse aperto per farmi fare la nuova tessera elettorale.
Non perché serve (oggi non serve), non perché non mi ricordavo il numero del seggio (ci potrei andare a occhi chiusi), semplicemente perché quella precedente è già tutta piena. Credo di aver sempre votato. Tranne oggi.
venerdì 6 ottobre 2017
giovedì 7 settembre 2017
Variante al PGT - Osservazioni e modifiche
In due lunghe sedute del 30 e 31 Agosto 2017 il consiglio comunale ha proceduto a valutare, e in qualche caso accogliere, pareri e osservazioni che sono stati sottoposti nei termini previsti.
Nel corso delle sedute sono stati valutati prima i pareri degli enti superiori (Regione, Città Metropolitana Parco Agricolo Sud Milano, ARPA, ATS), poi gli emendamenti dei consiglieri comunali e, infine, le osservazioni sottoposte da operatori e cittadini.
L'accoglimento di pareri e osservazioni ha comportato alcune importanti modifiche rispetto al documento originale adottato con la delibera consiliare del 22 marzo 2017.
Il documento definitivo, con le dovute correzioni sarà ripresentato in consiglio comunale per l'approvazione definitiva.
In particolare il parere di Città Metropolitana (ex Provincia) ha messo in evidenza il contrasto tra variante e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) per quanto riguarda l'area di Cascina Antonietta. E' stato messo in evidenza che il sub-comparto B (44.400 mq) è area agricola e ne viene chiesto perentoriamente lo stralcio. La maggioranza si è adeguata, deliberando l'accoglimento del parere e, di fatto, affondando uno dei due progetti che caratterizzavano la variante. La "riqualificazione" di Cascina Antonietta avrebbe comportato anche la modifica degli svincoli tra vecchia vigevanese e tangenziale, risolvendo un problematico nodo viabilistico.
Possibile che dopo un anno di lavoro e 22.000 euro di consulenze al PIM, dovevamo aspettare il parere di Città Metropolitana per scoprire che si tratta di un'area agricola?
L'altro progetto importante era la riqualificazione dell'area ex Demalena, che non è stata toccata da nessuna modifica diretta. Ma una serie di osservazioni generali (premialità per le bonifiche, compensazioni ambientali, possibilità di costruire in altezza al limite di edifici confinanti già presenti) comportano una sostanziale modifica delle potenzialità edificatorie.
L'area ex Demalena è di 25.900 mq ed è prevista una utilizzazione territoriale (Ut)uguale a 0,5, cioè pavimenti per 12950 mq, corrispondenti a circa 40.000 metri cubi. Con le varie premialità previste e approvato si dovrebbe poter arrivare a oltre 64.000 mc.
Sicuramente l'area necessita una riqualificazione, ma un intervento di queste dimensioni avrebbe sicuramente un impatto negativo su un' area che ha già parecchi problemi di viabilità.
Per questo ho presentato un emendamento in cui chiedevo di stralciare quest'area per consentire un ripensamento e valutare la possibilità, attraverso gli abituali strumenti urbanistici, di acquisire almeno parte dell'area, in modo da ridurre l'impatto edificatorio.
L'emendamento è stato bocciato. L'argomento più forte a sostegno dell'attuale ipotesi di intervento è che è meno peggio di quello che si voleva fare in passato.
Per le altre osservazioni vi rimando al filmato integrale delle due sedute o ai verbali.
Nel corso delle sedute sono stati valutati prima i pareri degli enti superiori (Regione, Città Metropolitana Parco Agricolo Sud Milano, ARPA, ATS), poi gli emendamenti dei consiglieri comunali e, infine, le osservazioni sottoposte da operatori e cittadini.
L'accoglimento di pareri e osservazioni ha comportato alcune importanti modifiche rispetto al documento originale adottato con la delibera consiliare del 22 marzo 2017.
Il documento definitivo, con le dovute correzioni sarà ripresentato in consiglio comunale per l'approvazione definitiva.
In particolare il parere di Città Metropolitana (ex Provincia) ha messo in evidenza il contrasto tra variante e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) per quanto riguarda l'area di Cascina Antonietta. E' stato messo in evidenza che il sub-comparto B (44.400 mq) è area agricola e ne viene chiesto perentoriamente lo stralcio. La maggioranza si è adeguata, deliberando l'accoglimento del parere e, di fatto, affondando uno dei due progetti che caratterizzavano la variante. La "riqualificazione" di Cascina Antonietta avrebbe comportato anche la modifica degli svincoli tra vecchia vigevanese e tangenziale, risolvendo un problematico nodo viabilistico.
Possibile che dopo un anno di lavoro e 22.000 euro di consulenze al PIM, dovevamo aspettare il parere di Città Metropolitana per scoprire che si tratta di un'area agricola?
L'altro progetto importante era la riqualificazione dell'area ex Demalena, che non è stata toccata da nessuna modifica diretta. Ma una serie di osservazioni generali (premialità per le bonifiche, compensazioni ambientali, possibilità di costruire in altezza al limite di edifici confinanti già presenti) comportano una sostanziale modifica delle potenzialità edificatorie.
L'area ex Demalena è di 25.900 mq ed è prevista una utilizzazione territoriale (Ut)uguale a 0,5, cioè pavimenti per 12950 mq, corrispondenti a circa 40.000 metri cubi. Con le varie premialità previste e approvato si dovrebbe poter arrivare a oltre 64.000 mc.
Sicuramente l'area necessita una riqualificazione, ma un intervento di queste dimensioni avrebbe sicuramente un impatto negativo su un' area che ha già parecchi problemi di viabilità.
Per questo ho presentato un emendamento in cui chiedevo di stralciare quest'area per consentire un ripensamento e valutare la possibilità, attraverso gli abituali strumenti urbanistici, di acquisire almeno parte dell'area, in modo da ridurre l'impatto edificatorio.
L'emendamento è stato bocciato. L'argomento più forte a sostegno dell'attuale ipotesi di intervento è che è meno peggio di quello che si voleva fare in passato.
Per le altre osservazioni vi rimando al filmato integrale delle due sedute o ai verbali.
PS
Curiosa la scelta dell'immagine di copertina del Documento di Piano. Un monito a non ripetere gli errori urbanistici del passato?
Curiosa la scelta dell'immagine di copertina del Documento di Piano. Un monito a non ripetere gli errori urbanistici del passato?
sabato 15 luglio 2017
Il Bilancio è in equilibrio?
Il parere contrario espresso dal collegio dei revisori sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019, ha scatenato una serie di disquisizioni tecniche (o filosofiche) sulla garanzia degli equilibri.
Da una parte il collegio che mi pare sostenere la necessità di assicurare il permanere degli equilibri di bilancio in qualunque momento della gestione, dall'altra l'assessore Spendio e il segretario comunale secondo cui “l’equilibrio di bilancio non deve essere verificato giorno per giorno... ma deve essere verificato in prospettiva facendo riferimento alla fine dell’esercizio finanziario”.
A questo si aggiunge la diversa valenza data alle considerazioni fatte dal Dott. Specchia, Responsabile dell’Area Finanziaria del Comune di Trezzano, nel verbale delle attività di controllo sugli equilibri finanziari, da una parte considerate una certificazione del mancato rispetto degli equilibri e dall'altra una semplice raccomandazione interna sulle attività da svolgere per garantire il raggiungimento degli obiettivi.
Lasciamo questa questione molto tecnica a chi è in grado di affrontarla e speriamo che possa darci una risposta.
La mia esperienza è che un bilancio preventivo nasce, in equilibrio, sulla base di una serie di assunzioni che poi devono verificate in corso d'opera. Inevitabilmente la realtà è diversa dalle previsioni e il bilancio deve essere corretto di conseguenza. A parte casi drammatici, è sempre possibile riportarlo in equilibrio,
Questo vale anche per il bilancio di Trezzano. Magari bisognerà rinunciare a qualche spesa (come l'eliminazione dell'amianto dal tetto della scuola di via Manzoni, che sarà sicuramente spostata al 2018) o, più maldestramente, ipotizzare qualche entrata in più. Ma sono convinto che il bilancio sarà in equilibrio anche all'assestamento di novembre.
Ma questo non deve nascondere le gravi criticità che sono emerse dai documenti sottoposti al consiglio comunale.
Tralascio le disquisizioni sulle percentuali di accertamento rispetto agli stanziamenti o alla differenza tra accertamenti e gli impegni di spesa perché lasciano spazio a valutazioni molto discrezionali e di difficile verifica.
Guardiamo al concreto, alla cassa (cash is king!), che è il vero problema del Comune di Trezzano.
Il 2017 è iniziato con un fondo cassa di 2.006.301 €.
Da gennaio a giugno sono stati incassati 17.846.008 € e sono stati fatti pagamenti per 19.805.960€.
Il saldo di cassa si è ridotto a 46.348 €
Anche in questo caso si dovrebbe tener conto della ciclicità di alcune riscossioni (es. le tasse) ma rimane il fatto che nel periodo gennaio-giugno si è fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria (cioè la banca ha prestato soldi all'ente) per complessivi 140 giorni e per un importo massimo di € 3.703.435,00 in data 19/5/2017.
La situazione della cassa è una dimostrazione delle difficoltà di riscossione che incontra il comune, che è evidenziata chiaramente anche dalla situazione dei residui:
dal consuntivo 2016 risulta che il Comune ha residui attivi (crediti da gestioni precedenti) da incassare per 10.992.000,42 € , di cui:
Tassa rifiuti = € 3.944.439,37
Sanzioni codice della strada = € 1.999.661,10
Mense refezioni scolastiche = € 817.564,43
Recupero spese condominiali ERP = € 484.585,28
Allo stesso tempo ha residui passivi (debiti da pagare) per 8.125.076,16 €.
Il problema è che i debiti sono costituiti sopratutto da fatture 2016 che il Comune dovrà sicuramente onorare (anche se in ritardo), mentre i crediti sono di difficilissima esigibilità.
Finalmente sono arrivati i primi segnali di iniziative rivolte al recupero di queste somme che se non saranno incassate andranno ad alimentare il fondo crediti di dubbia esigibilità e a costituire un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.
Purtroppo risultati veri in termini di lotta all'evasione (incassi) sono ancora scarsi, possiamo solo registrare l'ottimistico inserimento di 410.000 € nella variazione del bilancio di previsione appena approvata.
Da una parte il collegio che mi pare sostenere la necessità di assicurare il permanere degli equilibri di bilancio in qualunque momento della gestione, dall'altra l'assessore Spendio e il segretario comunale secondo cui “l’equilibrio di bilancio non deve essere verificato giorno per giorno... ma deve essere verificato in prospettiva facendo riferimento alla fine dell’esercizio finanziario”.
A questo si aggiunge la diversa valenza data alle considerazioni fatte dal Dott. Specchia, Responsabile dell’Area Finanziaria del Comune di Trezzano, nel verbale delle attività di controllo sugli equilibri finanziari, da una parte considerate una certificazione del mancato rispetto degli equilibri e dall'altra una semplice raccomandazione interna sulle attività da svolgere per garantire il raggiungimento degli obiettivi.
Lasciamo questa questione molto tecnica a chi è in grado di affrontarla e speriamo che possa darci una risposta.
La mia esperienza è che un bilancio preventivo nasce, in equilibrio, sulla base di una serie di assunzioni che poi devono verificate in corso d'opera. Inevitabilmente la realtà è diversa dalle previsioni e il bilancio deve essere corretto di conseguenza. A parte casi drammatici, è sempre possibile riportarlo in equilibrio,
Questo vale anche per il bilancio di Trezzano. Magari bisognerà rinunciare a qualche spesa (come l'eliminazione dell'amianto dal tetto della scuola di via Manzoni, che sarà sicuramente spostata al 2018) o, più maldestramente, ipotizzare qualche entrata in più. Ma sono convinto che il bilancio sarà in equilibrio anche all'assestamento di novembre.
Ma questo non deve nascondere le gravi criticità che sono emerse dai documenti sottoposti al consiglio comunale.
Tralascio le disquisizioni sulle percentuali di accertamento rispetto agli stanziamenti o alla differenza tra accertamenti e gli impegni di spesa perché lasciano spazio a valutazioni molto discrezionali e di difficile verifica.
Guardiamo al concreto, alla cassa (cash is king!), che è il vero problema del Comune di Trezzano.
Il 2017 è iniziato con un fondo cassa di 2.006.301 €.
Da gennaio a giugno sono stati incassati 17.846.008 € e sono stati fatti pagamenti per 19.805.960€.
Il saldo di cassa si è ridotto a 46.348 €
Anche in questo caso si dovrebbe tener conto della ciclicità di alcune riscossioni (es. le tasse) ma rimane il fatto che nel periodo gennaio-giugno si è fatto ricorso all'anticipazione di tesoreria (cioè la banca ha prestato soldi all'ente) per complessivi 140 giorni e per un importo massimo di € 3.703.435,00 in data 19/5/2017.
La situazione della cassa è una dimostrazione delle difficoltà di riscossione che incontra il comune, che è evidenziata chiaramente anche dalla situazione dei residui:
dal consuntivo 2016 risulta che il Comune ha residui attivi (crediti da gestioni precedenti) da incassare per 10.992.000,42 € , di cui:
Tassa rifiuti = € 3.944.439,37
Sanzioni codice della strada = € 1.999.661,10
Mense refezioni scolastiche = € 817.564,43
Recupero spese condominiali ERP = € 484.585,28
Allo stesso tempo ha residui passivi (debiti da pagare) per 8.125.076,16 €.
Il problema è che i debiti sono costituiti sopratutto da fatture 2016 che il Comune dovrà sicuramente onorare (anche se in ritardo), mentre i crediti sono di difficilissima esigibilità.
Finalmente sono arrivati i primi segnali di iniziative rivolte al recupero di queste somme che se non saranno incassate andranno ad alimentare il fondo crediti di dubbia esigibilità e a costituire un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.
Purtroppo risultati veri in termini di lotta all'evasione (incassi) sono ancora scarsi, possiamo solo registrare l'ottimistico inserimento di 410.000 € nella variazione del bilancio di previsione appena approvata.
Consiglio Comunale del 13 Luglio 2017 - Verifica degli equilibri di bilancio
I primi due punti in discussione al consiglio comunale del 13 luglio riguardavano il bilancio preventivo 2017- 2019.
Si trattava di una piccola variazione di bilancio (di cui diremo qualcosa in altra occasione) e della delibera di Assestamento Generale e di Verifica degli Equilibri di Bilancio.
I punti erano già stati discussi in occasione della commissione bilancio del 5 luglio, in un clima sostanzialmente sereno (qualche considerazione qui )
Successivamente, con un documento datato 5 luglio ma inviato ai consiglieri di minoranza il 10, il
collegio dei revisori esprime un motivato “parere contrario sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019”.
Al parere del collegio sono allegati una serie di documento di chiarimento preparati dal dott. Specchia.
Giovedì 13, a poche ore dal consiglio comunale, arriva la conferma del parere contrario del collegio dei revisori.
In apertura di consiglio, dopo essermi consultato con i colleghi di minoranza, suggerisco di rinviare i primi due punti ad altro consiglio comunale in modo da poter approfondire i rilievi, In particolare propongo di aspettare che si svolga la annunciata riunione del collegio dei revisori (21 Luglio) e magari di invitare il collegio dei revisori alla prossima seduta del consiglio in cui saranno discusse le due delibere (i tempi ci sono, visto che la verifica degli equilibri va approvata entro il 31 luglio).
La maggioranza vota contro la proposta e decide di proseguire il dibattito unificando i due punti in una unica discussione.
La minoranza decide di non partecipare al dibattito anche se, per garantire il numero legale, rimane in aula.
Nel mio intervento per la dichiarazione di voto cerco di spiegare che la questione importante non è legata alle incomprensioni, malintesi o addirittura contraddizioni nelle varie relazioni. Il problema è che dagli stessi chiarimenti forniti al collegio emergono criticità molto serie che andrebbero affrontate più incisivamente sia nella discussione sia nei fatti.
Non credo che pregiudichino gli equilibri di bilancio ma rappresentano un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.
In un prossimo post cercherò di fornire qualche elemento numerico che possa servire da spunto di riflessione
Si trattava di una piccola variazione di bilancio (di cui diremo qualcosa in altra occasione) e della delibera di Assestamento Generale e di Verifica degli Equilibri di Bilancio.
I punti erano già stati discussi in occasione della commissione bilancio del 5 luglio, in un clima sostanzialmente sereno (qualche considerazione qui )
Successivamente, con un documento datato 5 luglio ma inviato ai consiglieri di minoranza il 10, il
collegio dei revisori esprime un motivato “parere contrario sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019”.
Al parere del collegio sono allegati una serie di documento di chiarimento preparati dal dott. Specchia.
Giovedì 13, a poche ore dal consiglio comunale, arriva la conferma del parere contrario del collegio dei revisori.
In apertura di consiglio, dopo essermi consultato con i colleghi di minoranza, suggerisco di rinviare i primi due punti ad altro consiglio comunale in modo da poter approfondire i rilievi, In particolare propongo di aspettare che si svolga la annunciata riunione del collegio dei revisori (21 Luglio) e magari di invitare il collegio dei revisori alla prossima seduta del consiglio in cui saranno discusse le due delibere (i tempi ci sono, visto che la verifica degli equilibri va approvata entro il 31 luglio).
La maggioranza vota contro la proposta e decide di proseguire il dibattito unificando i due punti in una unica discussione.
La minoranza decide di non partecipare al dibattito anche se, per garantire il numero legale, rimane in aula.
Nel mio intervento per la dichiarazione di voto cerco di spiegare che la questione importante non è legata alle incomprensioni, malintesi o addirittura contraddizioni nelle varie relazioni. Il problema è che dagli stessi chiarimenti forniti al collegio emergono criticità molto serie che andrebbero affrontate più incisivamente sia nella discussione sia nei fatti.
Non credo che pregiudichino gli equilibri di bilancio ma rappresentano un fardello sempre più pesante che rischia di rendere molto difficile l'azione amministrativa.
In un prossimo post cercherò di fornire qualche elemento numerico che possa servire da spunto di riflessione
martedì 11 luglio 2017
Verifica degli equilibri di bilancio
I primi due punti all'ordine del giorno
del Consiglio comunale del 13 Luglio riguardano il Bilancio di
Previsione 2017.
Il primo punto consiste in una piccola variazione,
il secondo nell'assestamento generale e nella verifica degli equilibri di bilancio. Si tratta di un passaggio molto importante che
da un lato (Assestamento Generale) accoglie le variazioni
intervenute a seguito del rendiconto definitivo 2016 (che è stato
successivo all'approvazione del preventivo), delle variazioni di
bilancio approvate dalla giunta e le eventuali variazioni richieste
dai funzionari, dall'altro rappresenta un importante momento di
verifica (che la legge impone di fare obbligatoriamente entro il 31
luglio) per garantire che ci siano ancora le condizioni di equilibrio
tra le entrate e le uscite previste (Verifica degli equilibri di
bilancio).
Non si tratta, quindi, di un semplice
aggiornamento dei dati ma di un passaggio fondamentale per l'ente.
Il 5
luglio si è tenuta una commissione bilancio durante la quale sono
state illustrate la variazione di bilancio e l'assestamento generale.
La variazione di bilancio è, da un
punto di vista contabile, molto piccola anche se merita un commento
che farò in seguito.
L'assestamento evidenzia le criticità
già discusse in tante occasioni, aggravate dalla necessità di togliere dal bilancio ca 300.000 euro di entrate costituite da contributi che
avrebbero dovuto arrivare dalla Provincia. Visto lo stato di
difficoltà finanziaria dell' ente Città Metropolitana, subentrato
alla Provincia, si ritiene che siano difficilmente incassabili.
A fronte di questa importante minore
entrata e di una serie di piccoli aggiustamenti all'interno dei
singoli capitoli di spesa richiesti da vari funzionari, l'equilibrio
è sostanzialmente raggiunto grazi a 410.000 euro di aumento delle
entrate previste per la lotta all'evasione (IMU), di cui 350.000
legati ad una singola sentenza che ha dato ragione al comune di
Trezzano.
Si tratta di una notizia molto
importante e personalmente voglio complimentarmi con
l'amministrazione perché finalmente si vede una decisa azione ne
recupero delle somme dovute all'ente. L'unico punto da discutere
poteva essere quello se questa entrata poteva considerarsi
“incassabile” entro l'anno, come previsto dal bilancio, e che
fine hanno fatto tutte le altre azioni previste per la lotta
all'illegalità e all'evasione.
Questa era la discussione che mi
preparavo a fare in consiglio comunale.
Ma il 10 Luglio, ad integrazione dei
documenti ricevuti, arriva il parere del Collegio dei Revisori e una
serie di approfondimenti da parte del dott. Specchia, responsabile
finanziario del Comune di Trezzano.
Il collegio dei revisori esprime un motivato “parere contrario sulla proposta di deliberazione consiliare di verifica degli equilibri del bilancio triennale 2017-2019”.A questo punto aspettiamo con interesse la seduta del consiglio comunale di giovedì 13 Luglio.
giovedì 11 maggio 2017
Rendiconto 2016 - Consiglio Comunale del 10 maggio 2017
A poco più di un mese
dalla discussione dedicata all'approvazione del bilancio preventivo
2017, eccoci a discutere del rendiconto 2016.
Può sembrare una semplice
presa d'atto, quasi un adempimento burocratico o addirittura un
inutile salto nel passato ma invece credo che sia un momento molto
importante.
In qualche modo rimettiamo
i piedi per terra e dai discorsi basati su stime ed ipotesi, torniamo
alla (dura?) realtà.
Dopo le variazioni di un
mutevole bilancio di previsione che, per sua natura, viene
continuamente modificato (l'ultima variazione del bilancio di
previsione 2016 è del 20 dicembre 2016) con poste che appaiano e
scompaiono, e si fa sempre fatica, parlo per me ovviamente, a
capire quando si illustrano dati reali e quando si parla di auspici e
previsioni, finalmente riusciamo a "cogliere l'attimo" e a fare la
fotografia di una situazione reale.
La fotografia della
situazione economico-finanziaria del comune al 31 dicembre 2016.
Una fotografia che, purtroppo, riusciamo a fare solo il 10 maggio – non c'è ironia, sono convinto che tutto sia fatto nel rispetto della norma e che probabilmente non si possa fare diversamente - comunque, anche se non recentissima, rimane molto importante.
Anche perché si tratta una fotografia, della situazione reale, a due anni e mezzo dall'insediamento della giunta, praticamente a metà del mandato.
Una fotografia che, purtroppo, riusciamo a fare solo il 10 maggio – non c'è ironia, sono convinto che tutto sia fatto nel rispetto della norma e che probabilmente non si possa fare diversamente - comunque, anche se non recentissima, rimane molto importante.
Anche perché si tratta una fotografia, della situazione reale, a due anni e mezzo dall'insediamento della giunta, praticamente a metà del mandato.
Questo vale anche per noi
consiglieri.... devo dire che all'inizio ho fatto abbastanza fatica,
non sono esperto di bilanci, né di amministrazione pubblica ma mi
sono dedicato con impegno. Perché sono convinto che il bilancio
preventivo è il documento fondamentale di una amministrazione
pubblica e che il rendiconto annuale è la “pagella” che
consente la verifica dei risultati e di confrontarli con quelle che
erano le aspettative.
Quando abbiamo iniziato,
nel 2014, il primo documento importante è stato il rendiconto 2013 ,
che dava una fotografia molto chiara della situazione
economico-finanziaria del comune e, secondo me, ne evidenziava
benissimo i problemi strutturali.
Il punto è capire cosa è
stato fatto per affrontare questi problemi.
Devo
ringraziare i funzionari comunali e, anche l'assessore, che sono
sempre stati disponibili e di aiuto per capire e approfondire alcuni
argomenti, che spesso trovano spiegazione in anni precedenti.
Preferisco
precisare subito che sono convinto che che tutto sia stato fatto nel
rispetto della norma. Le mie domande sono solo un modo per capire
una situazione, do per scontato che quello che è stato fatto, e mi
riferisco anche al passato, sia stato fatto rispettando le norme.
All'inizio, facevo fatica
a capire come fosse possibile considerare ancora esigibili crediti
risalenti a parecchi anni prima e per i quali era facile prevedere la
difficoltà di arrivare ad un incasso. Poi le nuove norme sul
bilancio ci hanno costretto, come amministrazione, a istituire un
fondo di riserva e a fare più chiarezza.
Questo non ha risolto
tutti i problemi, anche quest'anno il riaccertamento dei residui ha
portato alla cancellazione di oltre un milione di euro di residui
attivi.
Una parte di queste
cancellazioni è fisiologica ed inevitabile o dovuta a una semplice
correzione di errori materiali, ma una parte importante è dovuta a crediti
risalenti agli anni precedenti e adesso ritenuti inesigibili.
Con un impatto sul
bilancio e sui cittadini. Ad esempio nel caso della tassa sui rifiuti, i crediti stralciati vengono imputati come voce aggiuntiva di costo e
ripartiti tra i contribuenti.
Ma quando le entrate
previste non si traducono in un flusso di cassa in entrata ecco che
si realizza un disallineamento tra incassi e pagamenti, portando ad
una sofferenza finanziaria.
Quando facevo notare
l'insostenibilità del meccanismo dell'anticipazione di cassa, mi si
rispondeva, anche qui in consiglio comunale, che tutte le aziende
funzionano così.
Noto che ultimamente anche
i revisori, soprattutto nel parere sul bilancio di previsione, hanno
posto molta attenzione su questo aspetto.
Io dico che
l'anticipazione di cassa non è un male in sé, ci sono aziende che
funzionano grazie a quella. Se una azienda genera profitti,
l'anticipazione di cassa rappresenta una forma di finanziamento a
basso costo.
Per un comune credo che
invece sia un fatto critico, da tenere sotto attenzione,
E' vero che abbiamo chiuso
il 2016 con una discreta cassa, ma nel corso dell'anno, su 365 giorni
, siamo stati in anticipazione di cassa per 278 giorni.
Sappiamo anche che, oggi, gli
interessi pagati sono bassissimi, ma basterebbe che ripartisse
l'inflazione (e quindi i tassi di interesse), per dover sopportare oneri
molto più alti.
I documenti allegati al
rendiconto consentono una analisi abbastanza semplice delle
principali cause delle difficoltà finanziarie del comune.
Ci sono alcun voci di
entrata per le quali la componente di residui relativi agli anni
precedenti è addirittura superiore agli accertamenti dell'anno di
competenza (2016).
Nonostante stralci e
cancellazioni già effettuati, abbiamo a bilancio, tra i residui
attivi, circa due milioni di euro di multe non riscosse, quasi 4 milioni di tassa rifiuti non
riscossa, 400 mila euro di affitti e spese condominiali per gli
alloggi di proprietà del comune. E ho citato solo le cifre più
importanti, presenti a bilancio.
A queste dobbiamo
aggiungere quelle che non sono scritte a bilancio, ma che possiamo
solo stimare.
Ad esempio l'evasione
dell'IMU, che essendo evasione non compare tra i crediti accertati.
Già un paio d'anni fa era stata fatta una stima di un'evasione
superiore al milione di euro all'anno.
Cosa possiamo concludere?
Che la situazione non è molto diversa da qulla di tre anni fa e
nonostante la consapevolezza del problema non si sia ancora riusciti
ad affrontarlo concretamente.
Con la conseguenza che una
fetta molto importante dell'avanzo di amministrazione è bloccata in
un fondo e non né possibile utilizzare questi soldi per gli
interventi che servirebbero alla città.
L'ho già detto in altre
occasioni, e ci tengo a ripeterlo in questa occasione, credo che
questa amministrazione abbia fatto molto e spesso bene per alcuni in
alcuni aspetti della gestione ordinaria; faccio riferimento in
particolare alla manutenzione del verde , che rappresenta un impegno
di spesa molto importante ma che sta dando dei risultati visibili a
tutti, così anche il programma di rifacimento delle strade e
l'impegno per la rimozione dell'amianto dalle scuole.
Ma se vogliamo aver la
possibilità di affrontare investimenti importanti bisogna iniziare una lotta
incisiva all'evasione e sbloccare le risorse oggi congelate nei
residui attivi.
Anche per questo aspetto
la lettura del bilancio dà indicazioni chiare: le spese di
investimento sono state di poco più di un milione di euro. In
pratica 600 mila euro di manutenzioni straordinarie di edifici,
parchi strade, 180 mila euro per il parcheggio di via Curiel.
Sono stati stati stanziati
anche 100 mila euro per la rete informatica. Speriamo che dia frutti al
più presto... e si riesca anche a dare una sistemata alla pagina
internet del comune che diventa sempre più brutta e confusa.
Sicuramente meglio di anni
precedenti, ma non sono certo gli investimenti che servirebbero a
Trezzano. E sinceramente neanche quelli previsti con il bilancio
2016, che prevedeva più di 3 milioni di spese in conto capitale.
Ma emerge anche un altro
dato a fronte di un milione di euro di spese di investimento ci sono
stati 1.560.000 euro di accertamenti ed incassi in conto capitale
Le voci più importanti: alienazione del diritto di proprietà delle case costruite in
convenzione (672 mila euro) alienazioni di terreni (170 mila) concessioni edilizie (201 mila)
Quindi entrate in conto
capitale per 1,5 milioni spese in conto capitale per 1 milione.
La differenza si spiega in parte si spiega con le
entrate e le uscite del fondo pluriennale vincolato, ma dal bilancio
vediamo anche che 300.000 euro di entrate in conto capitale sono state
utilizzate per finanziare spesa corrente.
Cioè, entrate che , in
una logica ideale, dovrebbero servire a finanziare opere pubbliche e
strutture a servizio dei cittadini sono state utilizzate per
finanziare spesa corrente.
Di nuovo, niente di
illecito, tutto è fatto nel rispetto della norma che prevede che le
entrate in conto capitale possano essere utilizzate per finanziare
specifiche spese correnti (manutenzione del verde manutenzione delle
strade...).
Si tratta comunque di un
segnale da non sottovalutare e che evidenzia la difficoltà a trovare
risorse per finanziare le opere pubbliche, e la tentazione di
risolvere i problemi di liquidità e gestione ordinaria attraverso
entrate in conto capitale.
Servono interventi
strutturali, che consentano di intervenire sull'evasione e sui
crediti residui, per migliorare le capacità di esazione. altrimenti
ogni anno ci troveremo a rincorrere nuove entrate derivanti dalla
cessione di beni comunali o dalle concessioni edilizie.
Nonostante se ne parli da
anni, di questi interventi nel rendiconto 2016 ancora non c'è traccia
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